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Vivere con 15mila euro all’ anno: lo fa mezza Italia

domenica 24 marzo 2013 Aggiornato il:

I dati in merito alle dichiarazioni dei redditi parlano chiaro e soprattutto parlano di una crisi sociale sempre più grave: il divario tra poveri e ricchi è in costante aumento, molti non pagano neanche un euro di Irpef perché troppo poveri.

Secondo i dati diffusi dal Fisco, la metà dei contribuenti Irpef ha un reddito Isee dichiarato da 15.723€ lordi ed un quarto di questi in realtà non paga nulla perché ha un reddito imponibile sotto la soglia minima per la tassazione (quasi 10 milioni di cittadini); invece i “ricconi” con redditi oltre i 300.000€ sono circa 28mila,

I numeri che il Dipartimento delle Finanze sta diffondendo in questi giorni, basati sulle dichiarazioni dei redditi 2012, sono preoccupanti e segnale di una crisi che da economico-finanziaria sta diventando sociale: infatti se emerge un maggiore divario tra ricchi e poveri, se i poveri sono sempre più poveri, emerge anche che la “infedeltà fiscale” degli italiani è comunque sempre a livelli di guardia (giustificabile o meno che sia a causa dei bassi redditi e/o delle alte tasse).
Se come detto circa metà italiani hanno un reddito dichiarato intorno ai 15000€, circa nove contribuenti su dieci hanno un reddito complessivo sotto i 35.601€ lordi annui; il 5% dei più ricchi contribuenti è possessore di un reddito pari al 22,9% di quello complessivo: lo stesso che è del 55% dei più poveri contribuenti.


I “paperoni” d’ Italia, cioè appunto chi ha un reddito Irpef oltre i 300.000€, devono pagare il contributo di solidarietà pari al 3%: il totale è un gettito da 260 milioni di euro, per circa 9000€ di media a testa.

A pagare qualcosa di Irpef è circa il 76% di chi invia la dichiarazione dei redditi: in media pagano 4800€; ne consegue dunque che 9,7 milioni di italiani hanno una imposta netta pari a zero.
Infine, la distinzione per lavoratori: se gli autonomi dichiarano un reddito medio che è il doppio dei lavoratori dipendenti (42.280€ contro 20.020€) e circa il triplo dei pensionati (15.500€), fa clamore come la media per gli imprenditori sia di 18.844€; ma il totale dell’ Irpef versato è così suddiviso: 54,5% dai lavoratori dipendenti, il 25,5% dai pensionati, il 6,7% dagli autonomi.

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