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Imposta di bollo su conto corrente, libretto di risparmio, conto deposito, investimenti

mercoledì 20 aprile 2016 Aggiornato il:

La Legge di Stabilità ha aumentato l'imposta di bollo per conti deposito, i buoni postali e altri investimenti, con anche altre modifiche; l'imposta di bollo su conti correnti e libretti di risparmio è rimasta invariata. NB: le indicazioni di questa guida e delle collegate sono in vigore anche nel 2016 senza cambiamenti.

L'imposta di bollo, o meglio il bollo sulle comunicazioni finanziarie, è un balzello da pagare per ogni conto corrente o libretto postale, oppure per ogni investimento come un conto deposito, un buono fruttifero postale, polizze di investimento, depositi titoli, bond, sicav. Però si paga diversamente in base al prodotto: vediamo tutti i dettagli.
Qui trovate l'elenco delle banche che pagano l'imposta di bollo per il cliente, sia sul conto corrente che il conto deposito.

Ricordiamo che oltre l'imposta di bollo c'è anche la tassazione sulle rendite finanziarie, ovvero la tassazione sugli interessi:  Conti correnti: tassazione interessi tutte le info - Conti deposito: tassazione interessi, tutte le info - Buoni fruttiferi postali: tassazione interessi, tutte le info - Libretti di risparmio: tassazione interessi, tutte le info

Imposta di bollo 2016 conti correnti e libretti postali

imposta di bollo conto corrente, deposito titoli, libretti, investimentiIn questo caso non cambiato nulla rispetto a prima ed il bollo sul conto corrente o sul libretto postale rimane in misura fissa a 34,20 euro all'anno per le persone fisiche, per altri soggetti a 100 euro.

Sotto i 5000 euro di giacenza media non si paga, però attenzione perchè vanno sommati tutti i rapporti di credito che si hanno con la banca o con le Poste (per esempio se si hanno un conto da 2600€ di giacenza media ed un altro da 2500€, allora si paga l’imposta di bollo perché il totale è appunto 5100€). Fate attenzione perchè se avete un conto corrente in Posta e un libretto di risparmio postale (o più di uno ovviamente) non vanno sommati in nessun caso perchè il conto è di BancoPosta di Poste Italiane, il libretto è emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti.
IMPORTANTE SPECIFICAZIONE che facciamo perchè dalle domande che fate sembra che non sia chiaro e che vale per conti correnti in banca e in Posta, libretti, buoni fruttiferi ecc..: si sommano i rapporti (i prodotti) che avete con uno stesso istituto ma non quelli che avete tra diversi istituti! Ad esempio il conto corrente in banca non si somma al conto corrente in Posta, un conto corrente in una banca non si somma al conto corrente in un'altra banca, il conto corrente in Posta non si somma al libretto postale (come detto sopra, i libretti sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti), il libretto postale non si somma al libretto in banca... per vedere se superate la soglia minima di 5000€ dovete sommare i prodotti di cui siete titolari con lo stesso istituto: si sommano i conti nella stessa banca (anche coi libretti di risparmio della banca), si sommano i conti BancoPosta, si sommano i libretti postali, si sommano i buoni fruttiferi postali. 

NB: in caso di cointestazione di libretti, conti correnti o deposito, per ogni prodotto si paga comunque se si supera i 5000 euro. Attenzione però, perchè la somma va fatta tra prodotti con uguale intestazione, ovvero il calcolo dei 5000 euro di giacenza media si fa su tutti i rapporti intestati in modo identico e intrattenuti con la stessa banca, con le Poste o emessi da Cassa Depositi e Prestiti. Dunque se avete per esempio avete due conti o due libretti, uno intestato solo a voi e l'altro cointestato con altre persone, non vanno sommati; si sommano invece se avete due conti o due libretti cointestati con le stesse persone (ad esempio marito e moglie, genitore e figlio...); ovviamente se avete un solo conto corrente cointestato, un solo libretto cointestato o altro, lo si considera da solo e vale comunque la soglia dei 5000€ (non è che se è cointestato a due persone, allora la soglia diventa 10.000€...).

Imposta di bollo 2016 conti deposito, buoni postali, investimenti vari

La Legge di Stabilità 2014 ha portato il bollo sul conto deposito dallo 0,15% allo 0,2% delle somme depositate; stesso discorso per i buoni fruttiferi postali, le polizze di investimento, deposito titoli ecc... Inoltre passa da 4500 euro a 14mila euro la soglia massima di pagamento per i soggetti diversi dalle persone fisiche ed è stata abolito il minimo di bollo di 34,20 euro, il che vuol dire che per somme sotto i 22.800 euro si paga di meno (infatti 22.800 x 0,15% = 34,20). Per l'anno 2016 è ancora tutto così, nel 2015 non è cambiato nulla. In ogni caso vanno sommati i rapporti che si hanno con lo stesso istituto: ad esempio si sommano tutti i buoni postali di cui si è titolari, se si superano i 5000€ allora si paga.

Si precisa che siccome i BFP come minimo rimborsano sempre l'intero capitale versato, nel caso l'applicazione dell'imposta di bollo portasse ad una riduzione dello stesso (cioè lo 0.2% portasse alla totale erosione degli interessi maturati e anche di parte del capitale) su iniziativa della CDP e di Poste Italiane la porzione che porta alla riduzione del capitale netto non è da pagarsi, come spiega in questa pagina la Cassa Depositi e Prestiti.

