16 giugno 2022

Prestito Personale o Finalizzato: le Differenze tra Finanziamenti per Credito al Consumo

Le differenze tra prestiti finalizzati e i prestiti personali sono sulla finalità, le garanzie richieste sono invece le stesse.
Un prestito personale è un finanziamento per credito al consumo che si può avere senza motivare la richiesta e spendibile liberamente, invece un prestito finalizzato è un finanziamento per acquisto di beni o servizi specifici. La normativa di riferimento è il Codice del Consumo, ovvero il Decreto legislativo 6 settembre 2005 n. 206, aggiornato nel 2014 e nel 2015, che stabilisce le differenze tra prestito personale e prestito finalizzato e le garanzie necessarie per avere un finanziamento

Da specificare subito che tra i finanziamenti per credito al consumo rientrano varie categorie di prestiti, dal prestito con cambiali alla cessione del quinto di stipendio o pensione, dal prestito vitalizio ipotecario alle carte revolving, ma la principale differenza tra finanziamenti finalizzati e personali è soprattutto l'erogazione del denaro.

Differenze tra prestito personale e prestito finalizzato

I prestiti personali possono essere richiesti da qualsiasi persona in possesso di un reddito dimostrabile per ogni finalità di spesa: in seguito alla richiesta la finanziaria o la banca che eroga il prestito, accredita direttamente sul conto corrente bancario o postale del cliente l'importo del prestito (per esempio con BancoPosta avviene con bonifico domiciliato in un ufficio postale) che provvederà al rimborso secondo le modalità del tipo di finanziamento scelto e con la durata del piano di ammortamento e l'importo della rata concordati con l'istituto erogante.

I prestiti finalizzati sono collegati ad un contratto di acquisto di un beni o servizi (auto, mobili, computer, viaggi, dentista...). In questo caso il finanziatore paga direttamente al venditore, con il quale di solito ha una convenzione, poi il debitore provvederà al rimborso secondo le modalità del tipo di finanziamento scelto e con la durata del piano di ammortamento e l'importo della rata concordati.


Per il rimborso di un finanziamento per credito al consumo si può ricorrere sia al pagamento con bollettini postali che all'addebito automatico della rata sul conto corrente, oppure alla trattenuta su stipendio o pensione in caso di prestito con cessione del quinto (e di prestito delega, in pratica una seconda cessione del quinto).

Diversa invece la tipologia del credito rotativo, per la quale vi rimandiamo all'apposita guida sulle carte revolving.

La differenza fra prestito finalizzato e prestito personale dipende dalla finalità del finanziamento quindi, perché il consumatore è libero di spendere come preferisce l'importo concesso con un prestito personale, diversamente è vincolato e deve documentare le spese in presenza di un prestito finalizzato.

Di conseguenza, in genere gli interessi dei prestiti personali sono più alti degli interessi dei prestiti finalizzati.

Verificate la regolarità del vostro finanziamento confrontando gli interessi applicati con le soglie dei tassi di usura stabiliti da Bankitalia.

Garanzie per prestiti per credito al consumo

Il cliente deve necessariamente offrire garanzie per il prestito personale o finalizzato, garanzie identiche a quelle richieste per qualsiasi finanziamento: banche e finanziarie verificano la condizione economica del richiedente, che deve fornire garanzie quali la certezza dello stipendio o della pensione oppure, per i lavoratori autonomi, la dichiarazione dei redditi.

In certi casi può essere richiesto un garante per il prestito oppure la garanzia ipotecaria se il finanziamento è di una certa importanza.

Tra i prestiti per i quali vengono richieste garanzie ipotecarie ci sono i prestiti vitalizi ipotecari: viene ipotecata la casa e sono finanziamenti per liquidità, ovvero richiesti per avere soldi da spendere subito per spese importanti.

Sul mercato si trovano veramente pochi prestiti di questo tipo nonostante la riforma effettuata nel 2015 per rendere questi finanziamenti più appetibili per banche e consumatori, probabilmente perché si tratta di un'operazione finanziaria complessa e che coinvolge anche gli eredi del debitore che ipoteca la casa.

Sia lavoratori a tempo indeterminato che pensionati possono ottenere maggiori vantaggi in quanto percepiscono un reddito costante che li rende più "sicuri" agli occhi degli istituti di credito: tipico esempio di finanziamenti per queste categorie è il prestito cessione del quinto, possibile anche per chi è stato segnalato come cattivo pagatore o protestato.

Se le garanzie non sono ritenute sufficienti dall'istituto di credito, esiste anche la possibilità di ottenere prestiti cambializzati (solo per liquidità, cioè come "prestito personale") che sono finanziamenti da rimborsare mensilmente appunto tramite cambiali e richiedono garanzie praticamente nulle. Ovviamente gli importi sono decisamente inferiori che per altre tipologie di finanziamenti.
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