26 maggio 2022

Calcolo IMU, Aliquote e Codici Tributo per Pagamento

Coefficienti e aliquote per calcolo IMU prima e seconda rata, codici tributo ed esenzioni IMU.
Entro il 16 giugno 2022 si deve pagare la prima rata dell'IMU per gli immobili affittati o seconde case, mentre la seconda rata va pagata entro il 16 dicembre. L'IMU non si paga sull'abitazione principale e le pertinenze, ad esempio box o cantine, nel limite di una per categoria catastale, ma se l'abitazione principale rientra nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (immobili signorili, ville, castelli, palazzi), allora si paga l'IMU agevolata.

La Tasi è stata abolita nel 2016, resta solo l'Imu e nulla è cambiato nelle regole per il pagamento e le modalità di calcolo.

Per quali immobili si paga l'IMU

L'IMU non si paga sull'abitazione principale, esclusi i casi particolari sopraelencati e più dettagliatamente descritti più sotto, ma quali requisiti devono sussistere? Per abitazione principale si intende un'unità immobiliare ad uso abitativo nella quale il proprietario e i suoi familiari hanno la residenza anagrafica e dimorano abitualmente (qui la definizione di abitazione principale a fini IMU e differenza con prima casa).

Devono pagare l'IMU i contribuenti che possiedono immobili tenuti a disposizione, ad uso commerciale e industriale, affittati, sfitti, dati in uso gratuito.


Confermate le seguenti agevolazioni:

Chi deve pagare l'IMU

Sono tenuti al pagamento dell'IMU i proprietari di immobili situati sul suolo italiano e chiunque sia titolare di un diritto reale di godimento e chi detiene il diritto d'abitazione, superficie e uso. Qualora vi siano più comproprietari ognuno deve versare l'IMU in proporzione alla quota posseduta, con pagamenti separati.

Calcolo IMU

Come prima cosa va detto che la prima rata IMU, da pagare entro il 16 giugno, è pari alla metà di quanto pagato l'anno precedente, poi la seconda rata IMU va pagata entro il 16 dicembre usando per il calcolo le aliquote che i Comuni devono deliberare entro il 28 ottobre, oppure con quelle dell'anno precedente se non vengono deliberate.

Per il calcolo dell'IMU si parte dalla rendita catastale dell'immobile, attribuita dal 1 gennaio, che va rivalutata del 5% e poi moltiplicata per il coefficiente moltiplicatore IMU che è legato al tipo di immobile.

Al risultato ottenuto dal suddetto calcolo si applicano le aliquote IMU che vengono rilasciate dal Comune dove è sito l'immobile.

I moltiplicatori IMU da applicare alla rendita catastale rivalutata degli immobili:
  • 160: per le abitazioni della categoria catastale A (A/10 esclusa) e relative pertinenze
  • 140: per immobili a uso collettivo (categoria B) e categorie C/3, C/4 e C/5
  • 80: per uffici e studi (A10) banche e assicurazioni (D5)
  • 65: immobili a destinazione speciale categorie D (tranne D/5)
  • 55: per i negozi e botteghe categoria C/1
Per il calcolo dell'IMU dei terreni bisogna rivalutare il reddito dominicale (rilasciato dal catasto) moltiplicando per 25% e va poi moltiplicato per 135 o 75 se il proprietario è anche un imprenditore agricolo o un coltivatore diretto.

L'IMU si paga anche sull'abitazione principale se nelle categorie catastali A1, A8, A9: in questo caso però è una IMU agevolata con aliquota al 4 per mille e detrazione di 200 euro.

Ovviamente si possono pagare acconto e saldo IMU con modello F24 ed inserendo questi codici tributo IMU per pagare il dovuto al Comune:
  • 3912 abitazione principale e relative pertinenze
  • 3913 fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3914 terreni
  • 3916 aree fabbricabili
  • 3918 altri fabbricati
  • 3923/3824 interessi da accertamento (da utilizzare solo in caso di accertamenti)

Seconda rata a saldo IMU da pagare entro il 16 dicembre

Riguardo il saldo da versare a dicembre ricordiamo che i Comuni devono deliberare le aliquote IMU e renderle note sul sito www.finanze.gov.it entro il 28 ottobre. Se le aliquote non vengono deliberate o pubblicate in tempo, si applicano le aliquote dell'anno precedente.
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