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Piano Casa: interventi su mutui e affitti per aiutare le famiglie

giovedì 29 agosto 2013 Aggiornato il:

Il governo Letta, oltre ad aver abolito l’Imu sulla prima casa e introdotto la nuova Service Tax Taser, ha anche approvato un Piano Casa per degli interventi mirati nel settore dei mutui casa e degli affitti ad uso abitativo (locazioni immobiliari), in modo da stimolare il settore immobiliare, la stessa erogazione dei mutui da parte delle banche ed dare più sostegno alle famiglie in difficoltà col pagamento del mutuo: vediamo dunque quali interventi sono in programma; da qui potete informarvi sull’altro tema del momento: Imu prima casa abolita, Service Tax Taser da gennaio.

Per incentivare l’erogazione dei mutui alle famiglie da parte delle banche, l’esecutivo ha dato il via libera all’emissione di obbligazioni garantite da parte della Cassa Depositi e Prestiti: in parole povere la CDP acquisterà mutui cartolarizzati dalle banche, ovvero darà garanzie ulteriori rispetto a quelle che possono dare i consumatori quando domandano un mutuo (è questo uno dei problemi principali di questi anni, le scarse garanzie a causa di precarie condizioni economico-lavorative) proprio “comprando” il mutuo stesso che la banca eroga (meccanismo complesso ma che è in pratica quello dei mutui subprime, ma senza ulteriori esborsi o vincoli da parte del mutuatario).
Leggi anche: Aiuti famiglie 2013: tutti i sostegni statali - Rimborsi fiscali per disoccupati, novità

Gli altri interventi del Piano Casa approvato dal governo Letta: 

  • Fondo di garanzia per la sospensione del mutuo casa alle famiglie in difficoltà economiche: ci sarà, sempre tramite la Cassa Depositi e Prestiti, un rifinanziamento del fondo per altri 40 milioni di euro.
  • Fondo di Garanzia per i mutui casa alle giovani coppie ed ai lavoratori precari: anch’esso rifinanziato tramite la CDP per ulteriori 60 milioni di euro.
  • Aiuti alle famiglie per l’affitto casa: ancora la CDP darà 40 milioni di euro al Fondo dei Comuni per sostegno al pagamento dell’affitto a quelle famiglie che, anche se ne hanno i requisiti, non sono riuscite ad ottenere l’assegnazione di alloggi popolari e dunque si sono rivolte al normale mercato delle locazioni.
  • La cedolare secca, l’imposta che pagano i proprietari di case date in affitto, verrà ridotta dal 19% al 15%.

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