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Spread bancario sui mutui e spread sui titoli di Stato: che rapporto c'è?

venerdì 11 gennaio 2013 Aggiornato il:

Esiste spread e spread… non tutti gli spread sono uguali! Infatti se lo spread bancario sui mutui è un ricarico, un “di più” che la banca aggiunge al tasso di interesse dato dall’ indice Euribor (mutui variabili) o Eurirs (mutui fissi) per poter guadagnare sul mutuo che vi concede,  lo spread di cui tanto si parla è invece il differenziale tra titoli di Stato italiani e tedeschi. Ma i due spread sono legati?

Se lo spread tra BTp italiani e Bund tedeschi è sceso da 575 punti di novembre 2011 a circa 280 punti di adesso (ovvero, c’è ora un 2,80% di differenza, in percentuale assoluta, tra BTp e Bund), altrettanto non fa lo spread bancario dei  mutui: un anno fa questo spread era in media del 3,55%, adesso in media del 3,14%.

E’ però difficile dire se e quanto questi due spread siano legati tra loro, o meglio se lo spread bancario dei mutui sia influenzato dallo spread finanziario sui titoli: c’è di sicuro il dubbio che le banche italiane ci marcino un po’ su, ma la situazione non è così facile come potrebbe pensare il cittadino poco informato sulla finanza.

Attualmente i mutui in Italia sono più cari che altrove: ad esempio un mutuo a tasso variabile in media ha un taeg (tasso effettivo globale) del 4,05% circa (addirittura un +1% rispetto alla Spagna), dato dalla somma dell’ Euribor 3 mesi, ora allo 0,19% circa [AGGIORNAMENTO EURIBOR] più appunto lo spread bancario e anche le varie spese accessorie del mutuo; ci si chiede allora perché, se lo spread sui titoli di Stato si sia in pratica dimezzato, quello bancario sui mutui rimanga così elevato.

       Come scegliere il mutuo più adatto         Conviene estinguere in anticipo il mutuo?

Sono molti i fattori che fanno sì che le banche mettano uno spread a questo livello: speculazione certo, ma non solo! Innanzi tutto, proprio a causa della crisi la clientela delle banche (famiglie, consumatori, imprese) offre meno garanzie e meno certezze sul rimborso (per vari motivi, dal lavoro alla diminuzione dei risparmi, ma tant’è); poi possiamo aggiungere che in Italia la situazione legale è ovviamente molto problematica: la giustizia civile è lentissima e il recupero dei crediti bancari può richiedere anni. Infine, sempre parlando di leggi, in Italia l’ obbligatorio accantonamento legale è più alto che nel resto d’ Europa.

Insomma, la situazione è più complessa di quello che si potrebbe pensare ed è un po’ un cane che si morde la coda:  ad esempio se i cittadini hanno più difficoltà nell’ offrire garanzie per il rimborso, le banche concedono meno mutui, ma per guadagnare devono alzare lo spread bancario su quei pochi che concedono (gli interessi dati dagli indici Euribor o Eurirs non sono a guadagno dalla banca erogante il mutuo), ma essendo quindi più caro il rimborso, allora è per i cittadini più difficile…
Ricordate comunque che è possibile avere uno spread bancario più basso e meno spese accessorie domandando un mutuo on line.

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