Per i Buoni Fruttiferi Postali specifichiamo inoltre che per quelli cartacei emessi prima del 1 gennaio 2009 non si considera il cumulo con altri prodotti emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti eventualmente detenuti dal risparmiatore (altri Buoni emessi in seguito o Buoni dematerializzati, libretti, fondi, depositi...), e che il minimo è comunque 2€: l’imposta proporzionale, calcolata sul valore nominale del singolo Buono al 31/12 di ciascun anno di vita del prodotto, viene accantonata e addebitata solo in fase di rimborso. Per quelli emessi dal 1 gennaio 2009 in poi vale invece il cumulo ed il minimo è 1€ e si paga comunque all'atto del rimborso (vale anche per quelli cartacei che sono stati dematerializzati a richiesta del cliente, a partire dall'anno seguente la richiesta di dematerializzazione).

108 commenti:

Anonimo ha detto...

LA POSTA. Se io ho un conto con 5100 euro e 5 libretti con 100 euro l'uno si paga il bollo sia sul conto che sui 5 libretti . 6 x 34,20 = 205 euro di bollo l'anno . Vi pare giusto?

Anonimo ha detto...

No, paghi solo il bollo sul conto di 5100, sui 5 libretti non paghi nulla perché sei sotto i 5000 euro.

Anonimo ha detto...

Una domanda: se ho due conti correnti, il primo presso una banca ed è pari ad € 1.000,00 e il secondo presso poste italiane ed è pari ad € 4.000,00 si fa la somma dei saldi e si paga l'imposta di bollo oppure non si paga perchè non sono sottoscritti presso una stessa banca o presso posteitaliane ma presso istituti diversi? Grazie

Christian Citton ha detto...

Essendo in due diversi istituti non vanno sommati.

Anonimo ha detto...

Posta: mio malgrado ho 2 libretti postali che sommati non superano i 4800€, stranamente pago 2 x 34.20 l'anno. Perchè? ho chiesto spiegazioni e sono caduti dalle "nuvole" dando la colpa al Software, ma dopo 1 anno non è cambiato niente. Adesso mi hanno detto di passare la somma di un libretto sull'altro e lasciando l'altro a 0 €. Ma mentre lo diceva mi sono sentito preso in giro. Che senso ha lasciare un libretto attivo senza capitale se non per farsi fregare ancora 34.20€?

Christian Citton ha detto...

Le confermo che si paga il bollo da 5000€ in su, ma attenzione: se il rendiconto è trimestrale, allora se si superano per il trimestre in questione i 5000€ di giacenza totale si pagano 8.125 euro di bollo (un quarto appunto). Ma non sembrerebbe il suo caso.

Anonimo ha detto...

Buonasera.
Ho un conto corrente banco posta click, un libretto postale smart e dei buoni indicizzati all'inflazione. Da soli non superano i 5000€ ma insieme anche se di poco si. Pago l'imposta di bollo? Su quale di questi 3?
Grazie

Christian Citton ha detto...

L'imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali è indipendente e quindi si paga a sè, poi deve fare la somma di conto + libretto per vedere se supera i 5000€.

Anonimo ha detto...

Buongiorno e grazie per la risposta. La somma dei 2 (conto bp click e lib post smart) insieme supera cmq i 5000€. Ho letto su internet che essendo di due emittenti i diverse lo pago singolarmente solo su quello che supera i 5000€. Ti risulta?

Christian Citton ha detto...

Come scusi? Libretto postale e conto Bancoposta sono entrambi di Poste Italiane, quindi l'istituto emittente è lo stesso: se entrambi sono sotto i 5000€ si sommano e, in tal caso, si paga se appunto la somma supera i 5000€; se invece solo uno dei due è oltre i 5000€ allora si paga l'imposta di bollo solo su questo, se invece sono entrambi sopra i 5000€ si pagano due imposte di bollo.

Anonimo ha detto...

Salve Sig. Citton le faccio una domanda.. un c/c banca pippo saldo 1000 euro - un c/c banca paperino saldo 2500 euro - un conto deposito on line saldo 4000 euro vincolati.. il tutto intestato alla stessa persona e quindi con stesso codice fiscale.. quanto si paga di imposta bollo singolarmente sui 3 titoli a fine anno?
La ringrazio Cordiali Saluti.

Christian Citton ha detto...

Sinceramente mi sembra che quanto scritto nella guida sia chiaro, comunque:
-se i due conti correnti sono in banche diverse, non paga l'imposta di bollo finchè la giacenza è sotto i 5000€, ma attenzione se viene calcolata in frazioni di anno
-il conto deposito paga sempre una imposta di bollo pari allo 0.2% delle somme depositate.

Anonimo ha detto...

Questo è il link da dove ho letto ciò che le ho scritto prima, scusi se insisto ma vorrei fare chiarezza visto che le stesse poste italiane mi danno alcuni la sua risposta ed altri quella del link che le sto postando. Ancora grazie per l'interesse.
http://www.finanzaonline.com/forum/banking-carte-di-credito-conti-deposito-e-correnti/1573104-addebito-imposta-di-bollo-34-20-euro-sul-libretto-postale-6.html

Christian Citton ha detto...

Grazie, abbiamo corretto: in effetti libretti postali e conti BancoPosta vanno considerati separatamente e non sommati.

Anonimo ha detto...

se si è titolare di un conto corrente e cointestatario in un'altro, nello stesso istituto di credito, va eseguita la somma del deposito per il calcolo della giacenza media?

Christian Citton ha detto...

No, perchè se lei è intestatario unico di un conto e cointestatario assieme a un'altra persona di un altro conto, i due conti hanno diversa intestazione e quindi non si possono sommare. Ovviamente si sta parlando di due conti sotto i 5000 euro l'uno: nel caso uno dei due fosse con una giacenza superiore nel periodo rendicontato -o entrambi-, allora si paga l'imposta di bollo per quel conto - o quei conti.

