mercoledì 17 gennaio 2018

Buoni Fruttiferi Postali: Tassazione Interessi e Imposta di Bollo, Tutte le Info

Quali tasse e imposte si pagano per un buono fruttifero postale? Come calcolare imposta di bollo e tassazione sulle rendite finanziarie (tassazione interessi investimenti) - guida aggiornata per il 2018
I buoni fruttiferi postali sono tra i prodotti di investimento più sicuri dedicati ai risparmiatori: erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti ed acquistabili in tutti gli uffici postali, sono di diversi tipi anche se negli ultimi anni sono state ridotte le tipologie disponibili. Ma quali sono le tasse che si pagano sui buoni fruttiferi postali? C'è da pagare l'imposta di bollo, ma a differenza del conto corrente o del libretto di risparmio non è fissa ma proporzionale, in più c'è la tassa sugli interessi che però è più bassa che per altre tipologie di investimenti.

Queste le tre parti della guida completa ai buoni fruttiferi postali, considerati tra gli investimenti più sicuri: 1) Buoni fruttiferi postali: caratteristiche di un interessante strumento per i risparmiatori  - 2) Rendimenti delle ultime serie di Buoni Fruttiferi Postali sottoscrivibili  - 3) Piano di Risparmio Piccoli e Buoni: buoni postali per minorenni

buoni postali: imposta di bollo e tassazione interessiBuoni fruttiferi postali e imposta di bollo - Il governo Letta nel 2014 ha aumentato l'imposta di bollo progressiva sugli investimenti dallo 0.15% allo 0.20% di quanto investito. Tra i prodotti che rientrano in questa categoria ci sono appunto i buoni fruttiferi postali, sui quali dunque c'è un'imposta di bollo pari allo 0.20% del valore nominale del buono. Occorre però fare attenzione ad alcuni importantissimi elementi per un calcolo preciso e per sapere quanto pagare, in quanto c'è una soglia minima da superare e ci sono inoltre alcune distinzioni per BFP emessi anni addietro. Quella dell'imposta di bollo è una norma che deve essere spiegata bene, anche per libretti di risparmio (che in alcuni casi si sommano ai buoni postali), conti correnti e deposito, libretti di risparmio e altro: la guida Imposta di bollo investimenti e buoni postali spiega ogni dettaglio.

I buoni postali garantiscono sempre il rimborso del 100% del capitale investito, anche se richiesto in anticipo rispetto alla scadenza e dunque con meno interessi. In alcuni di questi casi potrebbe accadere che l'applicazione dell'imposta di bollo potrebbe portare ad un valore di rimborso netto inferiore al valore nominale sottoscritto: ma su iniziativa di Cassa Depositi e prestiti e Poste Italiane, in caso di rimborso anticipato, la parte di imposta di bollo che porta ad avere un valore netto di rimborso inferiore al capitale investito inizialmente non viene applicata.

La tassa sugli interessi dei buoni fruttiferi postali - Il governo Renzi ha aumentato la tassazione sulle rendite finanziarie dal 20% al 26% per molte tipologie di investimenti, tutte quelle che erano al 20% per l'appunto (il rialzo è scattato dal 1 luglio 2014). Siccome però i buoni fruttiferi postali hanno una tassazione sugli interessi del 12,50% come i Titoli di Stato (Btp, Bot, Cct), non subiscono questo aumento che sarà per obbligazioni bancarie, azioni, bond societari, dividendi, pronti conto termine, polizze di investimento, fondi comuni, conti deposito e conti correnti.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Governo Renzi: Favola di Robin Hood "al contrario"...Rubo ai poveri per dare ai ricchi.
Ricordate i 1000 giorni di Renzi? tasse tasse tasse! Grazie Matteo, ci hai alleggerito anche del nostro sangue....
Vergognati!