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Assicurazioni: la classe di merito non ha il giusto peso, si spende troppo per il premio di polizza

mercoledì 6 febbraio 2013 Aggiornato il:

Le compagnie di assicurazione spesso non premiano i guidatori virtuosi che scendono di classe di merito: l’ aumento del premio di polizza è un paradosso per molti.

Come si sa, il sistema del bonus-malus e delle classi di merito dovrebbe consentire ai guidatori che non sono causa di incidenti di poter spendere sempre meno per la polizza auto, a parità di altri fattori: ma non sempre è così. [AGGIORNAMENTO IMPORTANTE: Al via il contratto base per le assicurazioni, caratteristiche e tempi]

Infatti emerge con sempre più frequenza che anzi alle volte è proprio il contrario, purtroppo in particolari zone d’ Italia  -il Meridione- dove è noto che le assicurazioni sono più care che altrove, per diversi motivi: rimanendo con la stessa compagnia assicurativa, un assicurato del napoletano che, partito dalla classe di merito di ingresso a 18 anni, dopo anni di guida virtuosa si ritrova sì in una classe di merito più vantaggiosa, ma in realtà paga di più che in passato visto che la stessa compagnia non ha quasi interesse a premiarlo! Un incentivo in più quindi al cambiare assicurazione per risparmiare, usufruendo delle promozioni per nuovi clienti.

Come già affermato, tra i principali metodi per spendere meno sulla polizza auto è quello di fare più preventivi on line, bloccare il migliore (cioè una sorta di prenotazione gratuita) e poi appunto attivare un’ assicurazione on line.
A favore delle compagnie di assicurazione on line vi è, paradossalmente, un maggiore “rapporto umano”: rispetto a quelle tradizionali, che in genere contattano il cliente solo quando c’è da pagare o per situazioni in cui esso è la parte debole, quelle on line (o telefoniche) inviano più comunicazioni, hanno servizi di assistenza migliori e costanti, grazie al risparmio che consentono sulla polizza rc auto/moto incentivano maggiormente a stipulare garanzie accessorie.

Ma le compagnie di assicurazioni on line, come quelle tradizionali, in Italia non valutano con lo stesso peso che ha all’ estero l’ esperienza di guida e gli anni per i quali si ha pagato la polizza: insomma, la classe di merito non ha la giusta importanza che dovrebbe avere anche in relazione alla cilindrata e alle proprietà della vettura, impedendo anche all’ assicurato di essere coperto dalla garanzia se alla guida di altri mezzi.

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