26 maggio 2022

Casa in Comodato d'Uso Gratuito: Registrazione Contratto e Sconto IMU

Procedura per la registrazione del contratto di comodato d'uso della casa e quando si ha lo sconto IMU col comodato d'uso gratuito a parenti.
La riduzione dell'IMU sulla seconda casa se l'immobile è dato in comodato d'uso gratuito abitativo a figli o genitori è valida anche nel 2022. Sono però necessari alcuni adempimenti burocratici per potervi accedere, tra cui la registrazione del contratto di comodato d'uso.

Come registrare il contratto di comodato d'uso gratuito della casa

Per la registrazione del contratto di comodato d'uso di un immobile ad uso abitativo è necessario seguire il seguente procedimento:
  1. versare in banca l'imposta di registro di 200 euro tramite il modello F23
  2. acquistare marche da bollo da 16 euro da applicare sulle copie dei documenti da registrare: serve una marca da bollo per ogni foglio composto da quattro facciate scritte
  3. presentarsi allo sportello dell'Agenzia delle Entrate con due copie del contratto sottoscritte e in originale
  4. compilare il modello 69 relativo alla domanda di registrazione del contratto: il modello può essere richiesto e compilato direttamente nell'ufficio delle Entrate
Allo sportello dell'Agenzia delle Entrate può presentarsi anche un delegato delle parti: in questo caso è necessario consegnare al funzionario delle Entrate la fotocopia dei documenti di identità del comodante e del comodatario.


Riduzione IMU per casa in comodato d'uso a figli e genitori

L'esenzione spetta per una sola casa e il proprietario ottiene lo sgravio fiscale se possiede un secondo immobile adibito ad abitazione principale nello stesso Comune: in altre parole l'immobile in cui si abita e quello concesso in comodato d'uso gratuito devono essere nella stessa città. Inoltre vale solo per comodato d'uso gratuito ai parenti in linea retta entro il primo grado.

Quindi lo sconto IMU per casa in comodato gratuito a figli e genitori c'è solo se si trova nello stesso Comune nel quale si ha la residenza e che non si abbiano altri immobili concessi in comodato.

Per usufruire dello sconto del 50% sull'IMU è necessario inoltre che i familiari trasferiscano residenza anagrafica e dimora nella casa in comodato. In pratica si ottiene lo sconto IMU sulla casa data in comodato d'uso gratuito al figlio o al genitore a patto che sia adibita ad abitazione principale.

Il contratto di comodato d'uso gratuito è valido anche in forma verbale, ma per lo sconto IMU deve essere in forma scritta e registrato presso un qualsiasi sportello dell'Agenzia delle Entrate, non è quindi necessario recarsi presso l'ufficio nel quale è ubicato l'immobile.

Per avere lo sconto IMU occorre che la registrazione del contratto di comodato d'uso avvenga in tempi brevi: entro 20 giorni dalla sottoscrizione e comunque entro il 1 marzo dell'anno per il quale si vuole la riduzione dell'IMU.

Per arginare possibili evasioni fiscali sono stati apposti dei paletti al provvedimento restringendo la platea che potrà sfruttare l'agevolazione: il proprietario può concedere ad un figlio o ai genitori un immobile sul quale pagherà il 50% di Imu non classificato come villa o castello e il contratto di comodato deve essere registrato.
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