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Mutui INPS, ex mutui INPDAP: quali condizioni e quando presentare la domanda di mutuo

venerdì 18 gennaio 2013 Aggiornato il:

I dipendenti pubblici ed i pensionati possono domandare dei mutui agevolati, ovvero i mutui Inps: se fino a poco tempo fa per il settore pubblico l’ ente previdenziale di riferimento era l’ Inpdap, ora che è stato assorbito dall’ Inps quelli che venivano detti mutui Inpdap sono appunto mutui Inps.

Da sempre per i pensionati ed i dipendenti del settore pubblico esistono finanziamenti a condizioni più vantaggiose che per la clientela normale: d’ altra parte il contratto di lavoro a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione è un’ ottima garanzia.

I mutui Inps, quelli che fino a poco tempo fa erano i mutui Inpdap, sono mutui per acquisto casa che offrono tassi di interesse migliori che quelli sul mercato: infatti un mutuo Inps a tasso variabile è all’ 1,23% mentre un mutuo Inps a tasso fisso è al 3,75%, il che vuol dire che sono circa un 2% meno cari che i corrispettivi mutui bancari.
Un mutuo Inps eroga al massimo 300.000€ da rimborsare con piani di ammortamento tra 10 e 30 anni e può venire richiesto da ogni dipendente a tempo indeterminato o ex dipendente pubblico ora in pensione che sia iscritto alla Gestione unitaria autonoma delle prestazioni sociali da almeno tre anni.

I tempi per la domanda di mutuo Inps sono determinati con precisione: il modello da compilare (che viene fornito dall’ Inps) va inviato all’ Ufficio Provinciale o Territoriale Inps Gestione Ex Inpdap competente tra l’ 1 ed il 10 gennaio, oppure tra l’ 1 ed il 10 maggio o l’ 1 ed il 10 settembre.

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