lunedì 17 aprile 2017

Ecobonus per Risparmio Energetico: Novità per i Condomini, Limiti di Spesa e Lavori Ammessi in Detrazione

Quali sono i lavori di riqualificazione energetica che danno diritto alle detrazioni fiscali dell'ecobonus, gli importi massimi di spesa e chi può chiederlo.
L'ecobonus è il pacchetto di detrazioni fiscali Irpef o Ires a cui si può accedere per i lavori per riqualificazione energetica della casa per recuperare il 65% di quanto speso (per le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 solo il 35%): con la Legge di Stabilità 2017 il governo lo ha prorogato ancora una volta, ovvero ha spostato al 31 dicembre 2017 il termine entro cui effettuare il pagamento delle spese per le quali si richiede l'agevolazione. Questo per le singole unità abitative, invece in caso di ristrutturazione per risparmio energetico sulle parti comuni dei condomini si può arrivare fino al 75% di quanto speso dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico su singole unità abitative - In questo caso l'ecobonus, che è applicabile per lavori su case indipendenti e su singoli appartamenti di un condominio, è regolato come negli anni precedenti e vale per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2017, non più solo 2016. Si ottiene la detrazione fiscale del 65% sulle spese sostenute per lavori relativi a:
  • acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale (riscaldamento) con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili: spetta una detrazione massima pari a 30.000 euro su una spesa massima di 46.153,84 euro, anche per installazione di sistemi di "domotica" per la regolazione a distanza del riscaldamento (per tutti i dettagli su che tipo di caldaie danno diritto all'ecobonus leggete questa guida visto che ci sono parecchi dettagli che vanno chiariti)
  • acquisto e posa in opera delle schermature solari: si possono detrarre al massimo 60.000 euro, questo significa che l'importo massimo della spesa è pari a 92.307,69 euro (si ottiene l'agevolazione fiscale per l'installazione di chiusure oscuranti, tende esterne, dispositivi di protezione solare in combinazione con vetrate, come da elenco riportato nell'allegato M al D.lgs. 29 dicembre 2006 n. 311)
  • detrazione fino a 60.000 euro per l'installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università (dunque spesa massima di 92.307,69 euro)
  • interventi su parti comuni condominiali o su ogni singola unità abitativa dell'edificio condominiale, svolti dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017: la spesa massima sui cui calcolare lo sgravio (che, precisiamo, va a ridurre quanto si paga di Irpef o Ires) è pari a 153.846,15 euro e la detrazione spettante è 100.000 euro
  • a seconda degli interventi a cui si riferiscono, sono detraibili anche le spese per le prestazioni professionali
Va assolutamente precisato che per l'installazione di pannelli fotovoltaici c'è la detrazione al 50% per ristrutturazione edilizia, non l'ecobonus: lo ha precisato l'Agenzia delle Entrate già nel 2013.
ecbonus per lavori di risparmio energetico 2017Detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico su parti comuni dei condomini - In quetsi casi c'è stata un'estensione dell'ecobonus per le spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 per lavori effettuati sulle parti comuni dei condomini. Di base si concede un'agevolazione fiscale del 65% come per le singole unità abitative, ma si arriva al 70% se la ristrutturazione energetica riguarda almeno il 25% dell'involucro edilizio, ad esempio installando il "cappotto termico isolante". Se gli interventi saranno invece volti al al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva l'ecobonus può arrivare al tetto massimo del 75% della spesa sostenuta. Il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione è di 40.000€ moltiplicato per il numero di unità abitative che compongono il condominio.
I documenti da compilare (a cura dell'amministratore) per ottenere l'incentivo fiscale riqualificazione energetica per condomini sono identici a quelli necessari per i lavori di riqualificazione energetica su casa singola: bonifico parlante, asseverazione del tecnico e comunicazione all'Enea. Al condomino viene consegnato un riepilogo delle spese con il dettaglio del versamento per ogni singolo occupante e questo documento deve essere conservato o presentato al Caf o al professionista abilitato in sede di dichiarazione dei redditi. Per maggiori dettagli leggete la guida Ecobonus: come inviare la dichiarazione all'Enea e quali documenti servono.

Chi può richiedere l'ecobonus - I soggetti che hanno diritto alle detrazioni per lavori di miglioramento energetico sono espressamente specificati dalla legge:
  • persone fisiche: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese
  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa: persone fisiche, società di persone, società di capitali; ribadiamo infatti che l'ecobonus è una detrazione fiscale Irpef o Ires, percepita in 10 rate nelle successive 10 dichiarazioni dei redditi
  • le associazioni tra professionisti
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale
Ovviamente nella dichiarazione dei redditi da presentare nel 2017 vanno inserite le spese sostenute nel 2016, dunque per i casi relativi alle parti comuni dei condomini di cui le novità introdotte con la Legge di Stabilità 2017, se riparla nel 2018 per le spese sostenute nel 2017.

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