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Come Ridurre il Reddito ISEE Legalmente: 3 Metodi, Risultati Non Garantiti

venerdì 3 giugno 2016 Aggiornato il:

Si può abbassare il reddito ISEE per rientrare nelle soglie che danno diritto ad aiuti alle famiglie in difficoltà economica, esenzioni, detrazioni ecc...? Sì, è possibile ridurre l'ISEE in modo legale (ovviamente ilportafoglio.info non reclamizza né dà istruzioni per violare la legge) agendo sullo stato di famiglia, le proprietà immobiliari di cui si è titolari, sui conti correnti e deposito, i libretti postali, le carte prepagate ricaricabili, anche se non è comunque facile nè scontato, anzi. Vediamo dunque questi metodi per la riduzione del reddito ISEE di cui si parlato molto nella prima parte dell'anno perchè, leggendo tra le ultime notizie sulle pensioni, sembrava ci fosse un progetto del governo per far passare la pensione di reversibilità e l'integrazione al minimo dal settore previdenziale a quello assistenziale, legando le due prestazioni quindi all'ISEE e rendendole più difficile da ottenere in pieno: il tutto è stato ufficialmente smentito a fine maggio, ma c'è comunque la volontà di riordinare alcune prestazioni assistenziali legate appunto all'ISEE (si parla dell'assegno sociale e delle maggiorazioni sociali). Le pensioni d'invalidità non verranno toccate.

Qui trovate la guida ISEE 2016: Calcolo, Redditi e Altre Novità, da leggere con attenzione perchè il governo Renzi ha appena introdotto ulteriori cambiamenti (stavolta positivi, per recepire una sentenza della Corte Costituzionale).

Abbassare l'ISEE con la nuda proprietà degli immobile

Per il calcolo del reddito ISEE occorre inserire tutti gli immobili di cui si è proprietari, anche all'estero, se non affittati ecc... insomma va indicato il valore di ogni immobile di cui si ha la proprietà per come si ricaba dalla classe immobiliare e dalla rendita catastale. Quindi una determinata soglia ISEE può essere superata e far perdere il diritto ad un sussidio o una agevolazione perchè magari si è proprietari di un rudere disabitato che non dà alcun guadagno ma anzi è un costo!
Nell'impossibilità di vendere l'immobile, o gli immobili (che poi va valutata anche questa situazione, perchè incassando denaro dalla vendita il reddito aumenta, si può passare ad un'aliquota superiore ecc...), si deve sapere che la nuda proprietà dell'immobile non va dichiarata per il calcolo dell'ISEE; quindi potete pensare a soluzioni come il dare l'immobile in usufrutto. Attenzione però: siccome l'usufruttario deve dichiarare per l'ISEE l'immobile che ha in usufrutto, se appartiene allo stesso nucleo familiare non cambierà nulla, come specificato dai fiscalisti di www.investire24.it.

Si può ridurre l'ISEE cointestando il conto corrente, la carta di credito e altri strumenti finanziari?

come ridurre l'iseePer il calcolo dell'ISEE si considerano i conti correnti e deposito, i libretti di risparmio, anche le carte di credito e le carte prepagate ricaricabili, ovviamente tutti gli investimenti in azioni, Titoli di Stato e obbligazioni, ed altri strumenti finanziari. Nel reddito ISEE non rientrano gli accantonamenti presso fondi di previdenza complementare e del TFR.

Per il calcolo dell'ISEE va dichiarato il conto PayPal? Permangono dubbi ancora sul conto PayPal e altri simili strumenti, anche se come noto vanno dichiarate tutte le componenti patrimoniali comprese quelle detenute all'estero.

Conti correnti, deposito, libretti e carte: si considera la giacenza media e non più il saldo al 31 dicembre (ovviamente la modifica è stata fatta per impedire la "furbata" di trasferire denaro proprio a fine anno). Svuotare il conto non conviene visto che comunque sarebbe un'azione che la banca trasmetterebbe all'Agenzia delle Entrate. La contitolarità del conto corrente o di altro strumento finanziario abbassa la quota di spettanza del contribuente, ma non si ha alcun effetto se i contitolari sono nello stesso nucleo familiare.

Riduzione del reddito ISEE con stati di famiglia separati

Ovviamente se si convive con persone che non sono propri parenti o con le quali non si hanno legami affettivi, conviene tenere separati gli stati di famiglia così che i redditi non si sommino. Invece può convenire includere nel proprio stato di famiglia un/una nullatenente (senza redditi nè patrimonio immobiliare o finanziario).Si tratta di una possibilità da valutare se si vive in una situazione di coppia di fatto, se ci sono vincoli di parentela ciò non è possibile (ad esempio il padre che convive con figlio e nuora non può essere considerato nucleo a parte). Coniugi in regime di separazione dei beni: in tal caso i redditi si sommano lo stesso, si sommano anche se non sono conviventi; solo la separazione legale / il divorzio fa sì che le due situazioni patrimoniali siano divise e dunque con diversi redditi ISEE.

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