Andrea Gozdek ha detto...


Vi invito per cortesia ad andare in questo link ed aprire il foglio informativo in pdf sui libretti nominativi ordinari.
Voce regime fiscale.
Io capisco che se i miei interessi al netto sono inferiori alla cifra dell'imposta di bollo devo pagare solo la cifra equivalente agli interessi maturati giusto??
Che senso ha avere un libretto se i soldi diminuiscono anziché aumentare?
Se ho 10000 con 20 euro di intetessi netti annuali é giusto pagare 34,20 di imposta?

https://www.risparmiopostale.it/prodotti/libretti-di-risparmio/libretti-ordinario/

Anonimo ha detto...

Dato che su un Buono Fruttifero Postale uguale o superiore a 5000 euro, ogni anno ti levano oltre al 12,50% anche 34 euro per imposta di bollo, se un ignaro risparmiatore (tipo un pensionato) decide di sottoscrivere un bfp e dopo due anni (per necessità) è costretto a cambiarlo...34 + 34 = 68 euro, poi tenuto conto degli interessi guadagnati - 12%5, il pensionato deve dare alle poste circa 36 euro. Quindi si ritrova con 4964 euro. Dopo due anni ci ha rimesso 36 euro. Ripeto, perchè vi sia ben chiaro: dopo 2 anni non solo non ci ha guadagnato ma ci ha rimesso 36 euro. Naturalmente gli addetti alle poste si guardano bene dall'avvisare di questa fregatura. Quindi attenti. In Italia la fregatura dietro l'angolo c'è sempre. Sempre.

Christian Citton ha detto...

@Anonimo e #AndreaGozdek: avete entrambi sbagliato i conti. Per i libretti postali legga qui e rifaccia i calcoli perchè è più complesso di quello che lei dice https://www.risparmiopostale.it/resources/pdf/libretti/FI_libretti_postali.pdf Per i bfp: l'imposta di bollo non è 34.20 euro ma lo 0.20% (due per mille) del valore capitale: fino a 17.100 euro è quindi inferiore a 34.20 euro. Poi la tassazione sugli interessi è del 12.50%. Inoltre alcuni buoni postali danno gli interessi anche se vengono rimborsati prima del termine.

Anonimo ha detto...

Chiristin Citton...ma cosa stai blaterando...ma leggiti bene i comunicati prima di setenziare cose errate...https://www.poste.it/resources/bancoposta/pdf/buonifruttiferipostali/BFP_avviso.pdf. (l'imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali è annuale, di 34 euro, se superi i 5000 euro).

Christian Citton ha detto...

Non so come Lei si chiami, ma so che è un maleducato e per nulla informato! Nello stesso documento da lei linkato le prime righe riportano così: "Si informa che, a decorrere dal 1° gennaio 2012, il Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazione dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 ha introdotto l’imposta di bollo sui Buoni Fruttiferi Postali.L’imposta viene applicata, per il 2012, nella misura proporzionale dello 0,1% e, dal 2013, dello 0,15%".
Inoltre, la informo che in seguito è stato abolito il limite minimo e che nel 2014 l'imposta di bollo per i BFP è stata portata allo 0,20%, come può leggere dalle FAQ nel sito della Cassa Depositi e Prestiti: http://portalecdp.cassaddpp.it/cdp/Risparmiatori/FAQ/Impostadibollo/index.htm#response10
dal quale le riporto testualmente, visto che sembra Lei non sia in grado di trovare da solo:
"8 - Quali sono le aliquote in base alle quali calcolare l'imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali?
Le aliquote in base alle quali calcolare l'imposta di bollo sui libretti di risparmio postale sono fissate nella misura dell'1 per mille annuo per il 2012, dell'1,5 per mille annuo per il 2013 e del 2 per mille a decorrere dal 2014."
Ogni altro suo commento non verrà pubblicato in quanto inutile e da maleducato.

Christian Citton ha detto...

Nella risposta alla FAQ n° 8 sul sito della Cassa Depositi e Prestiti hanno scritto per errore "libretti postali" ma è chiaramente un refuso loro, si tratta dei bfp come facilmente intuibile.
A scanso di equivoci (non si sa mai con certi soggetti... ) potete verificare dal sito di Poste Italiane qui, alla domanda n° 8.

Ciro ha detto...

Salve, per i buoni fruttiferi l'imposta di bollo dello 0,20% si paga tutti gli anni?! Sotto i 5000 euro non si paga giusto? E se la somma di più buoni supera i 5000 euro? Grazie

Anonimo ha detto...

Ciao, vorrei mettere due buoni per 3000 euro totali, vorrei anche aprire un libretto smart dove accumulare i risparmi iniziando con 2/3000 €. Ho anche attive, postepay e postepay evolution. Ora mi chiedo qual'è l'imposta di bollo che dovrei eventualmente pagare in futuro perchè guardando in rete trovo soluzioni discordanti. I 5000€ di soglia oltre la quale si paga l'imposta sono cumulativi di bfp, libretto, ecc?

Anonimo ha detto...

Buongiorno, ho un dubbio...su dei buoni postali emessi nel 2001 come devo calcolare l'imposta di bollo?? i buoni sono di 2500 euro di valore nominale. Grazie.

Christian Citton ha detto...

Salve e buon anno.
Abbiamo aggiornato la guida con specificazioni utili al suo caso.

Anonimo ha detto...

