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Mutui: guida alla convenienza delle varie tipologie di tassi di interesse

giovedì 26 settembre 2013 Aggiornato il:

Abbiamo già spiegato qui le varie tipologie di mutui secondo il regime di tassi di interesse adottato, vediamo ora alcune indicazioni per capire a chi è più indicato un mutuo a tasso fisso, a chi è più indicato un mutuo a tasso variabile, a chi sono più indicati altre tipologie quali i mutui con cap, i mutui a tasso misto, i mutui offset, i mutui variabili a rata costante.


Mutuo tasso fisso, a chi è più indicato

Il tasso di interesse, che come per gli altri è dato dalla somma di:
-Tan, ovvero il tasso annuo nominale sul capitale (Eurirs per il fisso, Euribor o BCE per il variabile)
-Spread bancario, ovvero il guadagno della banca
-Spese accessorie quali perizia e istruttoria
-Per andare a formare il Taeg, il costo totale
viene stabilito in maniera definitiva al momento della stipula del mutuo e non cambia più.
E' ovviamente più caro ma dà la certezza della rata che non si modifica mai e consente quindi di pianificare con precisione le uscite relativa al finanziamento per tutta la durata dell'ammortamento. Il mutuo tasso fisso è adatto a chi ha una fonte di guadagno costante e vuole mettersi al riparo da un eventuale aumento del costo del denaro.
Altre guide sui vari tipi di mutuo: I mutui 100% - I mutui liquidità - Mutui fondiari e mutui ipotecari - I mutui on line

Mutuo tasso variabile, a chi è indicato

In questo caso la quota interessi si modifica nel corso del tempo in base agli andamenti degli indici Euribor e BCE, oggi praticamente al minimo (cfr Previsioni tassi mutui).
Si tratta di finanziamenti in genere più convenienti che quelli a tasso fisso, soprattutto ora, ma che non consentono la pianificazione esatta della spesa per tutto l'ammortamento, che come sappiamo può durare decenni. Occorre stipularlo con un certo margine di sicurezza, non al limite delle proprie capacità finanziarie: è indicato per chi vuole una rata più bassa soprattutto all'inizio del rimborso ma ha la ragionevole certezza di resistere ad eventuali rialzi.
In ogni caso esistono sempre le possibilità di surroga o rinegoziazione del mutuo.

Mutuo con cap, mutuo offset, mutuo tasso misto, mutuo rata costante: a chi sono indicati

Un mutuo con cap è a tasso variabile ma con un tetto massimo all'eventuale crescita dell'Euribor: per tale sicurezza verso un evento futuro che forse non si realizzerà si pagano comunque dei costi più alti in termini di spread.
Un mutuo offset è un mutuo collegato al conto corrente, che consente la riduzione dei tassi di interesse passivi del mutuo grazie a quelli attivi sul conto corrente: adatto a chi ha molto denaro sul conto e lo può tenere lì per tutta o buona parte del rimborso
Un mutuo a rata costante è un mutuo variabile che però, per far fronte ad eventuali rialzi degli indici per i tassi di interesse, vede allungarsi la durata dell'ammortamento con l'aggiunta di rate: lo svantaggio è che il costo totale degli interessi aumenta.
Chi ha dimestichezza con i numeri della finanza, è sempre aggionato e sa leggere gli andamenti dei mercati anche a medio termine, può rivolgersi ad un mutuo a tasso misto opzione swap, che consente cioè di passare da fisso a variabile e viceversa ad intervalli predefiniti di tempo. In ogni caso alcuni mutui come il mutuo UniCredit forniscono periodicamente delle indicazioni in merito.

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