mercoledì 4 aprile 2018

Ecobonus per Risparmio Energetico: Novità per i Condomini, Limiti di Spesa e Lavori Ammessi in Detrazione

Quali sono i lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alle detrazioni fiscali dell'ecobonus, gli importi massimi di spesa e chi può chiederlo - guida aggiornata per il 2018
L'ecobonus sono le detrazioni fiscali Irpef o Ires a cui si può accedere per i lavori per riqualificazione energetica della casa per recuperare parte di quanto speso: con la Legge di Stabilità 2018 il governo lo ha prorogato ancora una volta, ovvero ha spostato al 31 dicembre 2018 il termine entro cui effettuare il pagamento delle spese per le quali si richiede l'agevolazione. Va però chiarito che sono anche state modificate le percentuali rimborsabili in base al tipo di intervento su singole unità abitative: se per quelle effettuate entro il 31 dicembre 2017 e che quindi vanno portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2018, è fissa al 65% della spesa per ogni intervento che rientra in quelli rimborsabili, per le spese sostenute dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 e quindi da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2019 c'è una riduzione al 50% per alcuni interventi. Questo per le singole unità abitative, invece in caso di ristrutturazione per risparmio energetico sulle parti comuni dei condomini si può arrivare fino al 75% di quanto speso dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, come confermato dall'ultima Legge di Stabilità.

Vediamo prima le detrazioni per i lavori di risparmio energetico eseguiti entro il 31 dicembre 2017, sia per singole unità abitative che per condomini (parti comuni), che vanno inseriti nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2018, più sotto invece indichiamo le modifiche per quel che riguarda le spese sostenute nel 2018 e che dunque andranno portate in detrazione con la dichiarazione dei redditi da presentare nel 2019.

Chi può richiedere l'ecobonus - I soggetti che hanno diritto alle detrazioni per lavori di miglioramento energetico sono espressamente specificati dalla legge:
  • persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa: persone fisiche, società di persone, società di capitali; ribadiamo infatti che l'ecobonus è una detrazione fiscale Irpef o Ires, percepita in 10 rate nelle successive 10 dichiarazioni dei redditi
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
Detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico su singole unità abitative - In questo caso l'ecobonus, che è applicabile per lavori su case indipendenti e su singoli appartamenti di un condominio, è regolato come negli anni precedenti e vale per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2017 da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi da fare nel 2018. Si ottiene la detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per lavori relativi a:
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili: spetta una detrazione massima pari a 30.000 euro su una spesa massima di 46.153,84 euro, anche per installazione di sistemi di "domotica" per la regolazione a distanza del riscaldamento (per tutti i dettagli su che tipo di caldaie danno diritto all'ecobonus leggete questa guida visto che ci sono parecchi dettagli che vanno chiariti)
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari: si possono detrarre al massimo 60.000 euro, questo significa che l'importo massimo della spesa è pari a 92.307,69 euro (si ottiene l'agevolazione fiscale per l'installazione di chiusure oscuranti, tende esterne, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, come da elenco riportato nell'allegato M al D.lgs. 29 dicembre 2006 n. 311)
  • detrazione fino a 60.000 euro per l'installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (dunque spesa massima di 92.307,69 euro)
  • interventi su parti comuni condominiali o su ogni singola unità abitativa dell'edificio condominiale, svolti dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017: la spesa massima sui cui calcolare lo sgravio (che, precisiamo, va a ridurre quanto si paga di Irpef o Ires) è pari a 153.846,15 euro e la detrazione spettante è 100.000 euro
  • a seconda degli interventi a cui si riferiscono, sono detraibili anche le spese per le prestazioni professionali
Va assolutamente precisato che per l'installazione di pannelli fotovoltaici c'è la detrazione al 50% per ristrutturazione edilizia, non l'ecobonus: lo ha precisato l'Agenzia delle Entrate già nel 2013. Precisiamo che i pannelli fotovoltaici e i pannelli solari su menzionati sono strumenti diversi.

Detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico su parti comuni dei condomini - In questi casi c'è stata un'estensione dell'ecobonus per le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 per lavori effettuati sulle parti comuni dei condomini. Di base si concede un'agevolazione fiscale del 65% come per le singole unità abitative, ma si arriva al 70% se la ristrutturazione energetica riguarda almeno il 25% dell'involucro edilizio, ad esempio installando il "cappotto termico isolante". Se gli interventi saranno invece volti al al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva l'ecobonus può arrivare al tetto massimo del 75% della spesa sostenuta. Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 40.000€ moltiplicato per il numero di unità abitative che compongono il condominio.
ecobonus per lavori di risparmio energetico
I documenti da compilare (a cura dell'amministratore) per ottenere l'incentivo fiscale riqualificazione energetica per condomini sono identici a quelli necessari per i lavori di riqualificazione energetica su casa singola: bonifico parlante, asseverazione del tecnico e comunicazione all'Enea. Al condomino viene consegnato un riepilogo delle spese con il dettaglio del versamento per ogni singolo occupante e questo documento deve essere conservato o presentato al Caf o al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi. Per maggiori dettagli leggete la guida Ecobonus: come inviare la dichiarazione all'Enea e quali documenti servono.

Novità ecobonus 2018 - Come detto ad inizio articolo, alcune spese per interventi di riqualificazione energetica sostenute per singole unità abitative nel periodo 01-01-2018 / 31-12-2018 da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi da fare nel 2019 subiscono la riduzione dell'agevolazione dal 65% al 50%, ma viene elevato il limite massimo di spesa. Quanto scritto qui lo potete quindi tenere in considerazione per i lavori che pagherete nel 2018 e le cui spese indicherete nella dichiarazione dei redditi del prossimo anno.

Scende al 50% della spesa sostenuta la detrazione per questi lavori:
  • acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi
  • acquisto di schermature solari
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe energetica A (l'agevolazione rimane al 65% della spesa sostenuta se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02)
Rimane al 65% della sostenuta la detrazione per questi lavori:
  • la riqualificazione energetica di edifici esistenti
  • l'installazione di pannelli solari, pompe di calore, collettori solari per produzione di acqua calda, scaldacqua a pompa di calore
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di classe energetica A corredate di termovalvole per i singoli radiatori, o con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, o l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione
Aggiunta inoltre la detrazione al 65% per acquisto e installazione di  micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti, fino a un valore massimo dell'agevolazione di € 100.000, purché tali interventi conducano a un risparmio di energia pari almeno al 20%.

Rivisti anche i limiti di spesa su cui calcolare le detrazioni fiscali per l'ecobonus 2018, a prescindere dalla categoria catastale dell'immobile:
  • 100.000 euro per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti
  • 60.000 euro per involucro edifici esistenti ad esempio interventi su pareti, finestre e infissi
  • 60.000 euro per installazione di pannelli solari
  • 30.000 euro per sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

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