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Prestiti: Interessi Dimezzati in 2 Anni e Finanziamenti più Piccoli - Infografica

mercoledì 1 ottobre 2014 Aggiornato il:

I tassi di interesse medi di prestiti e finanziamenti sono scesi, negli ultimi due anni, tra il 58% ed il 65%, come del resto anche gli importi richiesti; inoltre si segnala un incremento delle domande di prestiti per ristrutturazioni e per le vacanze ma anche, come prevedibile, un aumento di richieste di finanziamento da parte dei “precari”. Ovviamente la crisi economica è il fattore che più pesa su questi elementi.

Questa infografica è basata su uno studio di confronto tra prestiti svolto dall'Osservatorio SuperMoney sulle richieste di preventivi di finanziamenti pervenute al suo portale. Il primo dato che salta all'occhio è la riduzione dei tassi di interesse medi: il TAN (tasso annuale nominale) dal 2012 ad oggi è sceso in media del 65% assestandosi ora al 6,24%, mentre il TAEG (tasso effettivo globale) è sceso in media del 58% assestandosi ora al 7,56%, così che facendo un confronto tra prestiti del 2012 e del 2014 si calcola, per un finanziamento da 10mila euro in 24 mesi, una spesa inferiore di circa 350 euro.

tassi di interesse dei prestiti
Passando ora agli importi medi dei prestiti domandati dagli italiani nel biennio 2012-14, abbiamo un ulteriore calo visto che sono in forte crescita di finanziamenti sotto i 10mila euro, sono crollati quelli tra 10mila e 20mila euro, mentre restano stabili quelli oltre i 20mila euro. Questo dimostra come non siano solo i tassi di interesse a determinare la domanda di prestiti, visto che sono diminuiti parecchio.
finanziamenti e prestiti, importi medi
Purtroppo, come la terza tabella dimostra, la crisi economica ha anche mutato la composizione del pubblico che richiede prestiti per quel che riguarda il tipo di contratto di lavoro: nel giro di due anni si è dimezzata la quota dei richiedenti un finanziamento con contratto a tempo indeterminato (sono sempre meno questi lavoratori? Offrono ormai poche garanzie e le banche non si fidano?, mentre è triplicata quella dei dipendenti pubblici/statali (stanno peggio di prima e hanno bisogno di prestiti per andare avanti? O forse sono quelli che offrono più garanzie e quindi le banche sono più propense a finanziarli?). Come si vede è più che raddoppiata la quota dei pensionati:
contratti di lavoro italiani
Concludiamo con le finalità dei prestiti più domandati: se la liquidità, che si può interpretare come credito al consumo per acquisti e spese non specificate, ha subito oscillazioni probabilmente dovute nel globale alle modifiche delle altre finalità, emerge nettamente l'aumento dei finanziamenti per ristrutturare casa (di certo le detrazioni fiscali per ristrutturazione hanno influito parecchio) e l'impennata impressionante dei prestiti per viaggi e cerimonie, davvero inspiegabile se non tirando in ballo motivazioni puramente consumistiche:
"Il calo di tassi sui prestiti è sicuramente effetto delle politiche messe in campo in questi anni" spiega Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney, "ma bisogna che qualcosa migliori anche per l’erogazione del credito in sé. Come mostrato dall’aumento della richiesta di prestiti per ristrutturazione, i vantaggi dell’ecobonus sono stati recepiti positivamente dai cittadini. Tuttavia, il fatto che il finanziamento si riveli necessario anche per quelle attività per cui prima bastava risparmiare un po’, come ad esempio i viaggi e le vacanze, è un segnale da non sottovalutare". 

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