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Jobs Act, Renzi: Ora Regole Certe, Basta coi Giochini

giovedì 4 dicembre 2014 Aggiornato il:

Il Jobs Act è legge: il Senato ha approvato la riforma del lavoro voluta dal governo con 166 sì, 112 no e un astenuto. Il premier Matteo Renzi parla di "giorno storico per il Paese" per una riforma del lavoro attesa da molto tempo, ma le polemiche non mancano soprattutto coi sindacati [AGGIORNAMENTO: il 24 dicembre 2014 sono stati varati i decreti attuativi del Jobs Act, gli articoli consigliati più sotto sono guide sulle novità introdotte sui i sussidi di disoccupazione ed i contratti di lavoro].

Tra le novità principali del Jobs Act l'eliminazione dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori nei contratti nazionali e anche in alcune vertenze nazionali di grande rilevanza -come quella dell'Ast di Torino- che trovano così soluzione... una soluzione forse troppo radicale e che scontenterà molti. Ma come ha detto Renzi, il suo governo è pronto a usare metodi non convenzionali per creare posti di lavoro ed abbattere la disoccupazione.

Continua Renzi: "Le regole non erano più sufficienti, ora sono diventate più serie, dobbiamo togliere gli alibi a tutti"; con il Jobs Act, primo caso di legge-delega che ha avuto un voto di fiducia parlamentare, si porta la legislazione sul lavoro allo stesso livello di quello degli altri Paesi.
Ora che i giudici non potranno più decidere autonomamente che un lavoratore licenziato debba essere per forza reintegrato, secondo Renzi le imprese estere che vogliono investire in Italia saranno più stimolate a farlo: sarà vero?
Speciale riforma del lavoro (licenziamenti, contratti, disoccupazione, sussidi e ammortizzatori, mansioni): Jobs Act: Contratto a tutele crescenti, licenziamento e indennizzo  -  Le nuove indennità di disoccupazione Naspi, Asdi e Dis-Coll
renzi parla del jobs act e della riforma del lavoro
Cosa ha detto il premier Renzi sulla riforma del lavoro
Secondo molti -da Sel al M5S, dalla CGIL ai manifestanti che mercoledì 3 dicembre hanno protestato davanti Palazzo Madama- il Jobs Act sarebbe stato "ispirato" al governo da Confindustria: ma il premier risponde secco che il suo esecutivo non ha bisogno di copiare Confidustria, associazione che come i sindacati dei lavoratori ha dei limiti di autoreferenzialità. Anzi, con il Jobs Act "agli imprenditori abbiamo tolto alibi, non si possono più fare scherzi e giochini".

Ma la stoccata più secca è per i sindacati dei lavoratori: "Non tratto con i sindacati sulle leggi ecco il concetto ; chi sciopera il 12 dicembre dice che sciopera contro il governo che ha dato gli 80 euro e non contro chi li ha tolti, sciopera contro chi ha tolto i co.co.co e co.co.pro e non con contro chi li ha messi, contro il governo che ha ridotto le tasse e non contro chi le ha alzate. I sindacati hanno fatto della battaglia del Jobs Act una bandiera, la Cgil mi dovrebbe dare la tessera onoraria, io non ho il compito di andare in piazza a protestare, io ho il compito di risolverle le crisi".

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Non commento riguardo l'art 18 altrimenti potrei essere denunciato per "lesa Maestà".
Riguardo le tasse mi son piovute in testa una miriade di balzelli imu tasi tari ecc. ecc. che gli 80 euri son finiti subito.
Ultima chicca (cacca) di questo governo di centro estrema-destra è la depenalizzazione dei reati minori tipo che se uno ti entra e ti occupa la casa lo devi perseguire tu con un processo civile. Bene penso che dobbiamo smettere di fare chiacchiere e agire come hanno fatto i nostri avi con gli invasori e metterli tutti al muro.

Anonimo ha detto...

Purtroppo le palle le abbiamo perse nei vari Tablet, Iphone, Smartphone, SUV, PC, SmartTV, etc .... e finche' avremo anche un solo cent in tasca non succedera' niente, noi continueremo a pagare e lorsignori continueranno a mangiare, mangiare, mangiare, poi finalmente chissa' forse ci ritorneranno le palle!

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