16 febbraio 2023

Ecobonus: i Lavori Ammessi alla Detrazione Risparmio Energetico e i Limiti di Spesa

Le detrazioni per risparmio energetico, o ecobonus, sono agevolazioni per lavori di riqualificazione energetica della casa: le spese sostenute nel 2022 vanno inserite nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2023, in quella del 2024 le spese del 2023. In questa guida vediamo quali spese rientrano nell'ecobonus, come si calcola la detrazione per risparmio energetico e i limiti di spesa.

Ecobonus: calcolo della detrazione per risparmio energetico

L'ecobonus prevede la detrazione al 50% o al 65% per singole unità abitative a seconda di quali lavori di riqualificazione energetica sono stati svolti, invece in caso di ristrutturazione per risparmio energetico su parti comuni dei condomini si può arrivare fino al 75% di quanto speso dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2024, percentuale che sale filo all'80-85% in caso di interventi per la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e di coimbentazione.

Importante sottolineare che per la detrazione per installazione di pannelli fotovoltaici è del tipo "detrazione al 50% per ristrutturazione edilizia" e dunque non rientra nell'ecobonus, come precisato dall'Agenzia delle Entrate già nel 2013.


Chi può richiedere l'ecobonus

I soggetti che hanno diritto alle detrazioni per risparmio energetico sono espressamente specificati dalla legge:
  • persone fisiche: titolari di un diritto reale sull'immobile (quindi anche chi ha l'usufrutto della casa se paga le spese per i lavori), condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa: persone fisiche, società di persone, società di capitali; ribadiamo infatti che l'ecobonus è una detrazione fiscale Irpef o Ires, percepita in 10 rate nelle successive 10 dichiarazioni dei redditi
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
I documenti per l'ecobonus riqualificazione energetica sono gli stessi per i lavori di riqualificazione energetica su casa singola che per le parti comuni dei condomini: bonifico parlante, asseverazione del tecnico e comunicazione all'Enea. Per maggiori dettagli leggete la guida Ecobonus: come inviare la dichiarazione all'Enea e quali documenti servono.

I documenti per la detrazione risparmio energetico lavori su parti comuni del condominio sono a cura dell'amministratore, al singolo condomino deve essere consegnato un riepilogo delle spese con il dettaglio del versamento per ogni singolo occupante e questo documento deve essere conservato o presentato al Caf o al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi.

La detrazione fiscale dell'ecobonus viene suddivisa in 10 rate annuali nella dichiarazione dei redditi di chi effettua il pagamento, per il quale occorrono sistemi di pagamento tracciabili (bonifico parlante, carte di credito ecc...). Sono ovviamente necessarie tutte le fatture e le certificazioni degli impianti installati.

Ecobonus e cessione del credito d'imposta

Con la cessione del credito d'imposta per l'ecobonus l'utente (il proprietario dell'immobile, il condomino ecc...) può avere subito uno sconto in fattura, in accordo con il fornitore, per l'intero ammontare della detrazione, senza dover attendere il rimborso a rate nella dichiarazione dei redditi. La società che effettua i lavori o il fornitore rientrerà della spesa attraverso la detrazione, che sarà dunque a suo favore.

In questo modo potrà usufruire delle detrazioni per risparmio energetico anche chi è incapiente e si trova nella "no tax area" e chi ha un regime agevolato che non consente la detrazione.

AGGIORNAMENTO - Con il decreto legge n. 11 del 16 febbraio 2023 emanato dal governo non è più possibile la cessione del credito d'imposta con sconto in fattura per i lavori iniziati dal 17 febbraio in poi, nulla cambia per quelli iniziati prima.

Cosa rientra nelle detrazioni per risparmio energetico?

I lavori che rientrano nelle detrazioni per risparmio energetico dipendono dal tipo di abitazione su cui sono eseguiti e dal tipo di lavori, dunque si deve distinguere caso per caso con precisione.

Detrazioni risparmio energetico su singole unità abitative

In questo caso l'ecobonus è applicabile per lavori su case indipendenti e su singoli appartamenti di un condominio.

Come detto ad inizio articolo, alcuni interventi di riqualificazione energetica hanno subito la riduzione dell'agevolazione dal 65% al 50% ma è stato elevato il limite massimo di spesa. Quanto scritto qui vale per i lavori pagati nel periodo 2018-24 (quindi quelli pagati nel 2021 sono da indicare nella dichiarazione dei redditi da fare 2022 per avere lo sgravio fiscale).

Lavori ammessi alla detrazione 50% riqualificazione energetica (era al 65% per quelli pagati fino al 31 dicembre 2017):
  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi
  • acquisto di schermature solari (si ottiene l'agevolazione fiscale per l'installazione di chiusure oscuranti, tende esterne, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, come da elenco riportato nell'allegato M al D.lgs. 29 dicembre 2006 n. 311)
  • installazione di caldaie a biomassa
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe energetica A (l'agevolazione rimane al 65% della spesa sostenuta se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02)
Lavori ammessi alla detrazione 65% riqualificazione energetica:
  • la riqualificazione energetica di edifici esistenti
  • l'installazione di pannelli solari, pompe di calore, collettori solari per produzione di acqua calda, scaldacqua a pompa di calore, microgeneratori, generatori ibridi
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe energetica A corredate di termovalvole per i singoli radiatori, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione; vi consigliamo però l'apposita guida sulla detrazione sostituzione caldaia per tutti i dettagli tecnici
  • sistemi di building automation (domotica)
  • acquisto e installazione di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo dell'agevolazione di 100.000 euro, purché tali interventi conducano a un risparmio di energia pari almeno al 20%
Limiti di spesa per le detrazioni fiscali dell'ecobonus, a prescindere dalla categoria catastale dell'immobile:
  • 100.000 euro per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti
  • 60.000 euro per involucro edifici esistenti ad esempio interventi su pareti, finestre e infissi
  • 60.000 euro per installazione di pannelli solari
  • 30.000 euro per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

Detrazioni risparmio energetico su parti comuni dei condomini (ecobonus e sismabonus)

In questi casi c'è stata un'estensione degli incentivi per le spese sostenute per lavori effettuati sulle parti comuni dei condomini, con scadenza ora fissata al 31 dicembre 2024.

Di base si concede una detrazione fiscale del 65% come per le singole unità abitative, ma si arriva al 70% se la ristrutturazione energetica riguarda almeno il 25% dell'involucro edilizio, ad esempio installando il "cappotto termico isolante". Se gli interventi sono invece volti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva l'ecobonus può arrivare al tetto massimo del 75% della spesa sostenuta.

Con l'introduzione del sismabonus si sale all'80% se ci sono anche lavori di ristrutturazione che abbassino di una classe il rischio sismico dell'edificio, all'85% se i lavori di ristrutturazione lo abbassano di due classi.

Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità abitative che compongono il condominio.
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