Modello Redditi Persone Fisiche 2020, ex Modello Unico per la dichiarazione dei redditi: scadenze e chi deve usarlo, quali redditi vanno indicati.

Dichiarazione dei Redditi: Scadenza Unico e Istruzioni

scadenza invio dichiarazione dei redditi
Il modello Redditi Persone Fisiche 2020 (modello Unico) per la dichiarazione dei redditi può essere presentato per via telematica entro il 30 novembre 2020, facendo da soli dal sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure con l'assistenza di CAF o professionisti abilitati, mentre chi può inviarlo in forma cartacea da un ufficio postale deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno. Di seguito indichiamo chi deve usare il modello Redditi Persone Fisiche (ex modello Unico), sia in forma cartacea che online, e quali redditi vanno inseriti.


Il modello Redditi Persone Fisiche precompilato dovrebbe contenere tutti i redditi da dichiarare, le detrazioni e le deduzioni fiscali, dunque il contribuente di norma deve solo compilare i dati personali e controllare quanto riportato, per poi inviarlo direttamente in forma telematica o scaricarlo per inviarlo in forma cartacea. Ma ovviamente possono esserci molti casi nei quali ciò non è sufficiente o corretto e dunque il contribuente deve adoperarsi per aggiungere voci.

Accesso al sito dell'Agenzia delle Entrate per visualizzare la dichiarazione dei redditi - Farlo è semplice, bisogna essere muniti delle credenziali (nome utente, la password e l'apposito PIN dei servizi online) da inserire nell'area riservata del sito, questo è possibile solo per coloro che sono registrati al servizio Fisconline. Da quest'anno sono state inserite nuove modalità di accesso al sito per coloro che sono in possesso anche del PIN rilasciato dall'INPS o con le credenziali del Sistema informativo NoiPa (il servizio telematico dedicato ai lavoratori della Pubblica Amministrazione). È possibile accedere all'area personale del sito dell'Agenzia delle Entrate anche tramite la carta nazionale dei servizi (Cns), in questo caso bisogna essere in possesso non solo del Pin ma anche del lettore di smart card da collegare al proprio pc.

