martedì 9 ottobre 2018

Prestiti tra Privati o Social Lending per Avere un Finanziamento o Investire

Prestiti tra privati: le piattaforme di social lending consentono di investire e di ricevere finanziamenti a basso costo.
Per avere un finanziamento senza passare per banche o finanziarie si può optare per le piattaforme di social lending, ovvero rivolgersi alle società che gestiscono prestiti tra privati (quelle che erano dette un tempo “società di mutuo soccorso”); c’è anche la possibilità di guadagnare coi prestiti tra orivati diventando creditori e investendo del denaro in tale iniziativa. Nato in Gran Bretagna alcuni anni, il social lending si configura come uno scambio di prestiti tra privati senza garanzie tipo ipoteche o buste paga, con tassi di interesse e spese di gestione del finanziamento sono inferiori che per le forme più tradizionali di prestiti.

I prestiti tra privati sono sicuri? - Negli ultimi tempi i prestiti tra privati si stanno diffondendo grazie alla loro convenienza e alla possibilità, per chi ha denaro da investire, di diventare creditore e guadagnare; ma per evitare brutte sorprese bisogna non essere superficiali. Dato che si tratta di accordi tra privati veicolati da società di social lending che fungono da intermediari e da organizzatori (oltre che in parte da garanti), la diffusione sul web è ormai sempre più forte: gli annunci online sono abbastanza numerosi, così come anche i siti dove presunti “ricconi” propongono tali servizi.

Ma appunto perché si tratta di accordi tra privati che si incontrano su internet è sempre il caso di controllare bene le garanzie del nostro interlocutore: osservate bene gli annunci, affidatevi a società note come Smartika o Prestiamoci, diffidate di chi si propone con insistenza.

Una società che decide di aprire una piattaforma di social lending opera sotto la vigilanza della Banca d’Italia e ne deve seguire le norme; il prestito tra privati viene giuridicamente definito come un'opera riferibile a istituti di pagamento considerati operatori non bancari che gestiscono servizi finanziari e di pagamento alternativi a quelli delle banche: la struttura di gestione del rischio, il collegio sindacale, i revisori contabili di tali società devono essere in linea con le norme di Bankitalia, ovviamente ci deve essere un patrimonio per tutelare la clientela. C’è anche l'obbligo per le società di prestiti tra privati di comunicare tutti i rapporti in essere coi clienti, di segnalazioni per l'antiriciclaggio e l'evasione fiscale, di regolarità dei pagamenti.

Fate anche molta attenzione agli annunci sulle cosiddette bacheche on line: se scritti in italiano zoppicante è quasi certo si tratti di truffe che vengono dall’ estero, da paesi dove i controlli sono minori! Mai dare retta ad annunci di prestiti personali che non provengano da società serie, concrete, con sedi in Italia o con siti internet registrati, rintracciabili e controllabili, e che propongono cifre e numeri strabilianti: rischiate di dare i vostri dati sensibili a malintenzionati che poi potrebbero prosciugarvi il conto o, se davvero vi prestano il denaro, essere degli usurai.

Investire nei prestiti tra privati - Si può anche guadagnare col social lending: chi decide di diventare creditore, iscrivendosi a una delle varie piattaforme di social lending disponibili, deve scegliere a quali categorie di debitori possono venire prestati i suoi soldi: la solvibilità, le garanzie di chi richiede un prestito sono valutate dalla società che gestisce la piattaforma con gli stessi criteri che seguirebbe una banca, ovvero se vi sono precedenti debiti e se sono stati saldati, che tipo di posizione lavorativa e altro.

Dunque è si vero che si tratta di prestiti senza garanzie, se intendiamo che non sono richieste consuete garanzie per un prestito, ma comunque affidarsi a società di social lending vuol dire comunque investire in prestiti tra privati seri, valutati in base a parametri oggettivi e uguali per tutti. Tramite tali criteri i clienti vengono suddivisi in classi di merito: i creditori che decidono che il loro denaro può venire concesso a debitori a più alto rischio avranno rendimenti maggiori, mentre chi vuole andare più sul sicuro ne avrà di più bassi; la società comunque garantisce in parte le cifre che vengono messe a disposizione da chi investe.

Come funzionano i prestiti tra privati - Il social lending è regolato da norme europee per far sì che tutto sia corretto ed efficiente, per tutelare sia chi domanda un prestito sia per proteggere dal non incontrare cattivi pagatori chi mette una liquidità nella “cassa comune” con lo scopo di guadagnare sui tassi di interesse: chi domanda un finanziamento non riceverà la somma da un solo creditore, ma riceverà piccole frazioni da diversi creditori che hanno deciso di investire nel social lending.

social lending prestiti tra privatiUn prestito da, poniamo, 6000€, viene concesso ad un richiedente mettendo assieme 60 quote da 100€ (cifre solo indicative per rendere l’ idea) che derivano dai versamenti fatti da “creditori” che decidono di mettere una somma nella cassa della società di social lending per appunto guadagnare, nell'arco di alcuni mesi, un certo rendimento derivante dai tassi di interesse; infatti chi riceve il prestito dovrà poi restituire 6600€ (sempre cifre esemplificative: abbiamo ipotizzato un tasso totale del 10% che in realtà è troppo alto per il social lending) ed ogni creditore che ha dato una quota da 60€ quindi riceverà 66€.

Chi versa del denaro come creditore deve sapere che la somma verrà divisa tra diversi richiedenti selezionati, così da ridurre il rischio di avere un solo debitore che diventa magari insolvente, mentre chi è debitore, richiedente il prestito, restituirà nella cassa comune con in più gli interessi.

In tal modo si possono ridurre appunto i tassi di interesse passivi, che saranno minori rispetto ad un normale prestito per le vie tradizionali, mentre i tassi di interesse attivi per chi decide di mettere il denaro saranno piuttosto buoni, dei piccoli investimenti.

Tassi di interesse dei presti tra privati e tassazione investimenti in social lending - In genere i tassi di interesse dei prestiti tra privati sono, per i richiedenti un finanziamento, tra il 7,5% ed il 9% (taeg: se guardate i taeg dei normali prestiti personali, vedrete che sono superiori), mentre per chi presta il denaro il rendimento arriva fino al 12,5%: la tassazione del social lending è per il creditore intorno al 20%, come i redditi da capitale, voce della dichiarazione dei redditi in cui appunto va inserita la certificazione che la società di social lending invia.

In media si richiedono intorno ai 4000€ mentre il massimo sui 50.000€; i rimborsi sono con durate medie di 24 mesi, ma ovviamente dipende dall’importo.

Nessun commento: