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Mutui per consolidamento debiti: Unicredit, Barclays e CheBanca

venerdì 8 marzo 2013 Aggiornato il:

Il consolidamento debiti consiste nel domandare un finanziamento ad una banca od altro istituto di credito con lo scopo di estinguere altri finanziamenti che si hanno in corso, così da avere una sola rata da gestire e di importo più basso: vediamo qui alcuni mutui consolidamento debiti.          

Abbiamo già parlato dei prestiti consolidamento debiti: ma nel caso che la cifra necessaria sia di una certa entità, allora un prestito potrebbe non bastare o comunque proporre tassi di interesse che risulterebbero alla fine troppo elevati (ricordiamo che se la rata unica è più bassa del totale delle precedenti rate, è ovvio che a conti fatti il consolidamento debiti costa di più che la somma dei precedenti finanziamenti: ma lo scopo è spalmare il debito con un piano di rimborso più lungo e una rata più sostenibile); dunque se un prestito non basta, si può optare per un mutuo consolidamento debiti.

Ovviamente la garanzia per un mutuo consolidamento debiti deve essere ipotecaria, data l’ entità della cifra erogata ed il tipo di finanziamento; vi sono mutui a tasso variabile e a tasso fisso e che consentono anche la richiesta di liquidità aggiuntiva oltre a quella per l’ estinzione delle precedenti posizioni debitorie.
       

Unicredit Mutuo Costante per consolidamento debiti
Tasso fisso o tasso variabile
Importo compreso tra 50.000€ e 80.000€, comunque non oltre l’ 80% del valore dell’ immobile ipotecato
Numero rate mensili: tra 61 e 240
Polizza sull’ immobile ipotecato obbligatoria
                                                     
Barclays Mutuo Fisso per consolidamento debiti
Solo tasso fisso oppure tasso variabile con opzione di passaggio al fisso ogni 2,5 o 10 anni
Importo minimo 50.000€, massimo il 75% del valore dell’ immobile ipotecato
Durate del rimborso comprese tra 10 e 30 anni

Mutui Chebanca! consolidamento debiti e liquidità aggiuntiva
Sono mutui sia a tasso fisso che a tasso variabile che erogano al massimo il 70% del valore dell’ immobile posto come garanzia ipotecaria, la liquidità aggiuntiva che si può ottenere non può essere superiore al 10% del debito ancora da rimborsare.

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