lunedì 20 novembre 2017

Previdenza Complementare e Contributi per una Pensione Più Alta: Conviene Investire?

Previdenza complementare per aumentare la pensione: 5 metodi a confronto, conviene investire?
Investire per la pensione integrativa conviene? Dipende cosa si intende con "conviene", ma di certo appare sempre più necessaria data la situazione previdenziale italiana: gli analisti sono tutti concordi e invitano i lavoratori a investire nella previdenza complementare, visto che le proiezioni sul sistema previdenziale italiani dei prossimi anni vedono i lavoratori oggi tra i 30 e i 40 anni di età andare in pensione verso i 71/72 anni con un basso assegno mensile (meno degli attuali mille euro). Chi ha ricevuto la busta arancione può confermare. Bando alle ciance quindi, il consiglio è di iniziare il prima possibile a investire per la pensione integrativa o per migliorare la pensione INPS. Ma come? In questa guida vediamo numeri e proiezioni concrete, aggiornate con dati attuali, sui principali strumenti di previdenza complementare ma anche per aumentare la pensione INPS o andare in pensione prima: fondi pensione, polizze miste vita + pensione integrativa, tfr e contributo aziendale, contributi volontari, totalizzazione / ricongiunzione / cumulo dei contributi, riscatto laurea.

Fondi pensione per previdenza complementare: cosa sono e come funzionano - Per la pensione integrativa la via principale è un fondo pensione, strumento che più di ogni altro identifica la previdenza complementare. Trattasi comunque di una spesa in più e che va ben ponderata perchè le possibilità e le tipologie di fondi sono molte: nelle guide seguenti tutti gli elementi da conoscere e le stime più aggiornate su quanto conviene investire e quanto si potrà ricevere.
Pensione integrativa più alta col TFR destinato al fondo pensione e il contributo aziendale - Destinare la quota mensile del trattamento di fine rapporto per la previdenza complementare è forse la cosa migliore che molti lavoratori dipendenti possano fare, data la situazione attuale; a certe condizioni e scegliendo alcuni fondi pensione particolari può anche essere richiesto il contributo aziendale, cioè un versamento in più che non costa nulla al lavoratore perchè a carico del datore di lavoro. Nelle guide seguenti tutti i dettagli e le stime numeriche più aggiornate:
Polizze miste come alternativa ai fondi pensione - Questo tipo di polizze sono una novità abbastanza recente ed uniscono una polizza vita alla pensione integrativa, o meglio uniscono una polizza caso morte e una polizza caso vita. Hanno un particolare regime fiscale, sono di tre tipologie diverse e la loro convenienza per la previdenza complementare va valutata con attenzione per via dei costi che possono ridurre i vantaggi che offrono, comunque innegabili. Nella guida Come Funzionano le Polizze Miste per Assicurazione Vita e Pensione Integrativa tutti i dettagli.

conviene investire nella previdenza complementare per la pensione integrativaConviene pagare i contributi volontari per la pensione? - Con le carriere lavorative discontinue che caratterizzano i tempi che stiamo vivendo sarà più difficile raggiungere i requisiti contributivi per la pensione con un assegno "decente" e/o andarci qualche anno prima dell'età stabilita per la pensione di vecchiaia, in continua crescita (ad ora siamo a quasi 67 anni, le previsioni per i prossimi decenni sono per i 70 anni e più!). Versare i contributi volontari INPS serve proprio a raggiungere prima i requisiti contributivi minimi, a coprire i "buchi" nei versamenti dei contributi dovuti ad una carriera lavorativa precaria, ad avere una pensione più ricca: ma si tratta di un costo elevato la cui convenienza va valutata con attenzione. Nella guida Contributi Volontari per Pensione INPS: Cosa Sono e Come si Pagano, Aliquote e Fasce di Reddito tutti i dettagli e le nozioni fondamentali.

Molti lavoratori, tra cui gli autonomi, dovrebbero senz'altro aggiungere anche quanto spiegato nella guida In Pensione Prima Riunendo i Contributi di Diverse Gestioni in quanto la disomogeneità contributiva è una condizione sempre più diffusa e gli istituti della ricongiunzione, della totalizzazione e del cumulo sono opportunità da tenere in considerazione.

Conviene pagare per il riscatto della laurea per la pensione? - Un discorso molto simile è quello del riscatto degli anni universitari a fini pensionistici, ovvero versare volontariamente dei contributi previdenziali per il periodo degli studi. E' un costo non da poco e, seppur gode di agevolazioni fiscali, non è detto che abbia effettivamente una convenienza, soprattutto perchè si va in pensione prima ma l'assegno è ridotto. Nella guida Riscatto Laurea per Andare in Pensione Prima: Quanto Costa e Convenienza trovate la disciplina normativa vigente, il calcolo del costo e le proiezioni aggiornate per gli attuali lavoratori tra 30 e 50 anni di età. Già da qualche anno si parla di rendere gratuito il riscatto della laurea, per ora resta oneroso ma ci sono speranze che in un futuro non troppo lontano possa diventare senza costi. come avvenuto nel 2017 per il cumulo dei contributi.

