26 febbraio 2021

Buoni Fruttiferi Postali: Imposta di Bollo e Tassazione Interessi

Tasse e imposte che si pagano sui buoni fruttiferi postali: calcolo imposta di bollo e tassazione sulle rendite finanziarie (tassazione interessi investimenti).
Tra le tasse che si pagano sui buoni fruttiferi postali c'è l'imposta di bollo, che a differenza del conto corrente o del libretto di risparmio non è fissa ma proporzionale (motivo per cui molti parlano di "patrimoniale"). In più c'è da pagare la tassa sugli interessi, più bassa che per altre tipologie di investimenti: tutti elementi da considerare per un corretto calcolo dei buoni fruttiferi postali e il relativo guadagno.

Buoni fruttiferi postali e imposta di bollo

Il governo Letta nel 2014 ha aumentato l'imposta di bollo progressiva sugli investimenti dallo 0,15% allo 0,20% di quanto investito. Tra i prodotti che rientrano in questa categoria ci sono appunto i buoni fruttiferi postali, sui quali dunque c'è un'imposta di bollo pari allo 0,20% del valore nominale del buono. Occorre però fare attenzione ad alcuni importantissimi elementi per un calcolo preciso e per sapere quanto pagare, in quanto c'è una soglia minima da superare e ci sono inoltre alcune distinzioni per BFP emessi anni addietro.

Quella dell'imposta di bollo è una norma che deve essere spiegata bene, anche per libretti di risparmio (che in alcuni casi si sommano ai buoni postali), conti correnti e deposito, libretti di risparmio e altro: la guida Imposta di bollo investimenti e buoni postali spiega ogni dettaglio.


I buoni postali garantiscono sempre il rimborso del 100% del capitale investito, anche se richiesto in anticipo rispetto alla scadenza e dunque con meno interessi. In alcuni di questi casi potrebbe accadere che l'applicazione dell'imposta di bollo potrebbe portare ad un valore di rimborso netto inferiore al valore nominale sottoscritto: ma su iniziativa di Cassa Depositi e prestiti e Poste Italiane, in caso di rimborso anticipato, la parte di imposta di bollo che porta ad avere un valore netto di rimborso inferiore al capitale investito inizialmente non viene applicata.

Tassazione interessi buoni fruttiferi postali

La tassa sugli interessi dei buoni fruttiferi postali rientra nella normativa riguardante la tassazione delle rendite finanziarie: il governo Renzi dal 1 luglio 2014 ha aumentato dal 20% al 26% la tassa sugli interessi per molte tipologie di investimenti, ovvero obbligazioni bancarie, azioni, bond societari, dividendi, pronti conto termine, polizze di investimento, fondi comuni, conti deposito e conti correnti.

Invece la tassazione sugli interessi dei buoni postali è rimasta al 12,50% di quanto maturato a titolo di interesse, come per i Titoli di Stato (Btp, Bot, Cct), che non hanno subito questo aumento.
1 commento:
Anonimo ha detto...

Governo Renzi: Favola di Robin Hood "al contrario"...Rubo ai poveri per dare ai ricchi.
Ricordate i 1000 giorni di Renzi? tasse tasse tasse! Grazie Matteo, ci hai alleggerito anche del nostro sangue....
Vergognati!