giovedì 20 dicembre 2012

Indennità disoccupazione Aspi: requisiti e calcolo

La Riforma Fornero ha introdotto l’ Aspi (e la mini-Aspi), una nuova forma di indennità di disoccupazione che, precisiamolo, non andrà a sostituire la cassa integrazione come alcuni si chiedono ora, ma solo le precedenti forme di indennità; vediamo alcune precisazioni e come si calcola.
L’ Aspi è la nuova indennità di disoccupazione che la riforma del lavoro del Ministro Elsa Fornero ha introdotto e che sarà attiva a partire dal 1 gennaio 2013: potete leggere qui l’ elenco dei lavoratori che possono domandare l’ Aspi.

A tale elenco però potremmo anche aggiungere, per la precisione, quei lavoratori che, licenziati per motivi oggettivi, hanno fatto ricorso alla Direzione territoriale del lavoro; c’è chi comprende anche i dimissionari per giusta causa, ma per questi casi occorrerà aspettare per avere più chiarezza.

Per avere questa nuova forma di indennità di disoccupazione occorre però che il rapporto di lavoro sia definitivamente risolto: ecco perché l’ Aspi non può sostituire la cassa integrazione ordinaria o straordinaria, visto che in tali casi l’ attività lavorativa è sospesa ma il rapporto di lavoro pienamente valido.
Quali requisiti per l’ Aspi
Per poter ricevere la nuova indennità di disoccupazione bisogna che si abbiano almeno due anni di assicurazione e uno di contribuzione nel biennio precedente il periodo di disoccupazione (si considerano gli eventi di disoccupazione a partire dal 1 gennaio 2013).

Come si calcola l’ Aspi
L’ Aspi si calcola a partire dalla media mensile degli ultimi due anni utile ai fini contributivi: bisogna prendere la retribuzione totale, dividerla per il numero di settimane contributive maturate dei due anni (in genere uguale alle settimane di lavoro) ottenendo così la retribuzione media settimanale, e moltiplicare per 4,33 (numero medio di settimane in un mese: 52/12). Ottenuta così la retribuzione media mensile, si ha: -Aspi pari al 75% se tale retribuzione non è oltre i 1180€ (importo annualmente rivalutabile) –se oltre tale cifra, l’ Aspi sarà 75% di 1180€ + 25% di quanto è oltre tale cifra; ma attenzione: l’ Aspi non può superare l’ indennità di cassa integrazione straordinaria, che per il 2012 è pari a 1119,32€ € (importo annualmente rivalutabile).
Dopo sei mesi l’ Aspi viene ridotta del 15%, e ancora del 15% dopo altri sei mesi.