martedì 20 giugno 2017

Non Pagare una Multa: Quando Si Può Contestare il Verbale

Si può contestare unna multa per divieto di sosta, eccesso di velocità o altri in vari casi.
Quando si può non pagare una multa? - Ci sono casi in cui una multa può essere contestata, senza doverla quindi pagare se si vince il ricorso, come nel caso di irregolarità compiute nel verbale dalle Forze dell’Ordine o dagli ausiliari del traffico che hanno rilevato l'infrazione, o nella notifica di questa. È  possibile inoltre contestare una multa nel caso in cui sia stato commesso un errore dall'autovelox o nel caso questo non sia stato segnalato in modo adeguato o non sia omologato. La cosa da sapere però è che nel caso in cui il ricorso non dovesse andare a buon fine si dovrà pagare la multa con delle maggiorazioni. Vediamo dunque nel dettaglio i casi in cui è possibile contestare una multa, qui trovate le istruzioni per contestare una multa e fare ricorso.

Autovelox segnalato in modo errato - Le segnalazioni che avvisano la presenza di un autovelox devono essere ben visibili, devono essere fatte con l'ausilio di cartelloni o luci e devono essere poste ad almeno 250 metri di distanza nel caso ci si trovi in autostrada o in superstrada, a 150 metri nel caso delle strade urbane e ed extraurbane e a 80 metri per tutte le altre strade. La distanza in cui vengono poste le segnalazioni non deve superare i 4 km.

Autovelox non omologato - L'autovelox per essere in regola deve essere stato omologato Ministero dei Trasporti e deve essere gestito da organi con funzioni di polizia stradale: nel caso in cui si riesca a dimostrare che l'autovelox è gestito da terzi o è stato posizionato in strade dove non è consentita la sua presenza, la multa per eccesso di velocità potrà non essere pagata.
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casi in cui si può contestare una multa per non pagareMulta per divieto di sosta - Una multa per divieto di sosta può essere contestata nel caso in cui il veicolo fosse parcheggiato in zona non soggetta al suddetto divieto e posto in modo da non presentare un intralcio per pedoni o altre vetture. Quindi nel caso in cui il mezzo sia stato parcheggiato in una zona priva di cartelli segnaletici o cancelli. Per attestare la veridicità della vostra versione, anche nel caso in cui ci fosse stata la rimozione del mezzo con il carro-attrezzi, munitevi di telefonino o macchina fotografica e scattate delle foto alla zona in questione.

Parchimetro guasto o senza carta/bancomat - Nel caso di guasto del parchimetro è compito dell'autorità competente segnalare la cosa, se questo non dovesse essere stato fatto, è possibile fare ricorso ed evitare così il pagamento della sanzione. È comunque buona cosa, anche a fini personali, segnalare il guasto ai vigili urbani o alla società che ha in gestione il parcometro, specificando i propri dati personali, dove è ubicato il parcometro guasto e la targa del proprio veicolo.

Inoltre dal 1 luglio 2016 i parchimetri devono avere il sistema di pagamento con bancomat o con carta di credito/prepagata: se il parchimetro in cui vi imbattete non ne è provvisto, un'eventuale multa non sarebbe valida.

Verbale di multa irregolare - Il verbale di multa deve essere compilato in ogni sua parte in modo corretto, se in questo vi dovessero essere errori effettuati dall'agente o dall'ausiliario, è possibile fare ricorso. È bene quindi controllare sempre i dati e che siano riportati in modo corretto.

Parcheggi strisce blu irregolari - I parcheggi a pagamento, delimitati dalle strisce blu, devono essere collocati al di fuori della carreggiata in modo quindi da non essere di ostacolo per il traffico, e devono essere posti nelle vicinanze di parcheggi gratuiti, se una delle due norme non venisse rispettata, la multa non è valida, quindi è possibile fare ricorso e non pagare la multa.

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