Salve signor Citton, volevo porle questa domanda. Se oggi prendo un bfp da 15000 euro indicizzato all'inflazione extra, quindi con interessi che maturano dopo i 18 mesi, e volessi incassarlo dopo due anni esatti, dovrei pagare 30 euro di bollo annuali (2x1000) Mi dica se è corretto. Ma calcolando gli interessi per due anni detratto la ritenuta fiscale del 12.50%, sono all'incirca 26 euro di interessi netti. Mi restituiscono una somma inferiore?

Close74 ha detto...

Buongiorno! Io ho 5 tipi diversi di buoni fruttiferi postali per un valore di circa 20000€.ogni anno a quanto ammontera' l' imposta bollo? E se dovessi ritirare prima i soldi il capitale investito preciso non sarà garantito ? Grazie

Christian Citton ha detto...

Salve a tutti e buon anno.

1) Ha fatto i calcoli sui rendimenti correttamente? Perchè i rendimenti dei buoni indicizzati all'inflazione non si ottengono semplicemente moltiplicando il capitale per il tasso d'inflazione, c'è un coefficiente composito (che qui per motivi di spazio non posso spiegare, ma è presente nella guida ai BFP che abbiamo pubblicato, raggiungibile dal primo link in rosso nell'articolo, clicchi proprio su "buono fruttifero postale" nel secondo paragrafo). Presupponendo che comunque abbia fatto i calcoli giusti, le cito quanto specifica la Cassa Depositi e Prestiti nelle FAQ relative ai BFP: "E’ opportuno segnalare, infine, che l’applicazione dell’imposta di bollo, ove dovuta, potrebbe determinare, in alcuni casi, un valore di rimborso netto inferiore al valore nominale sottoscritto. In tali casi, su iniziativa di Cassa depositi e prestiti e di Poste Italiane, non verrà addebitato l'importo pari alla porzione dell'imposta di bollo applicata che abbia determinato un valore netto di rimborso inferiore al capitale investito. Tale importo non addebitato è calcolato sulla base delle aliquote vigenti alla data del 4 dicembre 2014". Questo per quanto riguarda il rimborso dei BFP e l'imposta di bollo: ma attenzione, perchè giustamente c'è anche la tassazione al 12.50% degli interessi! Ecco, siccome questa tassa va nella dichiarazione dei redditi "non riguarda" più la Cassa Depositi e Prestiti (diciamo così...) ma solo il risparmiatore-contribuente, che dunque si trova a pagare tasse e imposte che potrebbero far crollare i guadagni. Insomma, lei deve considerare il rimborso dei BFP da parte della CDP (compresi i rendimenti maturati e detratta l'imposta di bollo) separatamente dal pagamento della tassazione sulle rendite finanziarie nella dichiarazione dei redditi.

2) Deve semplicemente calcolare lo 0.2% del totale del capitale investito in BFP, sommando tutti quelli che ha a prescindere dalla tipologia. Per il resto, vale quanto detto nella risposta precedente: il capitale investito è rimborsato al 100%.

Gianmarco ha detto...

Complimenti per l'articolo, uno dei più chiari che ho potuto apprezzare in rete!
Ne approfitto anche per porre una domanda che potrebbe tornare utile ad altre persone. Secondo lei, Christian, un Libretto di risparmio postale cointestato che supera i 5mila euro di giacenza media paga o meno i 34,20€ di bollo?

Christian Citton ha detto...

Salve e grazie per i complimenti :-) A quanto pare però l'articolo manca di un dettaglio... le rispondo qui riportando quanto chiarisce la Cassa Depositi e Prestiti e aggiorno la guida:
"l'imposta resta dovuta nella misura di euro 34,20, se il cliente è persona fisica quando il valore medio di giacenza dei libretti con la medesima intestazione o cointestazione, rapportato al periodo rendicontato, supera euro 5.000,00."

Anonimo ha detto...

Salve, volevo farle una domanda: ho circa 8000 euro nel libretto postale smart e circa 3000 nel bancoposta, se tolgo 5000 euro dal libretto postale smart e li passo al mio bancoposta sarei esente dal non pagare l imposta di bollo sul libretto postale smart? Spero di essere stato chiaro, distinti saluti.

Anonimo ha detto...

Non avrebbe senso, non cambia nulla pagherà l'imposta di bollo di €. 34,20 su bancoposta perchè in un modo o nell'altro supera i 5.000 €.

Anonimo ha detto...

Ho 20.000 € su un libretto Smart pagherei d' imposte :

0,2% sul capitale
34,20 € imposta bollo
20% sugli interessi maturati

Corretto? Grazie per la risposta

Christian Citton ha detto...

Tra l'altro, essendo gli interessi del libretto postale Smart più elevati se rispetta le condizioni qui descritte >>> promozione libretto di risparmio postale Smart avrebbe appunto meno rendimenti. L'unica è che si armi di calcolatrice e verificare quale soluzione conviene di più.

Christian Citton ha detto...

Sì è corretto: 0.20% sul capitale e 20% sugli interessi.

Gianluca ha detto...

Salve,per prima cosa le voglio fare i miei complimenti per l'articolo che è chiarissimo.
Le volevo fare una domanda: l'imposta di bollo come da lei specificato nell'articolo si paga su giacenza superiori ai 5000 euro fino a quale cifra massima? Cioè mi spiego meglio, se ad esempio ho 20 000 euro pagherò sempre 34,20 Euro d'imposta di bello o di più?
Grazie

Gianluca M.

Christian Citton ha detto...

Buongiorno e grazie per i complimenti :-)
L'imposta di bollo su conti correnti e libretti è fissa, oltre i 5000€ si paga sempre la stessa somma, cioè 34.20€.

Anonimo ha detto...