Come appare evidente i contributi volontari, la ricongiunzione, la totalizzazione, il cumulo e il riscatto degli anni di laurea non rientrano nella previdenza complementare, ma in ogni caso vanno considerati assieme ad essa perchè sono comunque delle spese, degli investimenti per la pensione.

La previdenza complementare è un settore complesso, ricco di sfaccettature e possibilità d'investimento, ma destinato ad avere un'importanza sempre maggiore data l'assoluta necessità di una pensione integrativa per molti; da non sottovalutare inoltre le possibilità per una pensione INPS più alta o per andare in pensione prima pagando contributi in più. muoversi in anticipo e con tutta l'informazione disponibile è fondamentale per non buttare i propri soldi e non ritrovarsi in difficoltà economiche quando si sarà anziani.

6 commenti:

alessandro ha detto...

Buongiorno non ho trovato post riguardanti l'ape volontaria o social, quindi pongo la mia domanda qui.
Se la mia azienda mi licenziasse per motivi strutturali o di fallimento io dovrei per forza di cose chieder e la Naspi.
Se pero', quando ho finito la Naspi, non avessi ancora maturato i requisiti per andare in pensione, diciamo che mi mancassero ancora 6 mesi, alla fine di questi, potrei chiedere l'ape social o quella volontaria? grazie

Christian Citton ha detto...

Abbiamo pubblicato qui la guida completa all'Anticipo Pensionistico, con tutti i requisiti e le condizioni dell'APE Social e Volontaria.

alessandro ha detto...

Intanto la ringrazio per avermi indirizzato alla Guida che ho appena letto. Il fatto e' che sono in un periodo abbastanza ingarbugliato e quindi poco ''attrezzato'' per capire determinate cose. In passato le avevo chiesto sui lavori usuranti e purtroppo ho constatato che non riesco ad entrare nella categoria perche' per via di un periodo di crisi della mia azienda nell'ultimo decennio non ho fatto le notti necessarie,(64), per il raggiungimento di almeno un anno di abbuono. Indi per cui , per non lavorare in fabbrica fino alla fine del 2023,(65 anni compiuti), cercavo la scappatoia di una eventuale ape social che perlomeno mi avrebbe fatto sopportare costi meno pesanti di quella volontaria, (per me quasi impossibile , essendo nell'annovero di quelli che avranno il calcolo cosiddetto ''misto'', e quindi con gia' circa una trattenuta di almeno il 20 per cento dello stipendio che prendo, oltre ai costi dell'ape volontaria che , sicuramente mi farebbero scendere sotto i mille euro mensili.
Per questo avevo pensato , leggendo che per l'ape social non devi ricevere alcuna forma di stipendio da almeno tre mesi, (compiero' 59 anni di eta' a dicembre 2017), di lavorare ancora fino al compimento dei 60 anni e mezzo , a quel punto fare in modo di percepire per due anni la Naspi e arrivare quindi a 62 anni e mezzo con una paga mensile , anche se bassa specie nelle ultime rate. A quel punto , cioe' a 62 anni e mezzo stare 6 mesi senza stipendio, rientrando , sempre se ho capito bene, nei requisiti dell' Ape social e di conseguenza , oltre alle trattenute sul sistema misto, averne si, ma non cosi gravose come se chiedessi l'Ape volontaria.
Mi dica gentilmente se cio' che ho scritto puo' corrispondere alla realta' o , come al solito, mi sono sbagliato.
Grazie, spero di disturbarla il meno possibile.
Alessandro.

Christian Citton ha detto...

Detta così è una soluzione senz'altro percorribile. Due specificazioni però, una buona e una meno:
1) Per pensioni fino a 1500€ lordi al mese non c'è trattenuta con l'APE Social
2) Attualmente il meccanismo dell'APE è previsto che funzioni come fase sperimentale e con questi requisiti fino al 31 dicembre 2018, oltre questa data ci sarà da vedere se verrà confermato, sospeso, modificato.

alessandro ha detto...

Bene, la ringrazio e spero che questa soluzione possa andare avanti oltre il 2018, permettendomi cosi' di avere una speranza.
In ogni caso avrei una penalita' in quanto supero i 1500 lordi, vado sui 1900 attualmente e mi auguro in caso che vada tutto bene, che questa penalita' non sia cosi' gravosa come fosse ape volontaria.
Molto gentile , coridali saluti.
Alessandro

Christian Citton ha detto...

Cordiali saluti anche a lei e grazie.