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Le confezioni monodose convengono? - Guida al risparmio sulla spesa

giovedì 23 maggio 2013 Aggiornato il:

Per spendere meno al supermercato bisogna fare confronti, seguire certe indicazioni, stare attenti alle etichette, comprare le cose necessarie e limitare il superfluo (un po’ ci sta anche, ma in tempi di crisi bisogna stare attenti); i single (giovani o anziani) si orientano sempre più spesso verso l’ acquisto di confezioni monodose, sia per gli alimentari che per i prodotti di igiene personale: ma davvero si risparmia? Occorre sempre confrontare i prezzi per chilo o per litro e farsi due conti e alcune considerazioni.


La vendita di prodotti in formato ridotto, in confezioni monodose, in questi ultimi anni è letteralmente esplosa: il design accattivante ed le piccole dimensioni sono certamente molto invitanti, ma un consumatore razionale non deve farsi influenzare da tali aspetti ma valutare il costo ed il risparmio, la qualità e l’eventuale spreco.

La comparazione dei costi unitari, ovvero gli euro per litro o per chilo (obbligatori nei cartellini dei prezzi sugli scaffali), mostra infatti che la convenienza dei prodotti monodose non esiste, sotto questo aspetto (forse c’è per altri, come diremo più avanti): una piccola indagine sui prezzi unitari mostra infatti che il gioco non vale la candela e si spende di più (per unità) nell’ acquisto di prodotti in confezioni monodose.


Tuttavia bisogna tenere in considerazione altri aspetti per una scelta ragionata.

Le statistiche mostrano che un single spende, in proporzione, il 60% in più di una famiglia media: tra le cause vi è senz’altro  lo spreco dovuto alla mancanza di formati adatti a tale categoria in molti prodotti, soprattutto alimentari; ecco allora, certamente per motivi commerciali, che supermercati e centri commerciali hanno cominciato a mettere sugli scaffali cibi venduti in porzioni ridotte e pronti all’ uso, adatti a chi vive da solo.
Sinceramente vi invitiamo a riflettere sul cibo precotto, già lavato, confezionato,  industriale: costa di più e non è il massimo per la salute a lungo termine (come già abbiamo affermato per esempio in Il tutor della spesa); ma qui stiamo analizzando l’economicità delle confezioni monodose: che il prezzo unitario sia molto maggiore rispetto alle confezioni standard è assodato, ma siccome consentono di limitare gli sprechi, di buttare del cibo perché non lo si riesce a consumare per tempo, beh allora forse vanno prese in considerazione almeno un po’ e per alcuni prodotti.

Ovviamente ci sono confezioni monodose o comunque ridotte anche di prodotti non alimentari, per esempio di creme per il corpo, di bagnoschiuma, shampoo e sapone, di prodotti per la pulizia della casa: in questi casi è invece una grossa sciocchezza l’ acquisto di confezioni ridotte! Si tratta di beni più che durevoli e che comprati in grandi quantità, in confezioni grandi, consentono fortissimi risparmi: il sapone liquido lo potete comprare nelle ricariche da un litro e poi riempirci piccole confezioni più pratiche all’ uso, così come il detersivo per i piatti… le maxi-confezioni o le confezioni doppie di dentifricio hanno prezzi unitari minori… e via discorrendo! Se poi fate acquisti di prodotti no logo e sfruttate le promozioni dei supermercati (cfr le due rispettive parti di questa guida al risparmio sulla spesa linkate sopra) allora avrete risparmi davvero considerevoli.

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