Salve signor Citton volevo chiedere secondo il suo parere, se posso richiedere alla mia banca la restituzione delle somme trattenute a titolo di imposta di bollo per l'anno 2015 non avendo superato la giacenza media annua di 5000 euro, ma solo un quadrimestre è stato chiuso con saldo di 6000 euro circa.
La trattenuta è stata di euro 12,50 circa, potrei chiederne la restituzione?
la ringrazio in anticipo per la delucidazione, cordiali saluti

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
Ho un libretto postale smart con 3mila, e quindi non pago imposta di bollo. Pero' se decidessi di vincolare 2mila per 180 gg, pago l'imposta di bollo del 2% sui 2mila vincolati e la ritenuta fiscale del 26% sui centesimi di interessi maturati? Allora mi conviene lasciarli cosi' come sono nel libretto, almeno non diminuiscono... Ho capito bene??
Poi ho due buoni indicizzati da 500euro e ho visto che dopo 2 anni il valore di rimborso netto e' di 499,50 perche' e' stato calcolato il bollo ....ma allora mi conviene tenerli sotto il materasso?? LOL

Christian Citton ha detto...

1) No, non può chiedere alcun rimborso perchè come spiegato in questa guida specifica sul conto corrente se la rendicontazione è quadrimestrale, allora si paga l'imposta di bollo per quel periodo.

2)Il rimborso netto dei BFP è sempre pari al capitale investito, come scritto in qualche commento più sopra ma anche nell'articolo. Per la questione del libretto postale l'unica è farsi conti precisi, in questo momento non ho in mano una calcolatrice :-)

Christian Citton ha detto...

Chiedo scusa, è scritto sì in un commento più sopra ma non nell'articolo: è scritto nella guida ai Buoni Fruttiferi Postali che può raggiungere dal link nell'ultimo paragrafo dell'articolo.

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anonimo ha detto...

Salve, un caso un po' intricato: chi è intestatario di un libretto postale (con giacenza zero) a cui è collegato un buono postale dematerializzato (con importo superiore i 5.000 €), ed un conto bancario ( non postale, con giacenza superiore i la soglia minima dei 5.000 €), pagherebbe i bolli statali su tutti e tre i prodotti, o solo sul conto corrente e buono postale?
Grazie

Anonimo ha detto...

Buongiorno, io ho un libretto postale ordinario e un conto corrente bancario, mi fanno pagare l'imposta di bollo sul totale dei due saldi? Un'altra domanda se nel libretto postale ordinario supero i 5000 euro cosa mi conviene fare per non pagare l'imposta di bollo? grazie.

Christian Citton ha detto...

1) Il conto corrente bancario va considerato a sè in quanto prodotto di un altro istituto -in realtà anche se fosse stato un conto corrente postale, in quanto libretti postali e buoni fruttiferi postali sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, il conto corrente postale da BancoPosta. Sul libretto non pagherà l'imposta di bollo visto che è a zero, sul buono pagherà la normale imposta di bollo prevista.
2) Come detto, essendo il conto corrente bancario e quello postale emessi da due istituti diversi non vanno sommati. Per non pagare l'imposta di bollo sul libretto, può solo scendere sotto i 5000€ di giacenza media.

Anonimo ha detto...

Buonasera! Se io ho 20000 su un libretto e volessi fare un buono fruttifero, per evitare di pagare l imposta di bollo, posso farne 5 da 4000? Oppure me li andrebbero a sommare e alla fine devo pagarla?

Christian Citton ha detto...

Mi scusi, ma è chiaramente scritto nella guida cosa accadrebbe se facesse una cosa simile. Poi non ne capisco il senso comunque: libretto di risparmio e buoni postali sono cose completamente diverse, non è che si passa dall'uno all'altro solo per non pagare qualche decina di euro di imposta di bollo.

Anonimo ha detto...

Buongiorno, io ho un libretto smart con 2500€ liberi +8.000 vincolati e altri 5000 vincolati oltre a due buoni da 10.000 cadauno, vorrei sapere alla fine quanti bolli pago e di quanto?

grazie mille

Niccolò

Anonimo ha detto...

buongiorno Christian , ho un libretto smart postale che supera 10000 euro e un conto corrente che mediamente è sotto i 5000 euro , tutte due cointestati con mia moglie , come posso evitare di pagare l'imposta di bollo che supera sempre gli interessi che percepisco , tra l'altro solo dalla posta dove mi viene addebitata l'imposta di €34,20.
Grazie

Christian Citton ha detto...

Intanto il conto corrente e il libretto postale, come detto nella guida, sono di due istituti diversi, quindi in qualsiasi caso vanno considerati separatamente (sopra o sotto i 5000€, in questo caso non rileva perchè appunto emessi da diversi istituti). Per il libretto niente da fare, pagherete comunque perchè ben sopra i 5000€ e la cointestazione non conta; il conto corrente fino a che rimane sotto i 5000€ non paga nulla.

Unknown ha detto...

Salve signor Citton, vorrei avere una delucidazione inerente all'imposta di bollo, se si è titolari di un libretto postale e si versa 10000 euro si paga 34,30 euro di bollo all'anno, se invece si fanno ad esempio due buoni da 5000 si paga sempre il bollo ma se alla richiesta di rimborso il valore di restituzione scendesse la CDP si fa carico del bollo quondi se due persone investo i soliti 10000 euro, uno in libretto e l'altro in BFP dopo 2 anni ad esempio chi ha preso i buoni ha ancora 10000 e chi li ha lasciati sul libretto ha 9940 circa giusto?

Christian Citton ha detto...

Più o meno... si ricordi anche di calcolare gli interessi del libretto postale ma anche la tassazione sugli stessi, che è indipendente dall'imposta di bollo.