Chi può usare il Modello Redditi PF in forma cartacea - Si tratta di una possibilità residuale, solo a certe condizioni (ovviamente si può usare la dichiarazione dei redditi online anche in questi casi):
  • devono presentare la dichiarazione dei redditi di contribuenti defunti (dal 2020 è possibile usare anche il 730, ma attenzione alle scadenze, che dipendono dalla data del decesso)
  • pur con redditi che possono essere dichiarati con il modello 730 non lo possono presentare
  • pur potendo presentare il 730 devono dichiarare altri redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW)
Chi deve usare il Modello Redditi PF per la dichiarazione dei redditi - Anche se ha cambiato nome, l'ex Modello Unico Persone Fisiche deve essere usato dagli stessi tipi di contribuenti:
  • i titolari di Partita Iva e chi in genere è obbligato alla tenuta di scrittura contabile
  • chi ha ricevuto redditi d'impresa, anche in forma di partecipazione
  • contribuenti che nell'anno fiscale non sono risultanti residenti in Italia
  • chi deve presentare dichiarazione dei redditi del defunto
  • i lavoratori dipendenti che hanno cambiato datore di lavoro nell'anno fiscale e dunque hanno più di una certificazione unica, ma solo nel caso che l'imposta corrispondente al reddito complessivo supera di oltre 10,33 euro il totale delle ritenute subite
  • lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato con contratto di lavoro cessato al momento della presentazione della dichiarazione al Caf o al professionista abilitato, se non si hanno i dati di un nuovo sostituto d’imposta che possa effettuare i conguagli
  • i lavoratori dipendenti che da Inps o altro ente ha ricevuto qualche tipo di indennità o integrazione salariale (ad esempio l'indennità di disoccupazione) nel caso che, per errore, non siano stati applicate le trattenute o se non ricorrono le condizioni di esonero
  • i lavoratori dipendenti che si sono visti riconosciute per errore deduzioni dal reddito o detrazioni per familiari a carico
  • lavoratori dipendenti che hanno avuto retribuzioni o redditi da privati che non sono tenuti a effettuare ritenuta d'acconto (ad esempio colf e collaboratori familiari)
  • lavoratori dipendenti ai quali il sostituto d’imposta non ha trattenuto il contributo di solidarietà dovuto
  • lavoratori dipendenti e assimilati ai quali non sono state trattenute in tutto o in parte le addizionali comunale e regionale all’Irpef
  • chi ha avuto redditi soggetti a tassazione separata (tranne Tfr e simili trattamenti di cessazione contratto se da datori già obbligati a ritenute alla fonte)
  • chi ha avuto redditi da capitale e plusvalenze che pagano l'imposta sostitutiva da indicare nei quadri RT e RM del Modello Redditi (plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario)
Alcuni contribuenti che usano il modello 730 per la dichiarazione dei redditi possono avere necessità di utilizzare alcuni quadri del Modello Redditi ex Modello Unico PF, in particolare:
  • i proprietari di immobili all'estero o chi ha altri diritti reali, chi ha attività finanziarie all'estero, deve indicare nel Quadro RM i dati per il calcolo dell'imposta sul valore degli immobili situati all’estero (IVIE) e dell’imposta sulle attività detenute all’estero (IVAFE)
  • chi ha avuto nell'anno precedente plusvalenze all'estero deve indicarle nel Quadro RT
  • chi ha fatto investimenti all'estero o altre attività di natura finanziaria, chi ha fatto registrare trasferimenti nell'anno precedente per più di 10mila euro, deve indicare il tutto nel Quadro RW
Contribuenti esonerati dalla dichiarazione dei redditi con Modello Redditi PF - Chi ha solamente i redditi qui indicati, è esonerato dalla loro presentazione col Modello Redditi Persone Fisiche:
  • redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale
  • redditi di lavoro dipendente o di pensione erogati da un unico datore di lavoro che effettua le ritenute d’acconto, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale
  • redditi di lavoro dipendente corrisposti da più soggetti, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale
  • un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale, non superiore a 8.000 euro, se derivato da reddito di lavoro dipendente per un periodo non inferiore a 365 giorni
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale, non superiore a 8.000 euro, se derivato da reddito di pensione per un periodo non inferiore a 365 giorni + altre tipologie di reddito, + 185,92 euro per i redditi di terreni
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale, non superiore a 8.000 euro
  • reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale, non superiore a 4.800 euro, se redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, come per le attività svolte da libero professionale intramuraria del personale dipendente dal Servizio sanitario nazionale e/o redditi derivanti da attività commerciali o di lavoro autonomo, non esercitate abitualmente
  • redditi derivati da terreni e/o fabbricati per un ammontare complessivo non superiore a 500 euro
  • redditi esenti: come rendite Inail per invalidità permanente o per morte, alcune borse di studio, le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva, le pensioni, le indennità e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordomuti e agli invalidi civili, i sussidi a favore degli hanseniani, le pensioni sociali, i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche, Assegno periodico corrisposto dal coniuge + altre tipologie di reddito con esclusione dell’assegno periodico destinato al mantenimento dei figli, fino all’importo di 7750 euro
  • redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, come i compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino all’importo di 28.158,28 euro, gli interessi sui conti correnti bancari o postali
  • redditi soggetti a imposta sostitutiva come gli interessi sui Bot o su altri titoli di Stato.
I contribuenti esonerati dalla presentazione dei redditi con Modello Unico PF possono però presentarla lo stesso nel caso vogliano usufruire di deduzioni o detrazioni ancora da attribuire oppure ricevute in misura inferiore a quella che spetterebbe, ma anche per avere il rimborso di eccedenze di imposta derivanti dalla dichiarazione o da acconti versati nello stesso anno.
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