23 giugno 2022

Home Care Premium INPS per Assistenza Disabili e Anziani

Il programma di assistenza domiciliare INPS Home Care Premium spetta a dipendenti e pensionati pubblici e loro parenti: si accede con bando annuale, si ha un sostegno economico e accesso a servizi di assistenza alla persona.
Il programma Home Care Premium INPS, detto anche bonus caregiver, dà diritto a un aiuto economico per assistenza domiciliare a persone non autosufficienti (invalidi, anziani) che hanno bisogno di badante e accesso a prestazioni integrative di servizi di assistenza alla persona (consegna pasti, protesi e ausili e apparecchi, veicoli per invalidi, attrezzature, rimozione di barriere architettoniche) erogati da enti convenzionati con l'INPS.

Home Care Premium è per i dipendenti pubblici, anche in pensione, per se stessi o per parenti di primo grado (genitori, figli) o il coniuge, gli orfani minorenni ed i coniugi superstiti di dipendenti pubblici.

Possibile con Home Care Premium l'assunzione di parenti, ma solo a certe condizioni che devono essere valutate caso per caso.

Home Care Premium: a chi spetta

Come detto, l'accesso al programma di assistenza domiciliare è riservato a dipendenti pubblici o pensionati pubblici, loro parenti e affini ed equiparati. Il sostegno può essere chiesto per una persona non autosufficiente, maggiorenne o minorenne, che sia il richiedente stesso o parente/affine.


Più nello specifico, Home Care Premium INPS può essere richiesto da ed è rivolto a:
  • dipendenti iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • pensionati diretti e indiretti (cioè che prendono la pensione di reversibilità) utenti della Gestione Dipendenti Pubblici (GDP) e i loro coniugi, se non è intervenuta sentenza di separazione
  • minori orfani di dipendenti già iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e di utenti pensionati della Gestione Dipendenti Pubblici
  • parenti e affini di primo grado, anche non conviventi (equiparati ai figli, i minori affidati al titolare in virtù di affidamento familiare, giudiziale o preadottivo, disposto dal giudice)
  • soggetti legati da unione civile o coppia di fatto
  • fratelli o sorelle del titolare, se questi ne è tutore o curatore

Home Care Premium: domanda di accesso al bando

La richiesta di accesso al bando Home Care Premium può essere fatta tramite patronati di zona, online sul sito dell'INPS nella sezione "Prestazione e Servizi - Accesso ai servizi di welfare", telefonicamente al numero 803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile (per le modalità online occorre avere le credenziali SPID per l'identità digitale).

Occorre iscriversi all'apposita banca dati dell'INPS se chi fa la domanda non è il "titolare della posizione assicurativa INPS dipendenti pubblici": in altre parole se chi fa la domanda non è il dipendente/pensionato pubblico ma un suo familiare.

Si scarica il modulo dal sito dell'INPS, poi lo si invia tramite email o PEC, oppure con raccomandata A/R allegando copia del documento di identità in corso di validità, o via fax, al numero della sede provinciale competente per territorio, sempre allegando copia del documento d’identità in corso di validità. Si può anche consegnarlo a mano alla sede INPS competente per territorio.

Oltre ai documenti di identità personali del richiedente e della persona da assistere, occorrono gli estremi del verbale che certifica lo stato di invalidità e la dichiarazione ISEE, in quanto il reddito determina il valore mensile del sostegno economico ed è un requisito per determinare il posizionamento in graduatoria: senza dichiarazione ISEE si viene inseriti automaticamente in coda alla graduatoria.

Per avere il contributo Home Care Premium il contratto di badante è necessario. Si può assumere un familiare dell'assistito, ma la legge precisa che in tal caso non può essere il familiare tenuto agli alimenti né il fruitore di permessi Legge 104 o di congedo parentale straordinario retribuito.

Requisiti per bonus Home Care Premium INPS e importo

L'importo dell'aiuto mensile dipende dall'ISEE socio-sanitario e dal grado di invalidità, che deve essere almeno del 67%. Al contributo va sottratto quanto eventualmente preso come accompagnamento o altre indennità di invalidità prese dall'assistito.
importi home care premium inps

Home Care Premium e assunzione di un familiare come badante

Si può assumere un parente come assistente domiciliare per persona invalida e fare domanda di Home Care Premium: non basta un semplice accordo tra familiari sull'assistenza del parente invalido, anche in questo caso serve un regolare contratto di lavoro domestico come badante di durata non inferiore a quella dell'assistenza fornita da Home Care Premium.

Inoltre il vincolo di parentela va indicato nella domanda di Home Care Premium.

Si consiglia di farsi assistere da un patronato o da un'associazione perché la cosa richiede opportune procedure e verifiche e alle volte ci possono essere errori di interpretazione da parte dell'INPS, come dimostra questa vicenda risolta con l'assistenza del patronato Inca Cgil: come detto il familiare assunto come badante con Home Care Premium non deve essere un obbligato agli alimenti, ma l'INPS aveva così considerato, sbagliando, la figlia assunta come badante dalla madre per l'altro figlio disabile.

Servizi di assistenza alla persona Home Care Premium

Queste prestazioni integrative sono erogate da ambiti territoriali ed enti pubblici, di cui si trova l'elenco nel sito dell'INPS.
  • servizi domiciliari resi da operatori socio sanitari, educatori professionali, psicologi per supporto alla famiglia, fisioterapisti, logopedisti;
  • servizi e strutture a carattere extra domiciliare presso centri socio educativi riabilitativi diurni per disabili, centri diurni per anziani, centri di aggregazione giovanile, centri per l’infanzia
  • prestazioni di sollievo a favore del nucleo familiare
  • servizi di accompagnamento, trasporto o trasferimento assistito
  • consegna dei pasti
  • fornitura e installazione a domicilio di dotazioni e attrezzature (ausili) o strumenti tecnologici di domotica, non finanziati da altre leggi nazionali o regionali vigenti, per la mobilità e l’autonomia, per la gestione dell’ambiente domestico e delle comunicazioni, tali da ridurre il grado di non autosufficienza, il livello di bisogno assistenziale e il rischio di degenerazione ulteriore (protesi e ausili come pannoloni, letti e cuscini ortopedici e antidecubito, apparecchi di vario tipo, poltrone e veicoli per invalidi, mezzi per superare barriere architettoniche o eliminazione delle stesse...)
Se nella zona di residenza della persona assistita non ci sono enti convenzionati, il beneficiario ha diritto a un incremento del 10% sull’importo della prestazione, entro i limiti delle somme spettanti ai sensi del bando.
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