lunedì 26 febbraio 2018

Migliori Banche Italiane per Aprire Depositi e Investire

Scegliere il conto corrente o il conto deposito: quali parametri vanno valutati e come capire il proprio profilo di consumatore.
Per tutelare le proprie liquidità e per investire i piccoli risparmiatori si affidano prevalentemente alle banche, in particolare optano per strumenti di risparmio e investimento a basso rischio come i conti deposito, oppure gestiscono il portafoglio d'investimenti e il trading dalla piattaforma online messa a disposizione tramite l'home banking e gli strumenti compresi nel conto corrente. Vediamo dunque alcuni elementi da tenere in considerazione per scegliere la banca più sicura per gli investimenti ed alcuni esempi di conti deposito e conti correnti per investire con facilità e bassi costi.

Scegliere la banca più sicura per il conto corrente o deposito - Certamente la prima cosa da valutare quando si vuole affidare i propri risparmi e investimenti a una banca è la sua solidità, per evitare problemi come quelli che negli ultimi anni hanno avuto i clienti di banche regionali quali Banca Etruria, Banca Marche, Veneto Banca, Popolare di Vicenza, CariFe e CariChieti. A tal proposito va comunque detto che i correntisti non hanno perso un centesimo perchè con la procedura del bail in per i salvataggi bancari per prima cosa si annullano le azioni e le obbligazioni (i salvataggi su citati si sono fermati a questo step), se ciò non basta si attua un prelievo solo ai conti correnti e deposito con più di 100.000€, se neanche dovesse bastare questo si arriva al fallimento bancario e per tutelare i correntisti interviene il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che rimborsa fino a 100.000€ ogni titolare di un conto.

Dunque come consiglio c'è ovviamente quello di affidarsi primariamente a banche solide e di una certa importanza, per lo meno per evitare preoccupazioni. Il consiglio si fa ancora più importante se pensate di investire in azioni e obbligazioni bancarie, non solo per l'eventualità del bail in ma anche per "stare più tranquilli" durante le normali fasi di mercato.
banche italiane più solide
Altri dati sulla solidità delle banche italiane
su www.economia-italia.com
Valutare la sicurezza e la solidità di una banca non è particolarmente complesso, non fatevi spaventare da concetti come Cet1 (capitale pronto all’uso), Tier1(Cet1 + azioni di risparmio), Tcr (l'insieme del patrimonio): nella guida Scegliere la Banca: i Rischi e i Parametri Principali da Valutare trovate spiegato tutto, nell'articolo Le Migliori Banche Italiane per la BCE, la Bocconi e Altroconsumo tre diverse classifiche secondo vari parametri molto importanti.

Come scegliere la banca per il conto deposito - Passando alla pratica, il piccolo risparmiatore come può scegliere il miglior conto deposito per le sue esigenze? Non certo solamente basandosi su quanto le banche indicano come tasso di interesse, come rendimento.

Innanzi tutto occorre aver capito bene la differenza tra conto deposito libero e conto deposito vincolato, in quanto solo quest'ultimo offre interessi degni di nota ma obbligando a mantenere immobile la liquidità. Un conto deposito libero è in pratica un conto corrente privo di quasi tutte le funzioni e di costi (tranne imposta di bollo e tassazione interessi come tutti i conti) ma che consente di immettere e soprattutto prelevare il denaro senza perdere gli interessi maturati, che tuttavia sono davvero minimi: una soluzione adatta a situazioni particolari, magari alle piccole aziende o agli imprenditori, mentre il piccolo risparmiatore che cerca uno strumento per investire senza rischi e con pochi costi che dia comunque un ritorno si dovrebbe orientare al conto deposito.

Se avete una certa liquidità che potete tenere ferma per mesi o anni e volete investire senza rischi, accontentandovi di rendimenti modesti ma sicuri e senza alcun impegno da parte vostra, potete allora optare per un conto deposito vincolato: i vostri soldi dovranno rimanere sul conto per tutto il periodo di vincolo scelto, altrimenti se prelevate in tutto o in parte la liquidità gli interessi maturati saranno fortemente ridotti (addirittura alcuni conti deposito vietano lo svincolo anticipato). I periodi di vincolo dei conti deposito vanno da un minimo di 1 o 3 mesi fino a 24, 36 o anche 48 mesi e ovviamente gli interessi sono minimi se vincolate i risparmi pochi mesi.

