15 settembre 2022

Calcolo Imposta di Bollo Conto Deposito e Tassazione Interessi

Quando si paga l'imposta di bollo sul conto deposito, la tassazione degli interessi lordi e calcolo degli interessi netti.
Le tasse da pagare sul conto deposito sono due: la prima è la consueta imposta di bollo, detta "mini patrimoniale" perché progressiva e non fissa come l'imposta di bollo del conto corrente. Poi, essendo una forma di investimento, sul conto deposito si paga la tassazione sulle rendite finanziarie, la tassa del 26% sugli interessi. Poiché il calcolo dell'imposta di bollo sul conto deposito può essere complicato da vari elementi, occorre dare importanti specificazioni.

Tassazione interessi del conto deposito

Come altre forme di investimento, per i conti deposito c'è la tassazione del 26% sugli interessi maturati: fino alla primavera 2014 era del 20%, ma il governo Renzi ha cambiato la tassazione sulle rendite finanziarie per i conti deposito ma anche per le obbligazioni bancarie, le azioni, i bond societari, i dividendi, i pronti conto termine, le polizze di investimento, i fondi comuni. Rimasti invece con una tassazione sugli interessi al 12,50% i Titoli di Stato e i buoni fruttiferi postali.

Quando si riportano i rendimenti lordi annui non viene considerata questa tassa: in genere le banche nei prospetti pubblicitari indicano proprio gli interessi lordi perché ovviamente più alti, ma per capire quanto fa guadagnare un conto deposito vanno considerati i rendimenti netti annui sottraendo il 26% da quelli lordi.


Giacenza media e calcolo imposta di bollo su conto deposito

In questo elenco trovate le banche che pagano l'imposta di bollo al posto del cliente ma come potete ben vedere sono una minoranza, quindi dagli interessi lordi il più delle volte dovete sottrarre anche questa voce.

L'imposta di bollo sul conto deposito attualmente è pari allo 0,20% delle somme sul conto se la giacenza media è da 5000 euro in su, sotto tale soglia si paga 1 euro fisso. Viene detta mini-patrimoniale perché è progressiva, ovvero è in proporzione a quanto depositato.

Per il calcolo della soglia dei 5000 euro vi consigliamo vivamente di leggere la guida Imposta di bollo per conti correnti, deposito, libretti perché va considerato se, avendo più conti, o anche libretti e buoni fruttiferi, sono stati emessi dallo stesso istituto o da istituti diversi e se c'è cointestazione oppure intestazione individuale.

Vale anche per il conto corrente, che in certi casi può fare somma col conto deposito, dunque massima attenzione perché il calcolo corretto, e quindi se e quanto pagare, dipende da quanti conti e investimenti avete.

Dopo aver verificato la giacenza media di ogni conto e per quali conti si deve pagare, per il calcolo dell'imposta di bollo del conto deposito si deve considerare anche la rendicontazione, che può essere mensile, trimestrale, semestrale o annuale: due conti deposito con uguali rendimenti e durata possono prevedere due importi differenti per l'imposta di bollo.

Infine, per calcolare quanto pagare di imposta di bollo sul conto deposito bisogna considerare la data di apertura del conto deposito, perché l'imposta è calcolata in base al periodo in cui è effettivamente attivo il conto: ad esempio, con rendicontazione annuale al 31 dicembre, se il conto deposito è stato aperto ad ottobre, l'imposta di bollo sarà solo di un quarto.

Se il conto deposito alla data di rendicontazione risulta chiuso, si paga l'imposta minima di un euro.

Calcolo degli interessi netti del conto deposito

Una volta capito quanto pagare di imposta di bollo e tassazione interessi, calcolare gli interessi netti del conto deposito è molto semplice: il primo passo è considerare se la capitalizzazione degli interessi è posticipata o annuale oppure anticipata (mensile, trimestrale...) perché se la capitalizzazione è anticipata gli interessi si sommano al capitale iniziale e generano a loro volta interessi.

Inoltre con vincolo di deposito più corto o più lungo di un anno bisogna fare la proporzione, perché in genere si riportano i tassi di interesse annuali (se avete un vincolo di tre mesi all'1,2% lordo annuo allora nel trimestre il capitale aumenta dello 0,4% lordo, se il vincolo è di due anni allora aumenta del 2,4% lordo a fine biennio). Considerate inoltre che ci sono conti deposito che hanno i rendimenti a scaglioni temporali, cioè con interessi in aumento nel corso del periodo di vincolo.

Nel caso di capitalizzazione posticipata e vincolo di un anno, i rendimenti del conto deposito si calcolano con la formula interessi netti = interessi lordi – (interessi lordi x 0,26), che è uguale a interessi netti = interessi lordi x 0,74

Poi se la vostra banca non paga l'imposta di bollo, da quanto sopra ottenuto dovete sottrarre il risultato di capitale depositato x 0,002.
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