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Decreto del Fare: Equitalia, tagli alle bollette, università e altro per famiglie, contribuenti e consumatori

domenica 16 giugno 2013 Aggiornato il:

Il Decreto del Fare, varato sabato 15 giugno dal Governo Letta, comprende diverse norme e progetti di intervento oltre a quelli relativi a Equitalia, bollette e università, come quelli sui prestiti agevolati alle imprese, sulle tasse sul lavoro, sulla burocrazia, sui posti di lavoro da creare nei prossimi anni: ma siccome ilportafoglio.info è prevalentemente rivolto a consumatori e famiglie vediamo appunto cosa il Decreto del Fare contiene in merito alla riduzione dei costi della bolletta della luce, al pagamento a rate dei debiti con Equitalia e la non-pignorabilità della prima casa, le borse di studio universitarie, oltre ad altre novità interessanti.

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Decreto del Fare: taglio delle bollette della luce

Il caro-bollette viene affrontato dal Governo Letta con un progetto di taglio dei costi, sia per le famiglie che per le imprese, che dovrebbe essere di 550 milioni di euro all’anno, relativi agli oneri impropri e alle rendite.

Decreto del Fare: Equitalia

Gli interventi in merito al “rapporto” tra i contribuenti-debitori ed Equitalia sono forse il punto più importante per quel che riguarda molte famiglie italiane.
Primo punto la rateizzazione dei debiti, di cui si potrà beneficiare fino a otto rate non pagate e non consecutive (prima erano solo due); inoltre per i debitori meno abbienti il numero massimo di rate passa da 72 a 120: negli altri casi si potrà intervenire solo per soglie superiori a 120.000€ [cfr anche Equitalia e INPS: accordo sul pagamento a rate delle cartelle esattoriali].
Il secondo punto del Decreto del Fare su Equitalia riguarda la non-pignorabilità della prima casa se è la sola del debitore (escluse però le case di pregio: salvi gli appartamenti signorili, non quelli di lusso, le ville, i castelli); per quel che riguarda la seconda casa, Equitalia potrà espropriare per debiti oltre i 120.000€. In ogni caso Equitalia può procedere solo se sono passati almeno sei mesi dall’ iscrizione ipotecaria e la vendita dell’immobile potrà avvenire solo dopo 300 giorni dal pignoramento.
Tuttavia c’è da segnalare che alcuni affermano già che ciò potrebbe portare ad una nuova stretta sui mutui casa, visto che in una certa qual maniera si indebolisce l’elemento della garanzia (delle banche) del valore di realizzo, cioè che in caso di mancato pagamento del mutuo l’immobile viene pignorato e venduto.

Decreto del Fare: università

Il Decreto del Fare prevede il finanziamento di borse di mobilità per gli studenti, meritevoli e capaci, che si vogliono iscrivere a corsi di laurea in regioni diverse da quelle di residenza; inoltre si prevedono assunzioni più facili all’ università: si aumenta dal 20% al 50% il turn-over, si liberano 1500 posti da ordinario e 1500 da ricercatori.

Segnaliamo infine che il Decreto del Fare prevede la liberalizzazione del wi-fi (per chi lo usa per collegarsi a internet non ci sarà più la richiesta di identificazione), è stata fortemente alleggerita la tassa sulle imbarcazioni (rimane per le grandi, dimezzata per le medie, annullata per le piccole), il ritorno della mediazione civile obbligatoria che taglierà oltre un milione di processi civili (per espletare le pratiche si sarà lavoro ai neolaureati), 

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