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IMU 2013, le novità rispetto al 2012

lunedì 15 aprile 2013 Aggiornato il:

Rispetto al suo anno d’ esordio, cioè lo scorso 2012, l’ IMU non ha subito pressoché alcuna variazione per questo 2013: da segnalare solo che il gettito derivante sarà praticamente tutto per i Comuni e non a metà con lo Stato centrale e che, in relazione a ciò, c’è una piccola differenza nella compilazione del modulo di pagamento per quel che riguarda i codici-tributo, che il pagamento sarà anche per l’ abitazione principale in due sole rate anzichè tre, che c’è una variazione per quel che riguarda l’ aliquota per gli immobili nel gruppo catastale D. Per altri dettagli su questa tassa potete accedere alla Guida Imu che ilportafoglio.info ha pubblicato.

NEWS 29 agosto: Imu prima casa abolita, Service Tax Taser da gennaio 2014


Pagamento IMU 2013 in due rate

Forse il cambiamento più importante riguarda il numero di rate: se nel 2012 per il pagamento dell’ IMU sull’ abitazione principale vi era la possibilità di scegliere anche la soluzione delle tre rate (giugno – settembre – dicembre) per il 2013 anche in questo caso si paga in due rate, tramite il modello F24 semplificato.

Nel dettaglio la Legge di Stabilità ha abolito la riserva  (ovvero quel 50% della quota imposta che era a favore dello Stato) e prevede l’ aumento fino ad uno 0,3% in più sullo 0,76% di aliquota standard da applicare agli immobili ad uso produttivo in gruppo catastale D (ciò riguarda solo le imprese dunque): per il prossimo biennio il gettito derivante dall’ IMU sarà tutto per i Comuni tranne ciò che deriva dall’ IMU sugli immobili in gruppo D che andrà tutto allo Stato.

Come detto in base a ciò vi sono delle modifiche nella compilazione dei documenti per il pagamento dell’ IMU: visto che appunto è stata eliminata la riserva a favore dello Stato, non occorre più indicare due diversi codici-tributo (uno per il Comune e appunto l’ altro per lo Stato, come nel 2012), ma solo si indica il totale di quanto si deve versare con un solo codice.

Per i fabbricati nel gruppo D ma “rurali strumentali”, l’ aliquota base rimane quella agevolata dello 0,20%; per l’ abitazione principale rimane l’ aliquota dello 0,4% e per le altre unità immobiliari dello 0,76%.

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