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Mercato libero dell’energia: bollette più care, perché?

mercoledì 21 agosto 2013 Aggiornato il:

L’Autority dell’Energia, presieduta da Guido Bertoni, ha da poco diffuso i dati di uno studio sulle differenze di costi in bolletta tra chi ha scelto di passare al libero mercato dell’energia e chi ha preferito rimanere alle tariffe del Servizio di Maggior Tutela: si tratta di dati relativi al 2011 in realtà, che comunque indicano che la bolletta della luce è aumentata in media del 12,84% per chi ha cambiato operatore rispetto a chi è rimasto col fornitore nazionale, mentre la bolletta del gas è aumentata del 2%. Ma il mercato libero delle forniture energetiche mica doveva abbassare le spese per le bollette? Cosa c’è che non va?

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Ovviamente non ci si deve nascondere dietro alle frasi fatte, alle giustificazioni, alle esigenze “pubblicitarie”: qui su ilportafoglio.info abbiamo riportato più volte e per svariati temi di come le aziende spesso si approfittino della loro posizione (giusto per citare: La Robin Tax è stata scaricata sulle bollette dei cittadini?  -  In Italia la bolletta energetica è la più cara d’ Europa a causa delle tasse - Portabilità numero telefonico: Tim, Vodafone, Wind e Tre vogliono delle limitazioni), dunque siamo i primi a dire che qualcosa che non va dal lato dell’offerta c’è; ma anche il lato della domanda, cioè i consumatori, i clienti, non è esente da critiche: cerchiamo allora di dare alcuni consigli, alla luce delle ultime novità del settore energetico, anzi seguendo quelle che sono state le indicazioni che la stessa AEEG ha voluto diffondere pochi giorni fa.

Il cliente è fin troppo passivo, non si informa a dovere e si muove troppo “a sentore”: ad ingannarlo c’è anche l’idea che come nel mercato della telefonia si debba continuamente cambiare operatore per accedere alleofferte per nuovi clienti: in realtà nel libero mercato dell’energia non è proprio così! Si deve invece seguire una logica sistematica basata su un’analisi dei propri consumi di gas ed elettricità, non passare da un fornitore energetico all’altro per “punire” quello che si al momento perché ritenuto troppo caro; inoltre nel settore delle forniture gas e luce le offerte per nuovi clienti sono meno numerose e particolari che in quello della telefonia.
Bisogna analizzare con attenzione le proposte di tariffe energetiche: di certo si tratta di una lettura meno immediata che quella delle tariffe telefoniche/internet, ma contiene anche la comparazione tra la spesa per diverse soglie di consumi tra proposte differenti, sia sul libero mercato dell’energia che quelle del Servizio di Maggior Tutela (per la fornitura di energia elettrica anche tra tariffe mono-orarie e a fasceorarie).

Bisogna sfruttare il più ampiamente possibile i comparatori on line di tariffe gas e luce: si tratta di servizi gratuiti e privi di impegno che, in base ai dati di consumo che immettiamo ed alla nostra zona di residenza (ci sono operatori energetici locali, non solo nazionali) ci danno un quadro delle offerte disponibili.

Non ci si deve dunque fermare alle prime e più visibili offerte di tariffe energetiche che ci vengono proposte o che riusciamo a trovare nell’immediato, ma occorre una ricerca un po’ più dettagliata: è la stessa Autority ad affermare che col mercato libero dell’energia è possibile risparmiare sulle bollette, ma occorre prestare attenzione.

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