02 dicembre 2021

Ricorso per Multa Autovelox, Divieto di Sosta o Verbale Irregolare

Ricorso multa: contestare per non pagare è possibile in diversi casi, i più comuni riguardano la multa per autovelox, verbale non regolare, parchimetro guasto, divieto di sosta.
Quando si può non pagare una multa? Ci sono casi in cui si può contestare una multa per non pagare la sanzione (se si vince il ricorso), ad esempio per irregolarità nel verbale compilato dalle Forze dell’Ordine o dagli ausiliari del traffico, o nella notifica della multa. Si può fare ricorso per una multa se è stato commesso un errore dall'autovelox o nel caso questo non sia segnalato in modo adeguato o non omologato.

La cosa da sapere però è che nel caso in cui il ricorso non dovesse andare a buon fine si dovrà pagare la multa con delle maggiorazioni. Vediamo dunque nel dettaglio i casi in cui è possibile contestare una multa, qui trovate le modalità per contestare una multa e fare ricorso.

Quando si può contestare la multa dell'autovelox

L'uso dell'autovelox per erogare multe per eccesso di velocità è ampiamente diffuso su strade e autostrade italiane ed è dettagliatamente regolato dal Codice della Strada e da altre norme: fare ricorso è possibile se ci sono violazioni formali da parte dei gestori della rete stradale o delle Forze dell'Ordine.

Ricorso multa autovelox segnalato in modo errato

Le segnalazioni che avvisano la presenza di un autovelox devono essere ben visibili, devono essere fatte con l'ausilio di cartelloni o luci e devono essere poste ad almeno 250 metri di distanza nel caso ci si trovi in autostrada o in superstrada, a 150 metri nel caso delle strade urbane e ed extraurbane e a 80 metri per tutte le altre strade. La distanza in cui vengono poste le segnalazioni non deve superare i 4 km.


Ricorso multa autovelox non omologato

L'autovelox per essere in regola deve essere stato omologato Ministero dei Trasporti e deve essere gestito da organi con funzioni di polizia stradale: nel caso in cui si riesca a dimostrare che l'autovelox è gestito da terzi o è stato posizionato in strade dove non è consentita la sua presenza, la multa per eccesso di velocità potrà non essere pagata.

Contestare multa per divieto di sosta

Una multa per divieto di sosta può essere contestata se il veicolo era parcheggiato in zona non soggetta al suddetto divieto e posto in modo da non presentare un intralcio per pedoni o altre vetture. Quindi nel caso in cui il mezzo sia stato parcheggiato in una zona priva di cartelli segnaletici o cancelli.

Si può fare ricorso per una multa per divieto si sosta se il cartello non è visibile (magari coperto dai rami di una pianta), girato dall'altra parte, scolorito in modo da non capire cosa indica. Per attestare la veridicità della vostra versione, anche nel caso in cui ci fosse stata la rimozione del mezzo con il carro-attrezzi, munitevi di telefonino o macchina fotografica e scattate delle foto alla zona in questione.


Ricorso multa per parchimetro guasto o senza carta/bancomat

casi in cui si può contestare una multa per non pagare Nel caso di guasto del parchimetro è compito dell'autorità competente segnalare la cosa, se questo non dovesse essere stato fatto, è possibile fare ricorso ed evitare così il pagamento della sanzione.

È comunque buona cosa, anche a fini personali, segnalare il guasto ai vigili urbani o alla società che ha in gestione il parcometro, specificando i propri dati personali, dove è ubicato il parcometro guasto e la targa del proprio veicolo.

Inoltre dal 1 luglio 2016 i parchimetri devono essere dotati di sistema per pagare con carta di credito o Bancomat: se il parchimetro in cui vi imbattete non ne è provvisto, un'eventuale multa non sarebbe valida.

Ricorso multa per verbale irregolare

Il verbale di multa deve essere compilato in ogni sua parte in modo corretto, se in questo vi dovessero essere errori effettuati dall'agente o dall'ausiliario, è possibile fare ricorso. È bene quindi controllare sempre i dati e che siano riportati in modo corretto.

Ricorso multa parcheggi strisce blu irregolari

I parcheggi a pagamento, delimitati dalle strisce blu, devono essere collocati al di fuori della carreggiata in modo quindi da non essere di ostacolo per il traffico, e devono essere posti nelle vicinanze di parcheggi gratuiti, se una delle due norme non venisse rispettata, la multa non è valida, quindi è possibile fare ricorso e non pagare la multa.
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