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Libretti di risparmio: Imposta di Bollo e Tassazione Interessi

giovedì 2 marzo 2017 Aggiornato il:

Quali tasse e imposte si pagano per il libretto di risparmio bancario o postale? Vediamo come si calcolano l'imposta di bollo e la tassazione sulle rendite finanziarie, cioè sugli interessi (invero molto bassi per i libretti postali, in pratica nulli, ma non è certo per averne un guadagno che si apre un libretto postale). Questa guida è aggiornata per il 2017, comunque non ci sono cambiamenti da tre anni.

I libretti di risparmio postali o bancari sono strumenti simili ai conti correnti, molto pratici e semplici da usare, usati spesso per la pensione (di anzianità, di vecchiaia, la pensione di invalidità...) o comunque in sostituzione del conto: per tutte le info potete accedere alla guida gratuita Libretti di risparmio.

imposta di bollo per i libretti di risparmio e tassazione interessiLibretto di risparmio: l'imposta di bollo - Sui libretti di risparmio la prima tassa che si paga è il bollo sulle comunicazioni finanziarie, più comunemente detto "imposta di bollo: si tratta di un onere fisso pari a 34,20 euro. Siccome però ci sono delle eccezioni e delle peculiarità importanti, vi rimandiamo a questa guida completa Imposta di bollo libretti e conti correnti: il governo Monti intervenne su questo onere cambiandone di fatto il calcolo, anche per quel riguarda conti correnti e deposito, buoni fruttiferi postali e quant'altro, dunque occorre dare parecchie specificazioni in più.

Tassa sugli interessi del libretto di risparmio - Invece il governo Renzi è intervenuto sulla tassazione delle rendite finanziarie, ovvero degli interessi maturati, portandola al 26% dal 1 luglio 2014 come per conti correnti e conti deposito, obbligazioni bancarie, le azioni, i bond societari, i dividendi, i pronti conto termine, le polizze di investimento, i fondi comuni. Non che sia un fattore che dovrebbe importare ai titolari di libretti di risparmio, postali o bancari che siano, visto che i rendimenti sono praticamente nulli, tra lo 0.10% e lo 0.250% lordo annuo nella maggior parte dei casi. Ma di certo non è per averci un guadagno che si apre un libretto di risparmio.

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