mercoledì 22 novembre 2017

Lavorare e Studiare All'Estero: Erasmus, Garanzia Giovani e Altre 5 Possibilità

Siti e programmi per trovare lavoro all'estero, andare a studiare, cercare soggiorno alla pari e altro ancora.
Lavoro o studio all'estero, vorreste ma non sapete come fare? Eccovi una serie di indicazioni su Erasmus e Garanzia Giovani, sul soggiorno alla pari, sul lavoro nelle istituzioni dell'Unione Europea e sulla lista degli italiani all'estero per lavorare in paesi extra-UE, sui voucher-lavoro.

Erasmus+ per studiare all'estero, lavorare, fare volontariato - Il nuovo progetto universitario europeo si chiama Erasmus+ (Erasmus Plus) e sarà attivo per gli anni 2014-20: come il normale Erasmus consente agli studenti universitari europei di fare un periodo di studio e formazione in una facoltà di un altro paese UE rispetto a quello di origine; unisce in un solo programma i predecessori Lifelong Learning Programme (Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci, Grundtvig), Gioventù in Azione, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink ed ha un bilancio di quasi 15 miliardi per i prossimi sette anni. Con Erasmus+ non solo si studia all'estero, è anche un'occasione di formazione per il lavoro e volendo anche di volontariato, metterà in contatto i giovani con varie organizzazioni che operano nell'istruzione, nella formazione, così da dare più opportunità di lavoro nel futuro. In Italia Erasmus+ è gestito da tre agenzie, la Isfol, la Indire e l'Agenzia Nazionale Giovani; per tutte le fino visitate il sito erasmusplus.it.

Cosa è Garanzia Giovani e come funziona - Si tratta di un programma europeo per aiutare i giovani lavoratori a trovare un'occupazione in un paese UE, un sostegno alla mobilità continentale: con un voucher vengono pagati sei mesi di alloggio ed i costi di viaggio. Rivolto ai lavoratori ma anche alle aziende interessate ad assumere personale di altri paesi europei, per facilitare la libera circolazione dei lavoratori nell'Unione Europea coinvolge i sindacati dei lavoratori e dei datori di lavoro, la Rete EURES e la Rete Europea Servizi per l'Impiego; dal sito garanziagiovani.gov.it tutte le info necessarie.
Cerca qui il tuo lavoro: motore di ricerca gratuito di offerte di lavoro per ogni città e regione, anche in Svizzera! 
Lavoro all'estero per giovani con Your First Eures Job - Altra iniziativa europea, Your First Eures Job si rivolge ai giovani con età tra 18 e 30 anni, ha tra gli elementi principali una banca dati di imprese e società che sono in cerca di lavoratori; ribattezzata da alcuni "Erasmus del lavoro", non serve solo a mettere in contatto aziende e aspiranti dipendenti ma offre anche dei finanziamenti alle imprese che assumono e ai giovani che decidono di mettersi in gioco con un lavoro all'estero. Dal sito yourfirsteuresjob.eu potete avere tutte le informazioni di cui necessitate.

lavoro e studio all'estero, iniziative e possibilitàL'Erasmus del lavoro per giovani imprenditori - L'Erasmus non è solo un programma per studenti ma anche per giovani imprenditori – imprenditrici o aspiranti tali, che grazie a Erasmus For Young Enterpreneurs, progetto finanziato direttamente dalla Commissione Europea, possono lavorare con in aziende affermate a livello continentale per un periodo variabile tra uno e sei mesi, così da apprendere sul campo le strategie aziendali per partire a lavorare in autonomia. Dal sito erasmus-entrepreneurs.eu tutte le informazioni necessarie.
  
Lavoro nelle istituzioni dell'Unione Europea - Certo lavorare nelle istituzioni europee non è per tutti, visto che occorre conoscere in genere almeno una o due lingue oltre l'italiano e spesso avere una laurea ad indirizzo economico, politico, legale: ma ci sono anche tantissime opportunità nei settori scientifici, delle traduzioni, dei sistemi informatici, delle funzioni doganali. Comunque, per un lavoro nelle istituzioni europee bisogna partecipare ai bandi di selezione che vengono organizzati dall'Epso - Ufficio Europeo di Selezione del Personale; non ci sono scadenze precise perchè vengono organizzati in base alle esigenze di personale dei vari organi dell'UE. La selezione dei candidati avviene con varie prove preselettive con quesiti di vario genere, da quelli logico-matematici a quelli di cultura generale ed ovviamente quelli più specifici per il settore, più una verifica della conoscenza delle lingue richieste: i vincitori finiscono in un elenco da cui poi gli uffici competenti prendono il personale.
Trovare lavoro in un paese extraeuropeo - Lavorare in un paese extra-UE è certamente possibile, ma a meno che si decida di partire all'avventura l'iter è un po' complesso: infatti ci sono specifiche norme da rispettare che se violate portano a sanzioni. Per lavorare fuori dall'Europa occorre iscriversi in una lista di aspiranti lavoratori all'estero che i datori di lavoro interessati consultano, analizzando il curriculum, le esperienze e le capacità dei potenziali dipendenti: si tratta della Lista Italiani all'Estero, ed una volta segnatisi si può richiedere il nullaosta preventivo al lavoro.
Come scritto nel sito Cliclavoro del Ministero del Lavoro:
  • La Lista Italiani all’Estero (LIE) è un servizio per le aziende che intendono assumere personale da trasferire all’estero e che desiderano accedere alla Lista di cittadini disponibili al trasferimento.
  • Per accedere alla lista occorre essere registrato al Portale Cliclavoro e accedere all'area dedicata al servizio "autorizzazioni estero".
  • Il servizio permette alle aziende di selezionare lavoratori italiani (o comunitari residenti in Italia) da destinare in Paesi extra Ue e gestire le procedure di assunzione riducendo lo scambio di documenti cartacei.
  • Nel caso di datori di lavoro che non hanno sede nel territorio nazionale, la richiesta può essere presentata, anche attraverso l’ufficio consolare competente, conferendo mandato per atto pubblico a persona fisica o giuridica residente in Italia (che accetta sempre per atto pubblico).
Soggiorno alla pari - La sistemazione alla pari permette di avere vitto e alloggio da una famiglia in un altro paese in cambio di lavoretti in casa, baby-sitting e simili: una ottima opportunità per migliorare la conoscenza di una lingua straniera, conoscere un'altra cultura, mettersi alla prova personalmente. Possono partecipare giovani tra i 17 ed i 30 anni. Essere "ragazzo/a alla pari (au pair)" vuol dire anche avere gli stessi diritti e doveri di un membro della famiglia: sono comunque stabiliti dal Consiglio Europeo di Strasburgo del 1969, ratificato dall'Italia nel 1973, che prevede un accordo scritto e firmato tra le parti, tra la famiglia ospitante e la persona alla pari. Dal sito dell'Iapa tutte le informazioni necessarie.
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