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Novità Affitti e Ristrutturazioni da Sblocca Italia, Legge di Stabilità e Decreto Casa

martedì 11 novembre 2014 Aggiornato il:

Il Decreto Sblocca Italia, la Legge di Stabilità, il Decreto Casa hanno introdotto novità per quel che riguarda la casa, abitazione principale ma anche seconde case, su affitto, ristrutturazioni edilizie e detrazioni fiscali collegate, burocrazia, cambio di destinazione d'uso. In questo articolo raccogliamo proprio i recenti cambiamenti e diamo alcuni nuovi dettagli.

La crisi economica ha particolarmente colpito il mercato immobiliare, il settore edilizio e ovviamente ha creato difficoltà alle famiglie per le spese di casa (mutui più convenienti ma più difficili da ottenere, aumento degli sfratti di chi vive in affitto, lavori di ristrutturazione fermi, riduzione degli acquisti di mobili ed elettrodomestici...): prima il governo Letta poi il governo Renzi sono intervenuti con diversi pacchetti di norme riguardanti le detrazioni fiscali per ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, i sostegni per l'affitto e le garanzie sui mutui, ma anche semplificando la burocrazia.

La Legge di Stabilità 2015 varata dal governo Renzi ha confermato per tutto il 2015 le attuali percentuali degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie, il bonus arredi e la riqualificazione energetica, eliminando la graduale riduzione che l'originario impianto del governo Letta prevedeva:
sblocca italia, legge di stabilità, decreto casa, novità affitto e ristrutturazioniInvece il decreto Sblocca Italia del governo Renzi ha introdotto dei cambiamenti su tasse e imposte per l'affitto con riscatto (rent to buy):
In precedenza, ovvero prima dell'estate, il Decreto Casa, altro importante intervento del governo Renzi relativo al settore immobiliare, ha creato delle agevolazioni di vario genere per chi vive in affitto (anche in case popolari) o ha un immobile che dà appunto in locazione abitativa:
Ma ci sono anche altre cose da segnalare perchè lo Sblocca Italia, ultimo degli interventi governativi ad essere stato approvato, introduce semplificazioni che se non sono proprio una deregulation del settore edilizio-immobiliare potranno comunque avere effetti positivi:
  • ristrutturazione edilizia appartemento, meno burocrazia per accorpare o frazionare vani (tirare su o abbattere una parete): se non cambia la volumetria basterà solo la Cila, la comunicazione inzio lavori asseverata da presentare al Comune; però ci sono limiti precisi per evitare danni a tutto il palazzo: ci vuole la firma di un architetto, un ingegnere o un geometra che dichiari il rispetto del regolamento urbanistico ed edilizio e delle norme antisismiche, e deve essere allegato alla Cila il progetto dei lavori
  • cambio di destinazione d'uso di un immobile: si prevede ora che sia sempre possibile se 1) non aumenta la superficie costruita 2) si rimane nelle categorie residenziale o turistico-ricettiva, produttiva e direzionale, commerciale, rurale (ad esempio sarà quindi più snello adibire un'abitazione anche a bed&breakfast); tuttavia lo stesso Decreto Sblocca Italia lascia agli enti locali la possibilità di modifcare questa norma

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