Valutare la convenienza di un conto deposito vincolato è facile, basta sapere che dagli interessi lordi dovete sottrarre l'imposta di bollo pari allo 0.2% delle somme investite e la tassazione statale del 26% sugli interessi maturati, per il resto non ci sono spese di apertura, chiusura, gestione. Non vi resta quindi che confrontare le offerte delle banche, sapendo che  le banche che pagano l'imposta di bollo al posto del cliente sono ormai pochissime, dunque fate una comparazione dei tassi di interesse per i vari periodi di vincolo poi valutate se c'è la possibilità di svincolo anticipato, e a che prezzo eventualmente, così da non avere brutte sorprese nel caso abbiate bisogno di recuperare i vostri soldi prima della scadenza.

Come scegliere la banca per il conto corrente - Abbiamo già parlato nel primo paragrafo di come valutare la solidità di una banca e delle tutele per i correntisti, va comunque detto che la totalità delle banche italiane offre garanzie più che solide: affidatevi a banche di profilo nazionale e non avrete problemi, attualmente le banche commissariate da Bankitalia sono tutte di dimensioni locali e provinciali.

Per scegliere il miglior conto corrente per le proprie esigenze occorre come prima cosa... valutare le proprie esigenze! Esistono diversi profili di consumatore a seconda di quali e quante operazioni fa all'anno e dei prodotti collegati al conto corrente di cui può avere bisogno (ad esempio una famiglia o un giovane è difficile che abbiano bisogno di servizi di investimento, più utili magari al "capo famiglia" che gestisce le liquidità o a un professionista): il primo step dunque passa da un'attenta analisi personale.

Esistono conti correnti modulari, ovvero che offrono un pacchetto di base a costi molto contenuti che comprende un certo numero di servizi senza canoni o spese fisse o maggiorazioni (bonifici, bancomat, ricariche ecc...) a cui si possono aggiungere pacchetti accessori che danno più operazioni, servizi aggiuntivi, una carta di credito o prepagata in più... ovviamente dovendo pagare un certo canone mensile. Un esempio di questi conti è il conto corrente My Genius UniCredit.

Per risparmiare sulle spese è comunque ormai necessario affidarsi ai conti correnti online: secondo una recente analisi fatta da Il Corriere della Sera, è sì vero che i costi dei conti online puri (cioè solo via web) sono aumentati mediamente del 27% da agosto 2017 a gennaio 2018 contro l'1.5% di un conto corrente tradizionale e il 3.8% di un conto corrente tradizionale usato online, ma si tratta comunque di un aumento da 11 a 14 euro l'anno contro gli attuali 134 e 106 euro l'anno (comparazione effettuata tramite il parametro Isc che fa una media dei costi in base al tipico utilizzo del conto da parte di diversi profili di correntista).
costi conti correnti a confronto
Come scegliere la banca per il conto corrente per investire e trading - Come già accennato nel paragrafo precedente ci sono consumatori con esigenze più complesse che vanno oltre ai comuni servizi di pagamento e deposito liquidità. I conti correnti per investire online e fare trading permettono di gestire gli investimenti direttamente dalla piattaforma di home banking offerta dalla banca, facendo accedere ai mercati azionati o obbligazionari e quelli per il trading sul forex o le commodities e fornendo strumenti per l'analisi degli andamenti dei mercati. Ovviamente il deposito titoli è sempre compreso.

Chi necessita di un conto corrente per investimenti deve essere consapevole che i servizi legati all'acquisto e alla gestione di azioni, titoli, obbligazioni, ETF e simili hanno costi in più: ad esempio il già citato conto My Genius UniCredit offre i moduli di investimento Gold e Platinum rispettivamente a 4€ e 6€ al mese, un costo comunque contenuto a fronte dei servizi offerti (trading, quotazioni, compravendite...) e agli sconti a cui danno accesso sulle spese di amministrazione e custodia. Anche il conto Yellow CheBanca! è adatto per gli investimenti online, ha spese moderate e consente di ridurre il canone annuo in base all'utilizzo che si fa del conto e dei servizi accessori attivati.

Anche in questo caso il primo consiglio è quello di affidarsi a banche di un certo calibro: se è vero che il deposito titoli, anche in caso di crisi bancaria, non corre alcun rischio perchè comunque il correntista è proprietario di titoli (azioni, bond ecc...) che sono solo "parcheggiati" presso la banca, bisogna considerare la qualità degli strumenti di analisi messi a disposizione, il numero di prodotti e mercati su cui è possibile investire e soprattutto i costi legati all’opzione di trading.

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