Aggiungimi su Facebook Seguici su Twitter Seguici su Google+

Dichiarazione IMU: dati, casi, tempi, sanzioni

lunedì 15 aprile 2013 Aggiornato il:

Entro il 4 febbraio 2013 andava presentata la dichiarazione IMU (ma in realtà come vedrete c’è  di più da dire), di cui sotto diamo i dettagli su chi la deve presentare, come e con quali dati, oltre alle sanzioni in caso di mancata dichiarazione IMU; consultate gli altri capitoli della Guida IMU che ilportafoglio.info ha redatto per aiutarvi nella comprensione e nel pagamento (!!!) di questa tassa.

NEWS 29 agosto: Imu prima casa abolita, Service Tax Taser da gennaio 2014

Le istruzioni ed ogni info necessaria sono contenute in un decreto emanato dal Ministero dell’ Economia già a novembre 2012: si presuppone che il tutto sarà valido anche per gli anni successivi (se l’ IMU non verrà eliminata) in quanto non si prevedono modifiche, come tra l’ altro non vi sono sostanziali modifiche tra il 2012 ed il 2013 (la più importante, tra le pochissime, è che l’ intero gettito IMU andrà ai Comuni che, forse, allora non aumenteranno le aliquote).

Il documento per la presentazione della dichiarazione IMU è anche in versione informatica editabile, dunque si può operare anche via web sia da pc che con tablet; caso il documento è composto da due parti differenti, una per il contribuente ed una per il Comune: ovviamente basta che il contribuente compili solo la sua parte, in quanto l’ altra conterrà in automatico gli stessi dati.

Tra i dati per la dichiarazione IMU c’è ovviamente il valore dell’ immobile che si ottiene prendendo la rendita catastale e moltiplicandola per il coefficiente relativo all’ immobile in questione.
Una volta che avete compilato il documento on line lo dovete stampare e consegnare al Comune: va bene sia a mano sia con raccomandata con avviso di ricevimento; per inviare invece via mail occorre avere una casella di posta elettronica certificata.

Nel caso vi sia stata già a suo tempo la dichiarazione dell’ ICI oppure della MUI da parte di un notaio, siccome i dati per la dichiarazione IMU sono praticamente gli stessi (invariati) nel caso non vi siano state modifiche della situazione nel corso del tempo non è necessaria quella appunto per l’ IMU.

Dichiarazione IMU, casi in cui va presentata

In base al decreto n° 23-2011 e al DL 201/2012 la dichiarazione IMU va fatta all’ Agenzia delle Entrate quando sono intervenute variazioni alla sua situazione fiscale o in quella dell’ immobile tali che possano esserci cambiamenti sul calcolo dell’ IMU: -quando si è acquistato, venduto, ereditato, donato l’ immobile, cambiato residenza, se l’atto notarile non è transitato attraverso il MUI  -per gli immobili di interesse storico, quelli dichiarati inagibili, per i terreni agricoli… insomma quando c’è riduzione d’ imposta  -per gli immobili di proprietà delle imprese (beni strumentali all’attività)  -quando due coniugi stabiliscono in immobili differenti nello stesso comune domicilio e residenza anagrafica, visto che solo uno potrà essere considerato abitazione principale  -se uno dei due coniugi separati o divorziati rimane nella casa coniugale e tale casa è in un comune diverso da quello in cui si è celebrato il matrimonio  -cittadini italiani residenti all’ estero: dichiarazione IMU se il Comune ha deliberato che tale immobile si considera abitazione principale  -se si tratta di immobile locato (vi sono differenti aliquote in alcuni comuni in base al fatto che un’ immobile sia sfitto o affittato)  -se si è comprato un terreno edificabile  -per immobili di proprietà di imprese di costruzione e che siano destinati alla vendita
La dichiarazione IMU non va presentata  -se anche in caso di cambiamenti è stato presentato il MUI  -se i dati in merito a residenza anagrafica del nucleo familiare e dell’ abitazione principale sono già in possesso del Comune  -se il Comune è in possesso dei dati delle denunce di successione di un immobile ereditato  -se nel caso di coniugi separati o divorziati l’ immobile dove uno dei due risiede è nel comune dove è nato  -se è stata fatta a suo tempo la dichiarazione ICI e nulla è cambiato  -se si tratta di un immobile in affitto ed il contratto è stato registrato dopo il 30 giugno 2010  -se l’ immobile è stato ristrutturato (anche con variazione della rendita)  -per gli immobili di proprietà di anziani ricoverati in case di riposo/cura

Dichiarazione IMU, tempi di presentazione

Se per la dichiarazione ICI la scadenza era in coincidenza di quella per la dichiarazione dei redditi (se il Comune di riferimento non diceva altrimenti), per la prima dichiarazione IMU c’era tempo fino al 4 febbraio 2013: ma poi è stato stabilito che andasse presentata entro 90 giorni dalla data in cui sono avvenuti i cambiamenti che portano ai casi di cui sopra (per esempio entro 90 giorni dall’ acquisto della casa); ma ancora sono stati fatti dei cambiamenti a tali norme, tramite il Decreto n 85 dell’ 8 aprile 2013: la dichiarazione IMU va fatta entro il 30 giugno di ogni anno, successivo all’ entrata in possesso dell'immobile o della variazione rilevante intervenuta, ai fini del pagamento dell'imposta.

Sanzioni mancata dichiarazione IMU

Per omessa dichiarazione IMU o per la presentazione in ritardo l’ ammenda è tra il 100% ed il 200% del tributo dovuto, minimo 51€; una dichiarazione IMU infedele porta ad un’ ammenda tra il 50% ed il 100% del tributo. Si ha in ogni caso la riduzione dell’ ammenda ad un terzo se si paga entro il termine previsto per il ricorso alla Commissione Tributaria.
Per errori nella dichiarazione IMU che comunque non incidono sull’ importo della tassa l’ ammenda è compresa tra 51€ e 258€.

Articoli più letti negli ultimi 30 giorni