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Sconto su Tasi e Imu Casa in Affitto a Canone Concordato: Chi Paga le Tasse sulla Casa

mercoledì 8 giugno 2016 Aggiornato il:

[Guida aggiornata per la seconda rata Tasi e Imu da pagare entro il 16 dicembre 2016]Aliquote di Imu e Tasi ridotte del 25% per chi concede in locazione un immobile con un contratto a canone concordato: novità Legge Stabilità 2016 - Chi affitta una casa a canone concordato quest'anno pagherà un'aliquota ridotta per Tasi e Imu: questa tipologia contrattuale si può stipulare nei Comuni ad alta tensione abitativa e nelle città indicate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE). Di seguito indichiamo chi è tenuto al pagamento delle tasse sulla casa, ricordando che la rata di acconto per Tasi e Imu si paga entro il 16 giugno, la rata a saldo entro il 16 dicembre.

La Legge di Stabilità 2016 favorisce il ricorso ai contratti a canone concordato concedendo al proprietario dell'immobile uno sconto fiscale del 25% sulle aliquote Tasi e Imu decretate dal Comune nel quale si trova l'abitazione. Ogni Comune può stabilire l'aliquota nei limiti del vincolo secondo il quale la somma delle aliquote delle tasse sulla casa per ogni tipologia di immobile non deve superare l'aliquota massima consentita per legge che è pari al 10,6 per mille. Il massimo prelievo è fissato all'11,4 per mille a patto che il Comune abbia decretato, tramite delibera per l'anno 2016, la maggiorazione massima dello 0,8 per mille sulla Tasi per stanziare fondi in favore delle famiglie e dei ceti più deboli ovvero per concedere maggiori detrazioni rispetto a quelle già stabilite per legge a chi si trova in difficoltà economiche. Ricordiamo che l'aliquota Tasi può essere maggiorata di un importo percentile compreso tra lo 0,1 per mille e lo 0,8 per mille.

NB - La prima rata di Tasi e Imu 2016 avrà le stesse aliquote del 2015, ovvero quelle definitive che sono state usate per il calcolo del saldo nella seconda rata. Inoltre va precisato che per legge i Comuni quest'anno non potranno aumentare le aliquote, ma eventualmente solo diminuirle: dunque come sempre chi deve pagare Imu e Tasi saprà le aliquote 2016 solo col pagamento a saldo di dicembre, per la prima rata il calcolo si fa con le aliquote 2015.

Casa in affitto a canone concordato e sconto Imu: chi paga la tassa?

L'imposta sulla casa deve essere versata dal proprietario dell'immobile dato che questa tassa interessa solamente la proprietà dell'abitazione, nulla quindi sarà dovuto dall'inquilino il quale non deve mai pagare l'IMU.


Affitto a canone concordato e sconto su Tasi e Imu: chi paga le tasse sulla casaImmobile in locazione a canone concordato e sconto Tasi: chi paga la tassa?

Il proprietario di casa deve versare la Tasi per un importo compreso tra il 70 e il 90% della tassa totale dovuta (in base a quanto stabilito dal Comune, in assenza di delibera comunale il locatore paga il 90% dell'imposta) e l'inquilino dovrà pagare la restante percentuale. Nel caso in cui il locatario ovvero l'inquilino abbia adibito l'immobile ad abitazione principale allora non dovrà pagare nulla, mentre il proprietario pagherà comunque il tributo. La Legge di Stabilità prevede infatti che il proprietario di casa paghi la sua aliquota di competenza e sia escluso dal versamento dell'imposta chi adibisce ad abitazione principale la casa, fatta eccezione per gli immobili di lusso.

Oltre all'aliquota agevolata il proprietario della casa affittata con contratto a canone concordato può continuare ad usufruire della riduzione del 30% sulla quota di canone di affitto tassabile ai fin Irpef o della cedolare secca al 10% fino al 31 dicembre 2017 (a partire dal 2018 l'aliquota salirà al 15%).

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