Anonimo ha detto...

Certo, il mio esempio escludeva gli interessi che in 2 anni difficilmente possono raggiungere a coprire due imposte di bollo, mi interessava solo capire il funzionamento e nel caso, i bfp sono ad oggi secondo me gli unici in qui non si rischia l'erosione del capitale negli anni e rischi bassi, questo per capire che se non si vuole rischi e non importano gli interessi meglio i bfp che sotto il materasso

Anonimo ha detto...

egr. signor Citton ,sa mica dirmi cosa è il " bollo su prodotti finanziari " e in che misura si paga, se sugli interessi o sul capitale investito sul super smart a 365 giorni ? grazie

Christian Citton ha detto...

E' l'imposta di bollo di cui sopra, da non confondersi con la tassazione sui rendimenti.

Rocco Trinchitella ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Christian Citton ha detto...

Salve
Le rispondo dallo smartphone, quindi non ho sottomano una calcolatrice per verificare le cifre e i conti da lei fatti, comunque il suo ragionamento è corretto: superando i 5000 euro si paga l'imposta di bollo fissa, poi se si vincolano delle somme si paga su queste somme appunto l'imposta di bollo dello 0.20% (se non le vincola ovviamente questa imposta variabile non è dovuta ma avrà gli interessi di base e non quelli "premiali": in entrambi i casi c'è comunque la tassazione sulle rendite finanziarie, cioè la tassa sugli interessi).

Nicola Natile ha detto...

Gentile Citton se gli interessi sul libretto ordinario sono 33 euro e l'imposta e di 34,20 , l'euro che manca mi viene rimborsato vero?

Christian Citton ha detto...

Salve
Sì esatto, è quanto riporta Poste Italiane nei fogli informativi. Grazie per il commento, aggiorniamo la guida su questo dettaglio che non abbiamo inizialmente riportato (lo abbiamo fatto per i Buoni Postali ma non per i libretti, errore nostro).

Rocco Trinchitella ha detto...

Grazie Christian😊

Anonimo ha detto...

Cordiali saluti Signor Citton!.
Tantissimi auguri per la chiarezza delle sue informazioni.
Vorrei chiedere gentilmente:
ho un conto corrente in Bancoposta supera i 5000€,la impresa per la che lavoro mi chiedi di aprire un conto corrente a canone zero su unicredit. Si apro il conto, devo pagare 2 (due)volte il valore del bolo? anche si mantengo il conto unicredit o uno dei due conti soto i 5000€?
La ringrazio per il suo tempo e attenzione.
Buona serata!!

Christian Citton ha detto...

Salve e grazie per i complimenti.
Essendo i due conti correnti in due diversi istituti, cioè uno in banca e uno in Posta, fanno "storia a sé": non vanno sommati in nessun caso e si considerano singolarmente, quindi paga l'imposta di bollo sia per l'uno che per l'altro se supera i 5000€ su ognuno.

Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Io ho scaricato il foglio informativo da Poste italiane e la tassa di bollo di 34,20€ non compare più alla voce tassazione di bollo. Inoltre ho trovato in rete diverse notizie in cui si dà per certo l'eliminazione di tale tassazione.

Christian Citton ha detto...

Bufale, o balle che dir si voglia.

Anonimo ha detto...

Allora perché nel foglio informativo non compare la voce?!

Anonimo ha detto...

Io non ho capito se le quote bloccate attraverso l'offerta SuperSmart concorrono al raggiungimento della soglia dei 5000€ per l'applicazione della tassa di 34,20€

Anonimo ha detto...

il mio libretto postale ordinario è cointestato a me, mia mamma e mio papà. stessa cosa quello di mia sorella. inoltre mia mamma ha un libretto postale (credo) intestato sia a lei che a mio papà.
Sommando i saldi di ognuno dei 3 libretti, si superano i 5000,00 euro.
E' quindi per questo motivo che nonostante la giacenza a saldo nel mio libretto non ha mai superato i 5000 euro per un intero anno, mi hanno tolto ugualmente i 34,20 euro dell'imposta di bollo?
Anche in quello di mia mamma hanno tolto 34,20 euro giusto in questi giorni, nonostante il suo saldo è stato inferiore a 5000 euro per tutto il 2015.

inoltre osservando le movimentazioni (poche in tanti anni) nel mio mi accorgo che ho un +27,30 euro di interessi, seguito da un successivo -34,20 euro dell'imposta di bollo! leggendo i commenti e le spiegazioni precedenti mi pare di capire che se gli interessi non superano l'imposta di bollo, questa non dovrebbe essere aplicata. Come mai allora nel mio caso è stata applicata? errore dell'operatore postale o del loro software?

al di là di tutto, è un'indecenza l'imposta di bollo sui nostri risparmi! ed è ancora + indecente l'imposta applicata a tutti i libretti se facendone la somma dei saldi si superano 5000 euro!

grazie 1000 per l'eventuale risposta!

p.s.: sul sito di poste non ci sono purtroppo spiegazioni molto esaustive...

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere se il mio ragionamento è giusto:
Posseggo un libretto con 4800€ a cui è collegato un buono dematerializzato che allo scadere si aggiungerà alla cifra di cui sopra facendomi raggiungere circa 7900€.
Non compiendo alcun movimento e lasciando invariata la situazione del libretto, con il tasso base di interesse di ora (che dovrebbe essere dell' 0,01%lordo) riuscirei a maturare scarso 1€.
Essendo la cifra maggiore di 5000€ dovrei pagare la tassa di bollo di 34€. Ma, essendo i miei interessi maturati molto inferiori della tassa, dovrei vedere a fine anno sul mio libretto un +33€ pari al rimborso della tassa.
Il mio ragionamento è giusto?!

