martedì 24 ottobre 2017

Incassare un Assegno in Contanti in Banca o Prelevare dal Conto: Limiti e Procedure

Quale è il limite di prelievo in contanti dal conto corrente? Si può incassare un assegno in contanti e che limite c'è? Cosa stabilisce la legge.
Sono in vigore dei limiti legali all'utilizzo di contanti, ma tuttavia la stessa legge specifica che tali limiti non sono applicabili alle operazioni di prelievo dal proprio conto corrente bancario o postale (allo sportello, teoricamente anche con bancomat o carta, fatti salvi in questo caso i tetti massimi per motivi tecnici o contrattuali, in particolare per le carte-conto con Iban) e di incasso in contanti di un assegno ad uno sportello della propria banca o di quella di chi lo ha emesso. Tuttavia alle volte si incappa in "furbate delle banche", potremmo anzi dire degli abusi veri e propri, dalle quali è possibile difendersi conoscendo le norme e le leggi.

Va subito spiegato che con il DL 201 del 6 dicembre 2011, ovvero il Decreto Salva Italia del governo Monti, venne abbassato a 1000 euro il limite per i pagamenti in contanti tra privati, poi con la Legge di Stabilità 2016 il governo Renzi ha portato il limite a 3000 euro (o meglio, 2999.99 euro). Per i dettagli in merito a altre situazioni leggete la guida Limite Pagamento in Contanti a 3000 Euro: Applicazioni per Affitto, Rate, Assegni e Altro]. Fatto sta che, in particolare tra il 2012 e tutto il 2015 quando fu in vigore il limite di 1000 euro, sembrava che prelevare più di 1000 euro dal conto corrente oppure incassare in contanti un assegno da più di mille euro fossero diventate cose quasi impossibili perchè una prassi abbastanza diffusa negli sportelli delle banche fosse di dire "non si può, il massimo è 999.99 euro perchè c'è la nuova legge", cosa non vera come spieghiamo nei paragrafi più sotto. Per fortuna sembra che ci sia ora più chiarezza tra gli operatori delle banche ma anche più informazione tra i consumatori, poi col limite più alto è tutto più facile, ma quanto ora spieghiamo può sempre essere utile, anche se eventualmente il limite fosse di nuovo abbassato.

incassare un assegno in contanti e prelevare allo sportello: limiti e procedureIncassare in contanti un assegno allo sportello della banca - Possono essere svariati i motivi per cui si voglia incassare un assegno in contanti, ad esempio perché si è senza un conto corrente (o anche se lo si ha e non si vuole attendere che le banche facciano l’operazione): ma recandosi allo sportello ci si può sentire rispondere che oltre 2999.99 euro in contanti un assegno non è più incassabile, o anche che non è possibile per somme inferiori, e che si deve incassarlo direttamente sul conto (poi magari viene pure proposto di aprirne uno sul momento...). Ma le cose stanno diversamente: il Dlgs n. 231/2007 afferma chiaramente (art 49 comma 15) che la legge in questione NON si applica a banche e poste, ma solo ai pagamenti tra privati, ovvero: se un cliente, un acquirente, chi ha usufruito del servizio di un professionista, o anche una compagnia assicurativa che deve rimborsare un sinistro, deve effettuare il pagamento, se sopra 2999.99 euro (ricordiamo che il Decreto Salva Italia aveva abbassato a mille euro il precedente limite, la Legge di Stabilità 2016 l'ha di nuovo alzato), tramite bonifico oppure tramite assegno non trasferibile intestato, ovvero con su scritto nome o ragione sociale del beneficiario; quindi il beneficiario che volesse incassare in contanti un assegno deve solo recarsi presso una filiale della banca del titolare del libretto degli assegni: cassieri e direttori non possono opporsi (neanche con scuse del tipo “i nostri regolamenti interni ce lo impediscono”: sarebbe contro la legge) in quanto il pagamento non è il passaggio di denaro dalla banca al beneficiario (è solo un'intermediazione) ma appunto l'assegno emesso dal pagante che ha il conto corrente presso la banca stessa (lo scopo di tale legge è la lotta all’evasione fiscale e al riciclaggio di denaro: tramite assegno o bonifico l’operazione viene tracciata al' origine, così da prevenire tali reati).

Ovviamente se sotto i 2999.99 euro un assegno è sempre incassabile in contanti e senza alcuna discussione, che invece vi potrebbe facilmente venirvi fatta se oltre tale cifra: ma sappiate che si tratta di un errore della banca ed un vostro diritto viene leso (potreste anche chiamare la Guardia di Finanza nel caso).

Prelevare contanti dal conto corrente - Ribadendo che le norme dei due decreti non si applicano, in questo senso, a banche e Poste, occorre sottolineare che purtroppo furono molte le segnalazioni di cittadini che si lamentavano in quanto, dovendo prelevare mille o più euro dal proprio conto corrente, venivano invitati dal personale a farlo in più operazioni (allo sportello: ovvio è che non si può col bancomat o la carta se c'è il limite di prelievo giornaliero) pagando quindi più commissioni; ebbene, si trattava di un grave errore (o un abuso): come è ovvio, il prelievo di contanti dal proprio conto non è un pagamento (le banche, per legge, diventano sì proprietarie del denaro che i correntisti affidano loro, ma col vincolo di restituirli, in tutto o in parte, quando il cliente lo domanda). In definitiva: è possibile e lecito prelevare più di 2999.99 euro dal conto corrente in una sola operazione allo sportello. Normale però che per somme elevate vi venga chiesto di compilare la dichiarazione sull'antiriciclaggio.