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Mutui: aggiornamenti Euribor e IRS - meglio un mutuo rinegoziabile?

domenica 17 febbraio 2013 Aggiornato il:

La situazione dei mutui rimane sempre critica, sia dal punto di vista delle erogazioni che dei tassi di interesse: vediamo allora di fare il punto della situazione.

Il credit crunch, la stretta alla concessione di mutui da parte delle banche, continua ad essere forte in Italia, paese in cui tra l’ altro i tassi di interesse sono più elevati che altrove in Europa e le percentuali di loan to vale, cioè quanto si finanzia in proporzione al valore dell’ immobile, più basse.

Come già abbiamo segnalato l’ indice Euribor comincia a risalire, dunque i tassi di interesse dei mutui variabili risentono di legger aumenti: si parla comunque di davvero poca roba in quanto ancora vicini al minimo storico, come potete leggere nell’ articolo Previsioni tassi mutui; è comunque un segnale che, forse, l’ economia europea potrebbe ripartire e dare sollievo da questa crisi ormai quinquennale. Tuttavia, sempre per i mutui a tasso variabile, rimangono ancora elevati gli spread bancari, segno che le banche ancora risentono dell’ incertezza finanziaria continentale.
Mutui a tasso fisso: anche in questo caso assistiamo ad rialzo degli indici di riferimento, come ad esempio l’ Eurirs/IRS a 20 anni giunto a quota 2,48% (a giugno 2012 toccò il minimo storico di 1,88%).


Dunque potremmo anche dire che attualmente, facendo un esempio di mutuo al 50% del valore immobiliare, delle buone proposte potrebbero essere il Mutuo BNL a tasso variabile che avrebbe un taeg del 3,24%, oppure il Mutuo a tasso fisso Webank con un taeg del 5,46%; ma forse la soluzione migliore potrebbe essere un mutuo flessibile, ovvero che consenta di cambiare il regime di tasso di interesse dopo alcuni anni: in fondo un mutuo a tasso fisso ora potrebbe essere una scelta troppo prudente che non sfrutterebbe la convenienza attuale di un mutuo a tasso variabile, mentre appunto un mutuo a tasso variabile potrebbe divenire nei prossimi anni troppo caro.
Dunque molti esperti consigliano ora di optare per un mutuo rinegoziabile (NB: un mutuo rinegoziabile è un mutuo che prevede nel contratto la possibilità appunto di modificarne le condizioni a periodi prefissati, cosa dunque diversa dalla rinegoziazione di un mutuo che non prevede tale opzione); in Gran Bretagna ad esempio tali mutui sono praticamente ormai la sola scelta possibile: optare infatti per un mutuo a tasso fisso bloccato per 2, per 3 o per 5 anni si ha un tasso minore dell’ 1% almeno rispetto ad un fisso di lunga durata e di poco superiore ad un variabile per tale periodo senza avere la spada di Damocle dell’ impennata degli interessi, sapendo però esattamente quanto si paga per tale periodo e potendo poi rinegoziare le condizioni.

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