22 giugno 2021

Bollette Luce e Gas: Calcolo Consumi, Tempi di Emissione e Scadenza, Tutele per i Consumatori

Consumi effettivi e stimati, rimborsi per ritardo nella consegna della bolletta: più tutele per i consumatori.
Le "fatture miste" sono le bollette luce gas e acqua con importo calcolato su consumi stimati e anticipati e consumi effettivi: già da diversi anni le norme emanate dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) sono volte a ridurne l'uso, per far sì che nelle bollette ci siano più consumi effettivi e meno consumi stimati o anticipati. Il passaggio al contatore elettronico è proprio per favorire la lettura dei consumi effettivi.

Infatti le aziende fornitrici di gas, energia elettrica e acqua devono utilizzare l'autolettura dei consumi comunicata dal cliente e quelle che il distributore mette a disposizione, solo in mancanza di queste possono essere utilizzate le letture stimate dal distributore o dal venditore stesso.

L'uso dell'autolettura è stato intensificato ed è stato definito il periodo di tempo in cui il cliente può comunicare i dati relativi alla lettura, mentre al venditore è imposta entro 4 giorni la validazione, la presa in carico e la trasmissione dei dati al distributore. È inoltre previsto il divieto di emettere bollette con consumi anticipati (successivi alla data di fatturazione).


Rimborso al consumatore per bolletta in ritardo

Le bollette elettricità e gas devono essere emesse entro 45 giorni dalla data ultima del consumo fatturato (si intende 45 giorni solari, non 45 giorni lavorativi), nel caso non vengano rispettati i termini di fatturazione il fornitore è obbligato a riconoscere al cliente un rimborso che va dai 6 ai 60 euro, da stabilire in base ai giorni di ritardo nell'emissione della fattura.

In caso di cambio di fornitore, disattivazione o voltura della bolletta, oltre all'indennizzo sopracitato si aggiungono da 4 a 22 euro, sempre calcolati in base ai giorni (solari) di ritardo nell'emissione della fattura.

Ci sono anche casi in cui il cliente ha diritto di essere risarcito non solo dal fornitore ma anche dal distributore: ad esempio è stato introdotto un ulteriore risarcimento di 35 euro se non viene fornita la lettura utile per la cessazione della fornitura, togliendo così la possibilità al fornitore di emettere la fattura di chiusura nei termini dati (30 giorni solari).


Obbligo di bollette a rate in caso di importi anomali e mancato rispetto del periodo di fatturazione

Tra le norme che regolano la fornitura di luce e gas c'è quella che impone l'obbligo di rateizzazione delle bollette a carico del fornitore, sia nel mercato libero che nel Servizio di Maggior Tutela, nei casi di bollette con importi anomali e di ritardo nell'invio della bolletta.

Per far sì che il cliente riesca a tenere i consumi sotto controllo, è inoltre prevista maggior attenzione nel rispetto della frequenza nell'emissione delle fatture relative ai consumi, che saranno bimestrali nel caso di piccoli consumatori o consumatori domestici e mensili per i grandi consumatori.
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