15 settembre 2022

Come Recuperare un Conto Dormiente o un Libretto Dormiente

Come recuperare i soldi di un conto dormiente, o di un libretto postale dormiente: si ha tempo fino a 20 anni.
Si può recuperare i soldi di un conto o un libretto dormiente e anche il dossier titoli dormiente, ma bisogna muoversi in tempo perché ogni anno c'è una scadenza da rispettare: la procedura per il recupero dei depositi dormienti è standard per banche e poste. Gli eredi possono recuperare i soldi di un conto, un libretto o un dossier titoli intestato ad un parente deceduto.

Come fare a vedere se si è titolari di un conto dormiente?

Per verificare se si hanno conti dormienti, libretti o depositi, si può andare sul sito della Consap (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici, controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze), dove c'è la lista dei rapporti dormienti in Italia.

Le liste dei depositi dormienti sono pubbliche: ogni banca ha il suo elenco di conti correnti dormienti, libretti e depositi titoli, come anche Poste Italiane per i conti bancoposta e i libretti postali di risparmio.


Che cosa sono i conti dormienti? Un conto o libretto dormiente è quello con depositati almeno 100 euro e che negli ultimi 10 anni non ha avuto movimentazioni, aggiornamenti o quant'altro: insomma, sono dormienti conti e libretti inattivi per un decennio.

Come recuperare i soldi di un deposito dormiente

Parlando di dossier titoli, conto corrente o conto deposito, di libretto di risparmio nominativo o al portatore, postale o bancario, siamo nell'ambito dei depositi bancari e la disciplina relativa per il loro recupero se dormienti è il D.P.R. 116/07 il quale autorizza Poste, banche e intermediari finanziarti ad informare il Ministero su quali siano dormienti, ma anche che autorizza il titolare a domandarne la restituzione all'istituto di riferimento.

Conti dormienti: dopo quanti anni sono estinti? Banche e Poste devono inviare comunicazione circa 6 mesi prima della scadenza dei 10 anni, dopo la quale appunto le somme depositate sul conto o il libretto vengono trasferite al Fondo: il cliente deve quindi muoversi per recuperare i soldi, fare una qualsiasi operazione per riattivare il rapporto o comunicare le sue intenzioni. Se il titolare è deceduto, possono operare gli eredi (recarsi in banca o in Posta per chiedere informazioni).

Anche la comunicazione di cambio di residenza o di domicilio può bastare a svegliare un conto dormiente, un deposito titoli o libretto dormiente: questo nel caso non sia arrivata la comunicazione perché appunto ci si è trasferiti.

Ogni anno c'è una scadenza da rispettare - in genere verso ottobre o novembre - oltre la quale, se non si è chiesta la liquidazione o non state fatte movimentazioni né è stato comunicato nulla, il conto, il libretto o il deposito dormiente da 10 anni verrà estinto del tutto e le sue somme devolute ad un Fondo istituito dalla Finanziaria 2006 presso il Ministero dell'Economia. Dopo di che si hanno altri 10 anni per recuperare le somme trasferite al Fondo.

Le regole valgono anche per prodotti a rinnovo tacito, come i conti deposito vincolati (dopo 10 anni di "assenza" del titolare sono considerati dormienti) e per dossier titoli con prodotti a scadenza più lunga di 10 anni: occorre dunque controllare periodicamente il dossier titoli e comunicare l’intenzione di continuare tale rapporto anche prima che si verifichi la situazione di dormienza.
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