giovedì 8 giugno 2017

Bonus Irpef, Previdenza Complementare e Deduzioni Fiscali: Come Rientrare nelle Fasce Di Reddito

Il bonus di 80 euro in busta paga dipende dal reddito: con le deduzioni fiscali si può rientrare nelle fasce di reddito per averlo in parte o tutto.
Chi si è affidato a un fondo pensione può dedurre quanto speso e rientrare nella fascia di reddito per avere il Bonus Irpef - i famosi "80 euro in busta paga" - che si riceve in misura intera se si ha un reddito complessivo annuo non oltre i 24.000 euro, mentre tra tale somma e i 26.000 euro lo si riceve in misura ridotta. C'è però da dire che per i contribuenti che si sono affidati alla previdenza integrativa superare tali limiti può non essere ostacolo al percepimento del "Bonus Renzi" in quanto entrano in gioco anche le deduzioni fiscali che si possono portare nella dichiarazione dei redditi per tali spese.

Questo articolo è un approfondimento della guida la Bonus Irpef che ilportafoglio.info ha realizzato, queste le altre parti:
Chi supera le soglie previste per il Bonus Irpef può rientrarci grazie alle deduzioni fiscali: aderendo a un fondo pensione complementare si possono dedurre i contributi volontari datoriali -ma non il Tfr- così da ridurre il reddito da lavoro dipendente su cui si fa appunto il calcolo per il bonus. Più precisamente, sono le quote trattenute dal datore di lavoro e poi versate per un fondo complementare a ridurre il reddito da lavoro dipendente e quindi a far rientrare nelle fasce per il bonus Renzi. Invece quanto versato volontariamente e privatamente per la previdenza complementare dà sì diritto alle deduzioni fiscali (cioè alla riduzione del reddito imponibile complessivo) ma non viene riconosciuto come riduzione del reddito da lavoro dipendente che fa rientrare nelle fasce per il bonus Renzi. Facciamo un calcolo di esempio.

Il massimo deducibile per la previdenza complementare è 5164,57 euro all'anno, quindi si può arrivare a 31.164,57 euro annui se in presenza di qualche fondo pensione per avere parte del bonus come se si avesse un reddito complessivo imponibile da 26mila euro annui (cfr la parte scaricabile della guida su indicata per sapere con precisione quali voci rientrano nel reddito complessivo da considerare per il Bonus Irpef), mentre si può arrivare a 29.164,57 euro e percepire il bonus in misura intera come se si avesse un reddito annuo da 24mila euro.
Vi ricordiamo che i fondi pensione hanno subito nel 2015 un notevole aumento della tassazione, come potete leggere nella guida Fondi Pensione: Tassazione Aumentata, anche per le Casse Previdenziali dei Professionisti).
Consideriamo l'esempio di un lavoratore dipendente con un reddito da 26mila euro l'anno che, tramite trattenute in busta paga gestite e versate dal datore di lavoro, versi 2000 euro in un fondo pensione: avrà diritto ad una deduzione di 540 euro e così si passa nella fascia di reddito che prevede la restituzione di 80 euro al mese di bonus, cosa che non accadrebbe in caso di non adesione al fondo pensione. Spendendo in tal caso 2000 euro per la pensione integrativa, ne recupera 1500 nel tra deduzione fiscale e bonus Irpef.

Ovviamente tutti questi calcoli rimangono validi se -il lavoratore guadagna sempre lo stesso stipendio o comunque ha sempre lo stesso reddito complessivo -non cambiano le norme sulle deduzioni fiscali e la previdenza complementare.

4 commenti:

Alberto G. ha detto...

Modello 730/2017: Ho chiesto all'Agenzia delle Entrate se con le deduzioni da pensione integrativa (versamenti fatti lo scorso anno) si può abbassare la base imponibile e rientrare nel famoso "Bonus degli 80 euro", ecco la risposta

Il limite che rileva per l’anno d’imposta in cui spetta il credito, si riferisce al reddito complessivo, assunto al netto del reddito dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dell’eventuale TFR richiesto in busta paga e dei premi di risultato soggetti all’imposta sostitutiva del 10%. Rilevano i redditi provenienti dall’affitto di immobili assoggettati a cedolare secca. Oltre alle voci esposte, non sono menzionate ulteriori deduzioni dal reddito complessivo.

La pensione integrativa non fa rientrare nel Bonus Renzi, state sereni e non fatevi fregare da questo articolo.

Christian Citton ha detto...

Tralasciando il "state sereni e non fatevi fregare da questo articolo" che qualifica il suo commento (stia tranquillo, non siamo troll pagati dal PD...), le confermiamo quanto abbiamo scritto, ovvero che per i versamenti volontari per la previdenza complementare sono previste deduzioni che riducono il reddito e portano alla fascia di reddito per la quale si ha diritto al bonus di 80 euro, come può leggere - con altre cifre di esempio rispetto a quelle riportate nell'articolo da cui si sente fregato - qui su Il Sole 24 Ore e anche qui su questo altro sito.

Alessandro C ha detto...

Buongiorno a tutti, leggendo questo articolo volevo aggiungere un dettaglio da non trascurare.
Le quote di previdenza complementare che danno diritto alla riduzione del solo reddito da lavoro dipendente e di conseguenza al recupero del bonus Renzi sono quelle trattenute e pagate attraverso il datore di lavoro. Se il dipendente ha versato privatamente il premio al Fondo pensione da lui scelto, non può ridurre il reddito da lavoro dipendente e dedurre il bonus Renzi. Questo avviene ad esempio nella dichiarazione 730 dove in questi giorni sto affrontando da addetto ai lavori il caso in questione per un lavoratore dipendente.
Il Caf gli riconosce la deducibilità per diminuzione del reddito imponibile ma non la diminuzione del reddito da lavoro dipendente.
Conseguenza... niente rimborso del bonus Renzi.
Cordialità
Alessandro C

Christian Citton ha detto...

Grazie per la precisazione sig. Alessandro, il suo intervento è stato molto utile!