08 ottobre 2021

Disdetta Contratto Telefonico (Recesso Abbonamento): Costi e Procedura

Guida al recesso anticipato dal contratto telefonico: tutti i casi possibili, anche l'acquisto a rate di smartphone o tablet.
La procedura per il recesso del contratto telefonico (linea di casa o telefonia mobile, con o senza smartphone incluso) è differente a seconda dei casi, ovvero se si domanda il recesso nel periodo di ripensamento (primi 14 giorni dalla firma) o il recesso anticipato prima della scadenza del contratto (cioè prima del terminde del periodo di vincolo) oppure se si vuole la disdetta del contratto telefonico al suo termine perché non si vuole rinnovare.

La legge n° 124 del 4 agosto 2017 ha introdotto varie novità a favore dei consumatori, tra le quali che la disdetta deve essere immediata e che può essere fatta per via telematica oltre che in negozio o con raccomandata a/r.

Costi recesso anticipato contratto telefonico

La Legge Bersani del 2007 indica chiaramente che non ci sono penali per recesso anticipato, tuttavia ci sono vari costi da sostenere che negli anni hanno contribuito a fare confusione. La Legge sulla concorrenza del 2017 ha fissato dei paletti, ribadendo che non ci sono costi per recesso dopo il periodo di vincolo: la disdetta al termine dell'abbonamento perché non si vuole il rinnovo è senza alcuna spesa.

Dunque in caso di recesso anticipato prima del termine del periodo di vincolo del contratto telefonico (telefono fisso e/o internet per la linea di casa, l'abbonamento per il cellulare o il tablet, per l'acquisto a rate di smartphone o tablet con tariffa abbinata) c'è da considerare che i costi possono ridurre di molto la convenienza di cambiare operatore, se è questo l'intento.


I costi per il recesso anticipato dell'abbonamento telefonico sono definiti in maniera vaga dalla legge come spese in relazione al valore del contratto e commisurate a quelle sopportate dalla compagnia, specificando ovviamente che devono essere fornite in dettaglio al cliente in fase di pubblicizzazione dell'offerta e di sottoscrizione del contratto.

Concetti ripresi dal dott. Mario Morcellini, Commissario dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, che nel settembre 2017 ha scritto su Agenda Digitale che al cliente che vuole disdire il contratto telefonico vanno addebitati "solo gli eventuali costi debitamente pubblicizzati e portati alla sua attenzione che presentino le caratteristiche di equità e proporzionalità al valore del contratto e alla durata residua della promozione offerta".

Devono essere scritti nel contratto i costi per recedere dall'abbonamento prima della scadenza (che deve essere massimo di 24 mesi). Se non sono indicati con precisione e chiarezza non vanno pagati, quello che si paga deve essere sul contratto: in caso vengano addebitate spese non specificate nel contratto si può fare ricorso al Garante delle Telecomunicazioni o al Co.Re.Com della regione di residenza per agire contro la compagnia e chiedere il rimborso.

Le seguenti diciture sono illegittime e nei contratti telefonici/internet servono proprio a nascondere una penale: importo per dismissione - costo per attività di migrazione - costo disattivazione linea - contributo disattivazione - corrispettivo recesso anticipato / disattivazioni anticipate.

La legge consente alle compagnie di mettere dei costi per recesso anticipato durante il periodo di promozione della tariffa, che guarda caso corrisponde sempre o quasi al periodo di vincolo prima del rinnovo! I costi variano da compagnia a compagnia e dal tipo di contratto (solo telefono o anche internet, ADSL o fibra ottica): in genere dai 40 euro fino ai 100 euro, le differenze dipendono da se si vuole rescindere anticipatamente il contratto per la line di casa oppure un abbonamento per cellulare o tablet.

Costi recesso da contratto telefonico per acquisto a rate di smartphone o tablet con tariffa inclusa

Deve essere chiaro che in questa situazione vanno comunque pagate tutte le rate rimanenti e che ovviamente il device rimane al cliente. Possono esserci anche costi in più come nel caso dell'abbonamento alla sola tariffa spiegato sopra, ma deve essere tutto specificato nel contratto e che sia commisurato al valore dell'abbonamento e ai costi sopportati dall'azienda.

Disdetta contratto telefono e/o internet per ripensamento

Il cosiddetto periodo di ripensamento, previsto dal Codice del Consumo del 2005 e dal decreto legislativo 21/2014, è di 14 giorni solari non lavorativi, da contarsi da quello della firma del contratto (o della consegna del bene nel caso di acquisto a rate di smartphone o tablet), ed è previsto per quei contratti stipulati online dai siti delle compagnie, oppure telefonicamente dopo essere stati contattati dai call center delle stesse o presso il domicilio del cliente con un agente commerciale dell'azienda. Non vale se è il cliente ad essersi recato in un negozio o ufficio della compagnia telefonica.

recesso contratto telefonico Il periodo di ripensamento diventa di 14 giorni + 12 mesi se il venditore non ha fornito le informazioni sull'esistenza e sulle modalità di esercizio del diritto di recesso.

Non ci sono costi per il recesso anticipato per ripensamento, di nessun genere, anzi si deve essere rimborsati per eventuali costi sostenuti per l'attivazione. Vanno però pagati eventuali servizi attivati durante il periodo di ripensamento (che siano i 14 giorni o i 12 mesi) e l'eventuale consumo di traffico, oltre a restituire modem, telefono, tablet.


Procedura per disdetta contratto telefonico e/o internet

Tra le novità della legge sulla concorrenza del 2017, si ha che la disdetta dell'abbonamento deve poter essere fatta per via telematica (online o per telefono), oltre che recandosi in un negozio della compagnia. Questo perché la legge impone che la disdetta del contratto di abbonamento telefonico ha effetti immediati e non deve dipendere dai tempi di raccomandate, fax ecc...

Se non volete o non potete richiedere il recesso o la disdetta in un negozio o per via telematica, allora l'unica via è quella della raccomandata a/r, da mandare alla compagnia telefonica all'indirizzo che trovate scritto sullo stesso contratto o sul sito, con scritta esplicitamente l'intenzione di recedere, specificando se si tratta di cessazione o di passaggio ad altro operatore. Inoltre consigliamo di indicare la data di fine rapporto a 30 giorni da quella sulla lettera. Soprattutto per quel che riguarda il recesso per ripensamento, verificate sul sito della compagnia telefonica che vi sia l'apposito modulo da scaricare.

Ribadiamo che i costi possono esserci solo se si tratta di recesso anticipato prima del termine del periodo di vincolo: se oltre, non dovrete pagare nulla. Se passate ad altro operatore sarà quest'ultimo a doversi occupare della pratica.
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