Christian Citton ha detto...

No: il "rimborso" dell'imposta di bollo non vuol dire che le danno dei soldi, vuol dire che non viene addebitata la parte che farebbe andare in negativo il saldo. Ad esempio se gli interessi sono di 10€ vuol dire che non si pagano 24.40€ perchè altrimenti si andrebbe in negativo, ma così comunque si incassa zero interessi.

Anonimo ha detto...

salve, ho scritto il terzultimo commento.
nessuna risposta alle mie domande?

grazie infinite e saluti.

Christian Citton ha detto...

Salve
Scusate il ritardo nel rispondere agli ultimi commenti, impegni esterni al lavoro. Comunque:
-assolutamente non esiste che l'imposta di bollo sia stata eliminata! Non so dove abbia letto tale "notizia" ma non è assolutamente vero (sarebbe una cosa talmente tanto pubblicizzata che lo saprebbero anche i muri). Non so che fogli informativi di Poste Italiane abbia letto, ma non è così purtroppo.
-per terzultimo commento intende quello lungo dove parla dei libretti cointestati tra lei e i suoi famigliari? Se sì, allora rilegga con attenzione l'articolo perchè troverà le risposte ai suoi quesiti.

Valentina Migliaccio ha detto...

Salve,non ero a conoscenza del bollo sul libretto postale smart....mi viene da ridere perche mi hanno accreditato circa 18 euro di interessi e addebitato il 34 di bollo, a questo punto non ha motivo di esistere questo libretto!concordate?

germano ha detto...

salve trovo assurdo quello che mi è successo.ho lasciato dal 1 gennaio 2015 la somma di 16000 euro su un libretto ordinario,non ho mai fatto nessuna operazione in quel libretto per tutto l anno.giorni fa vado in posta a chiedere gli interessi.morale 15 euro di interessi per aver lasciato 16000 euro per un anno intero alle poste meno i famosi 34,20 euro.mi ritrovo così a rimborsare poste italiane di 19 euro circa ,a questo punto penso non si possa piu chiamare libretto di risparmio.

Ciro ha detto...

Salve e complimenti per tutte le spiegazioni.. Vorrei capire se i soldi del libretto postale smart si sommano col libretto ordinario e il conto corrente bp click per il calcolo dell imposta di bollo?! Ovviamente tutti e tre con lo stesso intestatario.. Grazie

Christian Citton ha detto...

Come spiegato nell'articolo e più volte nei commenti, libretti postali e conto BancoPosta NON si sommano perchè di istituti diversi (Cassa Depositi e Prestiti i libretti, Poste Italiane i conti). Ovviamente i libretti di risparmio postale si sommano anche se di diverso tipo perchè emessi dallo stesso istituto, la CDP appunto.

Anonimo ha detto...

Innanzitutto grazie per i suoi chiarimenti... ma desideravo chiederle: attualmente posseggo un libretto smart (cointestato con mia moglie) che supera i 5000 euro e quindi pago l'imposta di bollo. Ora vorrei sottoscrivere dei buoni dematerializzati per un importo di 20.000 euro. Per non pagare ulteriori bolli, devo "spezzare" l'importo in più buoni (inferiori a 5.000 euro) , oppure è indifferente e ne faccio uno da 20.000?
Grazie anticipatamente per la risposta.
Saluti.

Anonimo ha detto...

Un chiarimento. Tempo fa ho sottoscritto 2 buoni da 10000 euro. Ovviamente pago l'imposta di bollo per entrambi.
Se avessi frazionato i 20000 in più buoni (inferiori a 5000) non avrei pagato il bollo?
Grazie.

Christian Citton ha detto...

Come detto nella guida e nei commenti, dato che si devono sommare tutti i rapporti che si hanno lo stesso ente / con la stessa banca, frazionare non avrebbe alcun risultato: se il totale è 20.000€ si paga comunque e dato che per i BFP l'imposta di bollo è pari allo 0,2% di quanto investito non cambierebbe nulla.

Anonimo ha detto...

Eè possibile sapere se vengono tassate anche le carte tipo postpay? Ad esempio ho un libretto di risparmio che supera € 5.000,00 ed è stato tassato, un conto bancoposta con € 500,00 che non mi risulta essere stato tassato.. una postpay con una giacenza di altri € 3.000,00 verrebbe ulteriormente tassata?

Anonimo ha detto...

Chi edo lumi su un fatto poco chiaro..... se a Marzo 2016 ho 5 mila euro su un libretto postale e a Giugno decido di toglierli per fare un buono fruttifero,a Gennaio 2017 pago i 34,20 di imposta ?

Christian Citton ha detto...

1) Le carte prepagate hanno un'imposta di bollo differente, riportata sui fogli informativi.

2)Come riporta la Cassa Depositi e Prestiti sul suo sito: "In caso di estinzione infrannuale del rapporto, l'imposta è applicata alla data di cessazione dello stesso e proporzionalmente ragguagliata al periodo rendicontato".

Madagalex ha detto...

Salve Christian...non so se la pagina è ancora attiva e cmq complimenti vivissimi.. le risulta checsia stat abolita la regola del pareggio se l'imposta supera l'interesse? Pare che molti, me compreso, abbiano registrato saldo negativo...vado ad approfondire il bollo sulla catt ricaricabile. .se convengs frazionare con quella gli importi. Buon lavoro

Christian Citton ha detto...
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Christian Citton ha detto...

