Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

Taglio del costo del denaro: interessi di mutui e conti deposito in discesa

giovedì 2 maggio 2013 Aggiornato il:

Nel suo discorso di oggi, giovedì 2 maggio, il presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha annunciato il taglio del costo del denaro che scende dunque dallo 0,75% al nuovo minimo storico dello 0,50%: si tratta di una buona notizia per chi ha un mutuo a tasso variabile o pensa di accenderne uno adesso, di una notizia “neutrale” per chi ha da pagare un prestito o ne vuole domandare uno, di una notizia non buona per chi vuole aprire adesso un conto deposito (per quelli già aperti non cambia nulla).

Speciale mutui: Migliori mutui tasso fisso  -  Migliori mutui tasso variabile  -  Migliori mutui tasso variabile con cap
La BCE ha tagliato ancora i tassi di interesse che applica al denaro che stampa e che presta poi alle banche europee che lo immettono così sul mercato continentale: ora il cosiddetto costo del denaro è ai livelli più bassi di sempre, cioè allo 0,50%; lo scopo è chiaramente quello di cercare di far ripartire l’ economia dell’ Europa grazie ad un credito alle imprese e alle famiglie meno caro.

Questo nuovo taglio del costo del denaro avrà diversi effetti su due importanti prodotti finanziari dedicati alle famiglie, ai consumatori (certo, anche alle imprese, ma ilportafoglio.info si occupa appunto di finanza personale), i mutui ed i conti deposito.
Tutti coloro che hanno ora un mutuo a tasso variabile vedranno la rata ridursi: certo non di molto, visto che già gli indici Euribor 1 mese e 3 mesi sono da parecchio tempo a livelli minimi ed hanno già anticipato il taglio del costo del denaro ufficializzato oggi dalla BCE (previsto da settimane), ma comunque 10-15€ in meno sulla rata del mutuo sono una buona cosa; inoltre si confermano con forza le ultime osservazioni sui tassi di interesse dei mutui e la diversa convenienza dei mutui variabili e dei mutui a tasso fisso (cfr l’ articolo Mutui: aggiornamento e previsioni tassi di interesse). Ovviamente la rata si ridurrà anche per i mutui a tasso variabile BCE, che sono parametrati direttamente al costo del denaro (invece l’ Euribor è un altro indice, comunque influenzato dal tasso BCE).

Invece chi sta per aprire un conto deposito non sarà particolarmente contento, visto che i rendimenti di questi prodotti salgono quando la situazione finanziaria internazionale è surriscaldata: già da settimane, visto che lo spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi è fortemente sceso (cfr: Conti deposito: aggiornamento aprile 2013 sugli interessi), si sono segnate delle discese nei tassi di interesse attivi dei conti deposito, ora questo taglio del costo del denaro non farà che confermare questo trend.

Aggiornamento: Miglior conto deposito luglio 2013 vincolo 12 mesi          

Invece per quel che riguarda i finanziamenti per credito al consumo, cioè per i prestiti personali ed i prestiti finalizzati, questa novità non dovrebbe portare alcuna modificazione nei tassi di interesse: in fondo quasi tutti questi prestiti sono a tasso fisso (ben pochi sono a tasso variabile Euribor) ed avendo diverse garanzie rispetto ai mutui sono da considerarsi diversamente; infatti negli ultimi anni, nonostante appunto Euribor e tasso BCE siano a livelli minimi, questi tipi di finanziamenti sono divenuti anzi più costosi [cfr: Confronto tra finanziamenti 2013].

Nessun commento:

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni