26 luglio 2022

Imposta di Successione e Dichiarazione: Casi di Esonero, Aliquote e Franchigia

Quando si paga l'imposta di successione, calcolo, aliquote e franchigia, cosa va inserito nella dichiarazione di successione e casi di esonero.
In caso di eredità non sempre è necessario presentare la dichiarazione di successione: infatti dal 2015 i più comuni casi di eredità (verso parenti in linea retta e coniuge, sotto certe cifre) sono esonerati dalla dichiarazione di successione. Per quel che riguarda le tasse sull'eredità che devono pagare entro 12 mesi gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari, va specificato che franchigia e aliquote dell'imposta di successione sono variabili per i diversi gradi di parentela.

Eredi con obbligo di dichiarazione di successione e pagamento imposta

Per consentire la corretta liquidazione delle imposte dovute per la dichiarazione di successione, vengono specificati gli eredi con le relative quote di possesso derivanti da eredità o legato.

Legatari e eredi devono presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi dalla data del decesso del contribuente all'ufficio dell'Agenzia delle Entrate corrispondente alla residenza fiscale del de cuius.

La dichiarazione di successione è un atto di trasferimento di beni non tra vivi: se più eredi devono presentare la dichiarazione di successione, basterà uno solo di loro per provvedere alla presentazione della stessa.


Chi deve pagare l'imposta di successione? Devono presentare la dichiarazione di successione e sono tenuti al pagamento dell'imposta di successione eredi e legatari convocati per legge o per testamento, anche se non hanno esplicitamente accettato l'eredità; i soggetti inseriti nel possesso di beni in presenza di dichiarazione di morte o assenza del defunto; i curatori e gli amministratori dell'eredità.

Esonero dichiarazione di successione

Non devono presentare la dichiarazione di successione i legatari e i chiamati all'eredità che hanno espressamente rinunciato all'eredità.

Tipico caso di esonero di dichiarazione di successione si ha quando l'eredità è devoluta al coniuge superstite o a parenti in linea retta, ma i beni lasciati in eredità non devono superare il valore di 100mila euro: esclusi dall'esonero gli immobili o i diritti reali immobiliari, in questi casi permane l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione.


Documenti per la dichiarazione di successione

Chi deve fare la dichiarazione di successione deve inserire i dati catastali e inerenti la successione sul Modello 4, reperibile presso gli uffici o sul sito dell'Agenzia delle Entrate, fatta eccezione per i dati catastali degli immobili che vengono inseriti dal Fisco.
imposta di successione e dichiarazione
Per la precisione, vanno presentate più copie del Modello 4 per dichiarazione di successione:
  • una copia per archivio all'Agenzia delle Entrate
  • una copia va trasmessa ad ogni Comune che compare nella dichiarazione di successione
  • una copia per ogni ufficio catastale (a ogni provincia corrisponde un ufficio)
  • eventuali copie richieste dagli istituti finanziari per ritirare il denaro oggetto di eredità: per ogni banca/ufficio postale va prevista una copia di dichiarazione di successione
Altri documenti per la dichiarazione di successione:
  • dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) del certificato di morte compilato direttamente dall'interessato, con documento identità del dichiarante
  • autocertificazione di stato di famiglia del de cuius e degli eredi
  • visure catastali se tra i beni in eredità ci sono immobili (possibilità di autocertificazione)
  • nel caso, richiesta agevolazione per prima casa
  • certificato di destinazione urbanistica per i terreni
  • copia della ricevuta del modello F23 di attestazione del pagamento dell'imposta di successione se dovuta
  • prospetto di autoliquidazione
  • testamento se c'è, o meglio: copia autentica degli atti di ultima volontà dai quali è regolata la successione, copia autentica dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata dai quali risulta l’eventuale accordo delle parti per l’integrazione dei diritti di legittima lesi
  • se in eredità ci sono conti correnti, libretti, azioni, titoli ecc... i certificati di consistenza patrimoniale rilasciati dagli istituti finanziari interessati

Aliquote imposta di successione e franchigia

Distinguendo il grado di parentela e applicando sull'imponibile al netto della franchigia le aliquote corrispondenti, si ottiene l'imposta netta; le aliquote da applicare sull'imponibile al netto della franchigia sono: 4% per i coniugi e parenti in linea retta, 6% per fratelli e sorelle, 6% per i parenti fino al quarto grado e affini sino al terzo grado, per tutti gli altri contribuenti l'aliquota applicata è pari all'8%.

Per il pagamento delle imposte di successione bisogna risalire alla base imponibile, individuabile nel valore della quota di eredità, al netto delle franchigie che sono pari a 100mila euro per eredità emesse a favore di fratelli e sorelle, 1 milione di euro per parenti in linea retta o coniuge superstite, 1,5 milioni di euro per i contribuenti portatori di handicap.
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