05 aprile 2022

Bonus Acqua Potabile per il Depuratore d'Acqua, Sconto del 50%

Sconto del 30% per depuratore d'acqua, sistemi di filtrazione e mineralizzazione: il bonus acqua potabile è erogato nella dichiarazione dei redditi.
Il bonus acqua potabile è un'agevolazione fiscale che consente di avere uno sconto del 30% sull'acquisto di depuratori d'acqua domestici. Più precisamente il bonus acqua potabile è un "credito d'imposta per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare E290, per il miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo umano erogate da acquedotti".

Il bonus acqua potabile, istituito col provvedimento n° 153000 dell'Agenzia delle Entrate, non va confuso col bonus idrico, aiuto alle famiglie per pagare la bolletta dell'acqua, e col bonus rubinetti e sanitari (bonus risparmio idrico), destinati solo alle famiglie. Invece questo bonus acqua potabile è domandabile anche da esercenti attività d'impresa, arti e professioni e dagli enti non commerciali.

Bonus depuratore d'acqua potabile: limiti di spesa

Il bonus acqua potabile dà diritto a un rimborso del 30,3745% della spesa sostenuta per acquisto e installazione di sistemi di filtraggio acqua potabile per un massimo di 1000 euro se richiesto da privati cittadini (persone fisiche), per un massimo di 5000 euro se richiesto da titolari di partita Iva, esercenti attività d’impresa, arte e professione.

Si considerano le spese sostenute tra il 1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023: il primo termine era fissato al 2022, ma nella Legge di Bilancio è stata istituita la proroga. Il fondo a disposizione per il bonus acqua potabile è di 5 milioni di euro: siccome le richieste pervenute sono risultate più del previsto, lo sconto è stato ridotto al 30,3745% rispetto all'iniziale 50% con provvedimento dell'Agenzia delle Entrate del 31 marzo 2022.


Bonus acqua potabile, come si paga e tempistiche comunicazione

Acquisto e installazione del depuratore d'acqua, o dei sistemi di filtrazione acqua potabile su elencati, devono essere pagati con sistemi tracciabili (bonifico, assegno, carta di credito...). Necessaria la fattura o un documento commerciale che riporti il codice fiscale di chi domanda il bonus acqua.

Solo per spese precedenti il provvedimento n° 153000 dell'Agenzia delle Entrate, pubblicato il 16 giugno 2020, sono accettati anche pagamenti non tracciabili, come i contanti, se nella fattura o nel documento commerciale è comunque indicato il codice fiscale dell'acquirente che richiederà il bonus.

La domanda del bonus per il depuratore d'acqua va inoltrata all'Agenzia delle Entrate tra il 1 e il 28 febbraio dell'anno successivo a quello in cui sono stati pagati acquisto e installazione del sistema di filtraggio. La prima finestra per inviare la domanda sarà nel febbraio 2022 per le spese sostenute nel 2021, si deve usare il modello che si trova sul sito dell'AdE.
modulo di domanda bonus acqua potabile
La risposta dell'Agenzia arriverà entro 5 giorni: se la richiesta viene accettata sarà indicata la somma spettante col bonus. Si può inviare dopo la prima richiesta, sempre entro il 28 febbraio, una nuova comunicazione che sostituisce del tutto quella inviata in precedenza con nuovi dati, oppure per indicare la rinuncia al bonus.

Codice tributo per bonus acqua potabile: 6975, da inserire nell'F24, sezione Erario, oppure nella dichiarazione dei redditi. La cifra da indicare è il 30,3745% della spesa riportata nella comunicazione inviata all'Agenzia delle Entrate con l'apposito modello (vedasi immagine) e poi confermata dalla risposta dell'Agenzia.

Bonus acquisto depuratore d'acqua, come viene erogato

Si tratta di un credito d'imposta che viene riconosciuto, per le persone fisiche, nella dichiarazione dei redditi oppure a compensazione con F24, mentre a partite Iva, imprese, enti non commerciali ecc... solo tramite compensazione.
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