martedì 11 dicembre 2018

Tasi e Imu per Casa in Affitto a Canone Concordato: Chi Paga le Tasse sulla Casa

Le aliquote Tasi e Imu per seconda casa affittata a canone concordato sono ridotte del 25% - istruzioni 2018
Chi affitta una casa a canone concordato paga un'aliquota ridotta per Tasi e Imu: questa tipologia contrattuale si può stipulare nei Comuni ad alta tensione abitativa e nelle città indicate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). Di seguito indichiamo chi è tenuto al pagamento delle tasse sulla casa, ricordando che la seconda rata di Imu e Tasi 2018 va pagata entro lunedì 17 dicembre, mentre la prima rata di acconto andava pagata entro il 18 giugno.

Vi ricordiamo che oltre all'aliquota agevolata per Tasi e Imu, il proprietario della casa affittata con contratto a canone concordato può continuare ad usufruire del regime fiscale agevolato della cedolare secca, che consente il pagamento di un'aliquota ridotta rispetto alla normale Irpef.

Sconto Imu e Tasi per casa in affitto a canone concordato - La Legge di Stabilità 2016, per favorire il ricorso ai contratti a canone concordato, ha introdotto per i proprietari degli immobili così locati uno sconto fiscale del 25% sulle aliquote Tasi e Imu decretate dal Comune nel quale si trova l'abitazione. Ogni Comune può stabilire l'aliquota nei limiti del vincolo secondo il quale la somma delle aliquote delle tasse sulla casa per ogni tipologia di immobile non deve superare l'aliquota massima consentita per legge che è pari al 10,6 per mille. Il massimo prelievo è fissato all'11,4 per mille a patto che il Comune abbia decretato, tramite delibera per l'anno 2018, la maggiorazione massima dello 0,8 per mille sulla Tasi per stanziare fondi in favore delle famiglie e dei ceti più deboli ovvero per concedere maggiori detrazioni rispetto a quelle già stabilite per legge a chi si trova in difficoltà economiche. Ricordiamo che l'aliquota Tasi può essere maggiorata di un importo percentile compreso tra lo 0,1 per mille e lo 0,8 per mille.

sconto imu e tasi per chi affitta a canone concordatoLa prima rata di Tasi e Imu 2018 ha le stesse aliquote del 2017, ovvero quelle definitive che sono state usate per il calcolo del saldo nella seconda rata: dunque come sempre chi deve pagare Imu e Tasi saprà le aliquote 2018 solo col pagamento a saldo di dicembre, per la prima rata il calcolo si fa con le aliquote 2017. Da segnalare che ormai restano il più delle volte le stesse.

Imu casa in affitto, chi paga? - L'imposta sulla casa deve essere versata dal proprietario dell'immobile dato che questa tassa interessa solamente la proprietà dell'abitazione, nulla quindi sarà dovuto dall'inquilino il quale non deve mai pagare l'IMU.
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Tasi casa in affitto, chi paga? - Il proprietario di casa deve versare la Tasi per un importo compreso tra il 70 e il 90% della tassa totale dovuta (in base a quanto stabilito dal Comune, in assenza di delibera comunale il locatore paga il 90% dell'imposta) e l'inquilino dovrà pagare la restante percentuale. Nel caso in cui il locatario ovvero l'inquilino abbia adibito l'immobile ad abitazione principale allora non dovrà pagare nulla, mentre il proprietario pagherà comunque il tributo. La Legge di Stabilità prevede infatti che il proprietario di casa paghi la sua aliquota di competenza e sia escluso dal versamento dell'imposta chi adibisce ad abitazione principale la casa, fatta eccezione per gli immobili di lusso.

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