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Rendimenti dei conti deposito in calo perchè lo spread scende, ma attenzione...

venerdì 15 febbraio 2013 Aggiornato il:

Tra i prodotti per il risparmio e investimento che più piacciono agli italiani ci sono di sicuro i conti deposito: i rendimenti sono sempre buoni e le spese quasi nulle (solo l’ imposta di bollo – mini patrimoniale); tuttavia in questo ultimo periodo vi è un abbassamento dei tassi di interesse: il perché è da ricercarsi nello spread che scende.

IMPORTANTE AGGIORNAMENTO: conti deposito, rendimenti aggiornati

Ebbene sì, quando lo spread, cioè il differenziale tra titoli di stato italiani e tedeschi, è più alto, allora anche i rendimenti dei conti deposito sono in salita, come del resto si è capito nell’ ultimo anno; ma ora che c’è meno incertezza sulle finanze italiane (per ora…) e i rendimenti di Btp e Bot calano, anche quelli dei conti deposito perdono qualcosa, pur rimanendo comunque sempre ragguardevoli.

Certo, bisogna dire che si parla di tassi di interesse di molto superiori a quelli dei conti correnti ma non proprio paragonabili a quelli degli investimenti come azioni, obbligazioni, trading: ma il rischio però è del tutto nullo coi conti deposito, almeno fino a somme di 100.000€ grazie alle tutele del Fondo di Garanzia.

Come si apre un conto deposito on line      Come si sceglie un buon conto deposito?    Conti deposito liberi e conti deposito vincolati

In una recente asta di Btp triennali si sono registrati tassi di interesse lordi del 2,3%, in calo rispetto alle precedenti aste: così nell’ ultimo mese sono scesi i rendimenti annui netti ad esempio del conto deposito Sì Conto di Banca Sistema dal 4,325 al 4% per vincoli di 36 mesi(per chi lo collega ad un conto corrente dello stesso istituto), del conto deposito IW Bank dal 4,16% al 2,96%,, del conto deposito CheBanca!, del Conto Arancio INGDirect dal 3% al 2%.

Come però potete leggere nei nostri aggiornamenti sui conti deposito, vi sono spesso attive delle particolari offerte per rendimenti maggiori; invitiamo inoltre a monitorare con costanza il settore in quanto le previsioni per i prossimi mesi sulla situazione finanziaria non sono positive, cosa che (se proprio non si va al crollo totale) può portare a tassi maggiori per i conti deposito, come gli ultimi anni hanno dimostrato.

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