Per i libretti postali sì, è stata abolita da quest'anno: l'avevamo scritto ma dovendo aggiornare poi la pagina l'abbiamo dovuto cancellare. Il frazionamento degli importi dipende anche dai costi in più che si possono avere per la gestione di più prodotti.

Anonimo ha detto...

Gentile Christian Citton, la prego di darmi qualche lume sul seguente quesito.
Ho incassato un buono postale fruttifero di euro 30.000 che prevedeva l'interesse netto annuo del 2%, quindi alla fine del terzo anno il valore di rimborso pari a euro 30.000 più euro 1800.
Il rimborso, invece, è stato di euro 31.675,12.
Ma l'imposta di bollo non è del 2 per mille? A me sembra che sia stata applicata un'imposta del 4 per mille.
Può darmi qualche chiarimento?
La ringrazio.

Christian Citton ha detto...

Sì, è del 2 per mille ALL'ANNO: nel suo caso è quindi 60€ x 3 anni = 180 euro.

Anonimo ha detto...

No lo paghi su tutti i conti . . con me hanno fatto cosi

Anonimo ha detto...

Salve...se ho nella stessa banca conto piu libretto e sommandoli supero i 5000€ pago 2 volte i 34€di imposta di bollo?

Christian Citton ha detto...

Sì.

Anonimo ha detto...

Salve, un conto deposito in conto arancio con giacenza media inferiore a euro 5.000,00 secondo la normativa dovrebbe essere esentato da imposta di bollo mentre mi viene addebitato annualmente l'importo di euro 1,00. Alla mia richiesta di chiarimenti mi è stato risposto che secondo la normativa vigente l'imposta di bollo non può essere comunque inferiore ad euro 1,00. A mio parere se la normativa prevede che i depositi con giacenza media inferiore a euro 5.000,00 siano esentati da imposta di bollo non vi siano addebiti da effettuare a tale titolo semmai a diverso titolo di imposta. Quindi o c'è un'errata applicazione della normativa o la normativa presenta delle incongruenze.
Qual è il vostro parere?

Christian Citton ha detto...

Non è questione di pareri o di incongruenze, semplicemente la normativa stessa prevede che sotto i 5000€ ci sia comunque 1€ di imposta di bollo da pagare.

Madagalex ha detto...

Grazie dell'articolo e soprattutto delle preziose delucidazioni: uno il mio quesito parzialmente già risposto. Nel caso di libretto postale con 4000 euro e buono frutt. Postale di 4500, entrambi sottoscritti dallo stesso soggetto (ed entrambi emessi da cassa depositi e prestiti), mi sembra di capire che cmq non vi è bollo perché i buoni hanno imposizione indipendente? Grazie

Christian Citton ha detto...

Esatto, non si sommano perchè seguono regole diverse, come del resto non si sommano conto corrente e conto deposito.

Salvatore Genovese ha detto...

Salve signor citto se io ho un conto corrente da 7000€ e un libretto di 3000 entrambe postali vengono sommate x la tassazione del bollo cioe vengono tolti 34€+34€ oppure solo nel contocorrente grazie

Christian Citton ha detto...

Come scritto chiaramente nell'articolo e ripetuto più volte nei commenti, il libretto postale è emesso dalla Cassa Depositi Prestiti e quindi non si somma al conto corrente postale, in nessun caso. Vanno considerati indipendentemente l'uno dall'altro.

Luigi ha detto...

Caro Sig. Christian C.proprio oggi sono andato in posta per estinguere 2 libretti postali uno nominativo ordinario,e uno portatore ordinario tutti e due intestati a me , e siccome dormivano,uno con 97,08 euro,e l,altro con 193,68 euro,la sorpresa mi don trovato con 34,20 euro per 2 volte.....2015.e 2016 su tutti e due i libretti,ho anche un banco posta che non supera mai i 2500 euro..Ditemi se è giusto o se posso fare qualche ricorso. GRAZIE LUIGI.

Christian Citton ha detto...

Detta così, non avrebbe dovuto pagare, tra l'altro non ci sono costi per la chiusura dei libretti postali. In ogni caso per il pagamento dell'imposta di bollo non si sommano mai libretti di risparmio postale e conto Bancoposta perchè i primi sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, il secondo da Poste Italiane.

Anonimo ha detto...
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Christian Citton ha detto...
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Anonimo ha detto...
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Anonimo ha detto...

Buongiorno, possiedo 20 buoni postali di importi diversi emessi qualcuno dopo il 2009, i quali sommati superano i 5000 euro, per ogni buono dovrò pagare un bollo?

Christian Citton ha detto...

1) Dovrà pagare due bolli perchè la somma dei suoi rapporti con la CDP supera i 5000€ e in questo casi si paga il bollo per ognuno.
2) Come per il caso precedente: sì, se la somma supera i 5000€ si paga per ognuno.

Anonimo ha detto...

ma è assurdo... esempio..: ho 51 buoni da 100 euro emessi dopo il 2009; dovrò pagare 51 bolli?
ho capito bene?

Christian Citton ha detto...

Esattamente. Al momento della scadenza / del rimborso si calcolerà l'ammontare dei suoi buoni al 31 dicembre di ogni anno (valore nominale alla sottoscrizione di ognuno) e verrà applicata l'imposta di bollo proporzionale su ognuno.

Anonimo ha detto...

Ipotesi: possiedo 40 buoni fruttiferi postali da 100 euro emessi dopo il 2009 ed un libretto postale con 1100 euro di media... Dovrò pagare 34,20 x 40 piu 34,20?

Christian Citton ha detto...

La prego di rileggersi l'articolo e gli ultimi commenti, alla sua domanda (che contiene pure un errore sul tipo di imposta applicata) ho risposto più volte.

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