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Imu: Detrazioni, Riduzioni, Esenzioni

lunedì 15 aprile 2013 Aggiornato il:

Vediamo in questa parte della guida IMU che ilportafoglio.info propone ai suoi lettori cosa sono le riduzioni Imu, le detrazioni Imu e le esenzioni Imu: siccome ci sono accomunanze ma anche sostanziali differenze con quelle della vecchia Ici, cerchiamo qui di spiegarle, ricordandovi che tra i documenti ufficiali riguardanti la materia ci sono la circolare 3 del 2012 del dipartimento delle finanza, il DL 2012 del 2011, il D.Lgs 23 del 2011, di cui dovrebbe prendere visione chi deve pagare l’Imu. Attenzione sempre al fatto che i comuni possono modificare l’ Imu in termini di detrazioni e varie agevolazioni purchè rispettino il pareggio di bilancio! (articolo 13 del DL 2012 del 2011).

NEWS 29 agosto: Imu prima casa abolita, Service Tax Taser da gennaio 2014

Detrazioni Imu

Per quel che riguarda le detrazioni Imu tra cui quelle sulla prima casa, vi rimandiamo alla parte Imu: Detrazioni Prima Casa, Figli A Carico, Pertinenze, Terreni Agricoli E Montani

Riduzione Imu

Si intende la riduzione della base imponibile del 50% (diverse da quelle della vecchia Ici) che possono essere applicate per l’ Imu sugli immobili di interesse storico ed artistico e per l’ Imu sui fabbricati inagibili o inabitabili: dato che la base imponibile dell’ Imu è uguale alla rendita catastale rivalutata (oppure al reddito dominicale rivalutato), siccome che per tali edifici viene ridotta del 50%, allora anche l’ Imu sarà dimezzata (attenzione sempre al fatto che i comuni possono variare le aliquote). Per quel riguarda i fabbricati inagibili o inabitabili: l’inagibilità o l’ inabitabilità vanno o denunciati tramite autocertificazione del proprietario oppure da un perito del comune.

Esenzioni Imu

Sono le stesse della vecchia Ici, in quanto così dice il D.Lgs 23 del 2011 (che afferma che sono le stesse del D.Lgs. n. 504/1992) e che comunque interessano poco i consumatori e le famiglie: fabbricati di categoria catastale “E” - fabbricati destinati a usi culturali di cui all’art. 5-bis del  D.P.R. n. 601/1973 - fabbricati destinati esclusivamente al culto - fabbricati di proprietà della Santa Sede indicati negli artt. da 13  a 16 del Trattato lateranense - fabbricati  appartenenti  agli  Stati  esteri  e  alle  organizzazioni internazionali per i quali è prevista l’esenzione dall’Ilor  dei  fabbricati in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia - terreni agricoli in aree montane o  di  collina  delimitate  ai  sensi dell’art. 15 della L. n. 984/1977 - immobili utilizzati  dagli  enti  pubblici  e  privati  diversi  dalle società, residenti nel territorio dello  Stato  e  non  aventi  per  oggetto esclusivo  o  principale  l’esercizio  di  attività  commerciali   destinati esclusivamente allo svolgimento di  attività  assistenziali,  previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive nonché  di quelle di cui all’art. 16, lettera a), della L. n. 222/1985

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