30 maggio 2022

Prestito Non Pagato: Segnalazione Cattivo Pagatore e Altre Conseguenze

Pagare in ritardo la rata di un finanziamento non porta a segnalazione come cattivo pagatore, ma se non si pagano più rate si può essere protestati.
In caso di rate del prestito non pagate, o pagate sempre in ritardo, il debitore è segnalato come cattivo pagatore e poi inserito negli archivi dei protestati. Inoltre c'è il rischio che la banca interrompa il contratto di prestito, costringendo il cliente a pagare spese di protesto e penale. In caso di rata del prestito pagata in ritardo ci sono gli interessi di mora: se accade una sola volta o poco più basta pagare la rata per non avere altre spese o conseguenze.

La normativa di riferimento per il rimborso dei finanziamenti è il Decreto n° 206 del 6 settembre 2005, ovvero il Codice del Consumo aggiornato nel 2014 e nel 2015. Quanto scritto in questo articolo non vale per il mancato pagamento delle rate del mutuo, che segue altre regole.

Rata del prestito pagata in ritardo

Sono diverse le situazioni di pagamento in ritardo delle rate di un finanziamento, che portano a conseguenze differenti. Ovviamente il discrimine sono i giorni di ritardo.

Pagare la rata del prestito in ritardo fino a 30 giorni dalla scadenza preventivata fa scattare l'applicazione degli interessi di mora del 2% - 4% per ogni giorno di ritardo.

Col pagamento in ritardo della rata del prestito oltre i 30 giorni ci sono sempre gli interessi di mora, ma anche è possibile che venga richiesta la revoca del prestito se le rate del prestito in ritardo sono più di sei, anche non consecutive: in pratica è una risoluzione unilaterale del contratto di finanziamento e il debitore dovrà pagare in una unica soluzione il debito rimanente, compresi gli interessi.


Se il debitore non paga quel che deve dopo la revoca del prestito per pagamento in ritardo, la banca farà richiesta di ingiunzione di pagamento, che porta al pignoramento dei beni se il debitore decide ancora di non pagare.

Invece un solo ritardo nel pagamento della rata oltre 180 giorni si considera come rata non pagata ed è sufficiente a far scattare subito la revoca del prestito: si tratta di inadempimento contrattuale e anche in questo la banca può chiedere al tribunale un decreto ingiuntivo di pagamento.

Si può fare opposizione all'ingiunzione di pagamento entro 40 giorni, oppure si può pagare sempre entro 40 giorni per evitare il pignoramento.


Rate non pagate di un prestito: segnalazione cattivo pagatore e conseguenze

Non pagare le rate di un prestito significa venire meno ai propri obblighi contrattuali e la segnalazione alla CRIF è tra le principali conseguenze.

Essere segnalati come cattivi pagatori rovina la propria reputazione finanziaria, elemento che viene sempre controllato quando si chiedono finanziamenti di quasi ogni genere ma anche quando si domanda la carta di credito o di debito. Inoltre sono ben poco convenienti le condizioni dei prestiti per cattivi pagatori, che comunque sono più difficili da ottenere.

Tra le conseguenze di non pagare le rate di un prestito c'è ovviamente il pignoramento dei beni, che può anche essere espletato col pignoramento di una quota di stipendio o pensione.

NB - Come già detto si può fare opposizione all'ingiunzione di pagamento che scatta in caso di rate non pagate e che porta al pignoramento, tra le motivazioni più forti e che in genere fanno aver ragione al debitore c'è l'applicazione da parte della banca di clausole peggiorative rispetto alla disciplina minima.
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