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Conviene il TFR In Busta Paga? Guida Completa

mercoledì 25 marzo 2015 Aggiornato il:

Per avere il TFR in busta paga il lavoratore deve fare domanda all'azienda per la Qu.I.R, ovvero la Quota maturanda del Trattamento di fine rapporto come parte Integrativa della Retribuzione; la sperimentazione è partita dal 1 aprile 2015 e avrà termine il 30 giugno 2018. Pubblichiamo quindi una guida in più parti su questa possibilità che riguarda il trattamento di fine rapporto, possibilità che va ben ponderata perchè chi decide di aderire non potrà tornare indietro fino al 30 giugno 2018, quindi è il caso di chiedersi se davvero conviene avere la quota mensile di TFR in busta paga, soprattutto in relazione alle imposte e tasse che si pagano (ebbene sì, se ne pagano di più scegliendo di averlo nello stipendio), alle detrazioni fiscali e aiuti sociali che possono diminuire e ad un eventuale fondo pensione per la previdenza integrativa.

Tfr in busta paga: a chi conviene, cosa valutare

In estrema sintesi la quota mensile di TFR in busta paga porta in ogni caso a pagare più tasse nella dichiarazione dei redditi perchè tassata con la normale aliquota Irpef e non con quella agevolata per il Tfr, non rientra nel calcolo del reddito per il bonus Irpef di 80 euro al mese ma inciderà sulle detrazioni per lavoro dipendente o familiari a carico, non incide sull'imponibile previdenziale ma può avere negativi effetti sulla pensione integrativa. Però essendo aumentata la tassazione sui fondi pensione (dove molti lavoratori dirottano tutto o parte del TFR) la situazione è molto complicata.

cosa valutare per il tfr in busta paga o in aziendaQuesti gli approfondimenti che vi proponiamo per aiutarvi a valutare cosa convenga fare col vostro trattamento di fine rapporto, se usarlo da qui al 2018 per le piccole spese quotidiane sempre incombenti o se lasciarlo in azienda per beneficiarne in seguito:
Tutti i lavoratori dipendenti possono chiedere alla propria azienda il TFR in busta paga: sono esclusi i lavoratori domestici, del settore agricolo, di aziende sotto procedure concorsuali, fallimentari, ristrutturazione dei debiti, in CIGS.

Dopo aver fatto la domanda per la Qu.I.R, la quota mensile di trattamento di fine rapporto in busta paga dovrebbe essere già dal primo mese dopo la richiesta per le aziende con più di 50 dipendenti, dopo tre mesi per quelle con meno di 50 dipendenti: questo per dar loro il tempo di avere eventuali finanziamenti visto che in genere usano le quote di Tfr per autofinanziarsi (altro regalo alle banche? Forse, però precisiamo che questi prestiti alle imprese saranno garantiti dallo Stato e con tassi di interesse non oltre il tasso di rivalutazione del Tfr stesso).

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